Occhio al rotolo: a Pechino il primo scanner facciale contro i ladri di carta igienica

C’è un problema che affligge il mondo e no, non si tratta di emorroidi. Spesso, troppo spesso, nei bagni pubblici manca la carta igienica, una piaga che coinvolge tutti i bagni del mondo e dalla quale, neanche quelli di lusso, sono esenti. Quante volte ne siamo rimasti totalmente sprovvisti e abbiamo dovuto arrangiarci in altri modi, chiedendo un fazzolettino al “collega di bagno” in fila o rubando i tovagliolini dal bar, oppure utilizzando foglie di fico come in un corso di sopravvivenza. I ladri di carta igienica sono ovunque ed è difficile scovarli. Almeno fino ad oggi. Da Pechino, infatti, è in arrivo un’utilissima novità: gli scanner facciale contro i ladri di carta igienica.

FURTI DI CARTA IGIENICA: UNO SCANNER PER RISOLVERE IL PROBLEMA

Nella città cinese i furti di carta igienica rappresentano una vera e propria piaga. Ingenti quantità di rotoli vengono rubate per essere utilizzate nelle abitazioni private. Di conseguenza,  bagni pubblici e i malcapitati utilizzatori della toilette restano sprovvisti. Il tutto senza non pochi costi per la città. Per combattere i ladri di carta igienica, il governo cinese ha deciso di ricorrere alla tecnologia, installando il primo distributore automatico di carta igienica integrato da uno scanner per il riconoscimento facciale, posto nell’antibagno.

SCANNER FACCIALE CONTRO I LADRI DI CARTA IGIENICA: COME FUNZIONA?

Prima di dare libero sfogo ai proprio bisogni, l’utilizzatore deve posizionarsi davanti a una telecamera ad alta definizione per tre secondi in modo ricevere 60 centimetri di carta igienica. Nel caso in cui non dovesse bastare, niente panico: basterà attendere 9 minuti per chiedere una nuova razione. C’è, però, un limite alle richieste. Il sistema è stato messo a punto nel tentativo di ridurre i costi. A scoprire questo speso di denaro pubblico una inchiesta giornalistica. Il giornale, infatti, ha scoperto il motivo delle visite di molti “utenti”: i bagni pubblici del Tempio del Cielo, un famoso edificio di Pechino. Scopo specifico quello di prelevare carta igienica, portandosene via quanto più riescono. E’ proprio in questa zona turistica, che ospita un complesso di edifici religiosi costruiti nel 1420 e oggi patrimonio UNESCO, che è stato installato il primo distributore.

Per il momento le reazioni sono incerte: alcuni hanno criticato il sistema, non tanto per la tecnologia ma per i 60 cm di carta, a loro avviso troppo poca, mentre altri si dichiarano entusiasti e sperano in una rapida adozione a livello nazionale come strumento di lotta gli sprechi. Intanto, le autorità cinesi fanno sapere che, in caso di elevate lamentele, si ritornerà ai metodi tradizionali di erogazione. Fino ad allora, però, i ladri di carta igienica sono avvisati, anzi scannerizzati!



Catiuscia Polzella