“Operazione amore”: cosa succede quando le amiche ti regalano un gigolò

Sandy Sciuto

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Cosa fareste per consolare un’amica depressa per la fine della sua più importante storia d’amore?

C’è chi regala un gigolò come in “Plan cœur”, la serie televisiva francesce ideata da Noémie Saglio e Julien Teisseire e rilasciata sulla piattaforma streaming più usata nel mondo a dicembre 2018.

“Plan cœur” per gli abbonati italiani a Netflix è “Operazione amore” ed in seguito è diventato “Tutte per una”. La prima stagione consta di otto episodi della durata di circa trenta minuti ciascuno.

Come suggerisce il titolo originale, la serie racconta il piano sentimentale architettato dalle amiche di Elsa per farla tornare a sorridere dopo la rottura avuta con il fidanzato Maxime.

Elsa, interpretata da Zita Hanrot, è una donna sbadata, disordinata e confusionaria. Dopo la fine della storia d’amore con Maxime è tornata a vivere col padre. Ruolo centrale nella vita di Elsa hanno le sue amiche Emilie e Charlotte (rispettivamente Joséphine Draï e Sabrina Ouazani). Con loro Elsa si confida, esce a bere e prova a distrarsi. Le amiche, infatti, hanno a cuore lo stato d’animo di Elsa e tentano in ogni modo di farle dimenticare l’ex. Tentativo vano dato che Elsa continua ad essere depressa e a ricadere nei pensieri per Maxime che, intanto, ha una nuova fidanzata ed è pronto a sposarsi. Quando tutto sembra continuare ad andare a rotoli, Elsa incontra Jules (Marc Ruchman), un uomo attraente, affascinante e carino come pochi. Nel breve tempo, Elsa si accorge che Jules è tutto quello che lei ha sempre desiderato. Nessuna favola o lieto fine, purtroppo, perché Elsa scopre che Jules non è il principe azzurro perfetto ed impeccabile, bensì un gigolò preparato ed istruito dalle amiche che, pensando di aiutare Elsa, hanno invece avuto un comportamento riprovevole. Jules ed Elsa, però, sono ormai irrimediabilmente innamorati l’uno dell’altra. Tra l’amore per l’altro e la personale morale di Elsa non sta a noi rivelarvi chi la spunterà.

La serie si guarda tutta d’un fiato: buono il ritmo, i dialoghi e i momenti di goliardia. Le aspettative di chi guarda vengono ampiamente soddisfatte perché le intenzioni riposte degli ideatori traspaiono per intero nella serie realizzata.

Di certo, “Operazione amore” pone di fronte ad una questione delicata che apre alla riflessione su più punti di vista. A cominciare da come valutare il comportamento delle amiche. Se da un lato è da apprezzare la voglia di migliorare lo stato d’animo di Elsa, dall’altro lato, però, resta l’azione infelice di chiamare un gigolò – ossia un uomo pagato per essere “disponibile” – per consolarla come se Elsa fosse incapace di avere un uomo che la ami per quello che è o come se l’unico modo per aiutare un’amica sia trovarle un chiodo schiaccia chiodo. Inoltre, Elsa deve pure relazionarsi con la sua parte moralista e scegliere se perdonare le amiche e Jules e ricominciare.

Non mancano, quindi, divertimento, coinvolgimento e anche punti di domanda. In fondo, se foste Elsa, voi cosa fareste?

Buona visione!