Nuovo DPCM: Nuovo orario di coprifuoco e chiusure, quanto durerà?

Il numero di contagi non sembra volgere verso il basso, infatti la curva giorno dopo giorno aumentare il tanto temuto RT. Si susseguono i DPCM studiati dal governo per cercare di arginare la pandemia, ma non riesce in alcun modo ad avere tregua l’avanzata del virus che continua a mietere vite.

In televisione i virologi continuano a dibattere senza tregua sulle varie opinioni relative alla potenza di questo virus che qualche mese fa sembrava quasi non esistesse più. Con la fine dell’estate però ci siamo accorti che questa era solo un’illusione e che la normalità è ancora abbastanza distante.

L’Europa tutta sta vivendo un periodo tragico e si susseguono le mosse dei vari governi per ritornare al lockdown chi in maniera più brutale, chi in maniera più soft.

In Cina grazie anche al grande impegno nel tracciamento della popolazione e le stringenti misure di lockdown, il virus sembra quasi totalmente debellato, in particolare nella città di Wuhan, nota ormai in tutto il mondo per essere stata la città “madre” della pandemia.

In Italia invece la situazione è ancora confusa, la tensione sociale è palpabile e ovunque si inizia a diffondere un senso di scontento verso le mosse di questo governo, che in realtà a tutti gli effetti, sta cercando di contenere l’espansione di questo nuovo virus. La gente però non ne vuole sapere e si accalca nelle strade per protestare o per anticipare l’orario di aperitivo.


Il governo è chiamato a prendere nuove decisioni e infatti secondo quanto riportano le principali fonti governative, nei prossimi giorni, probabilmente tra oggi e domani, sarà emesso un nuovo DPCM dal carattere fortemente stringente che potrebbe rappresentare un principio di lockdown abbastanza stringente, seppur meno coatto rispetto alla prima mossa del governo a inizio della pandemia.

Cosa prevederà il nuovo DPCM?

Secondo quanto si vocifera, nel nuovo DPCM è prevista una stretta verso il coprifuoco che dovrebbe passare in un orario che va dalle 18 alle 21, probabilmente in baso all’indice di rischio delle zone della Penisola. Nelle aree più a rischio ristoranti e bar dovrebbero rimanere chiusi anche in orario diurno (e contestualmente dovrebbero arrivare dei ristori ad hoc per le aziende che patiranno i danni maggiori a causa delle chiusure imposte dal DPCM). Sempre nelle aree a rischio gli studenti dalla seconda media in sù probabilmente dovranno tornare a studiare da casa, dato che secondo il nuovo DPCM dovrebbero adottare la didattica a distanza per il 100% delle lezioni. Le aree a rischio (come Lombardia, Piemonte e Calabria) vedranno anche la chiusura dei musei, attività commerciali di varia natura (ad eccezione di farmacie, parafarmacie e supermercati o venditori di generi alimentari) e dei distributori automatici.

I centri commerciali, come già avvenuto in alcune regioni, potrebbero rimanere chiusi nei weekend nel tentativo di combattere l’espansione del virus anche in queste zone dove spesso si registra il maggior numero di assembramenti.

Confini regionali

Questo provvedimento dovrebbe avere effetto su tutto il Paese ed istituirebbe dei veri e propri confini invalicabili tra regioni. Gli unici a poter entrare o uscire dovranno essere muniti di autocertificazione che attesta motivazioni di lavoro, di salute o di emergenza.

Quanto durerà il nuovo DPCM?

Secondo le voci che si rincorrono sul nuovo DPCM, questo sentito il parere del comitato tecnico scientifico, dovrebbe avere effetto per le prossime due settimane, sempre che le mosse abbiano l’effetto desiderato e che l’avanzata del virus non continui. In quel caso probabilmente il governo sarà costretto a varare delle nuove mosse più stringenti.



Andrea Calabrò