Notizie dal mondo: su Netflix il western di Greengrass con Tom Hanks

Uscito il 10 febbraio su Netflix, Notizie dal Mondo è il nuovo film del regista Paul Greengrass, un western moderno che ha per protagonista Tom Hanks, nei panni del capitano Jefferson Kyle Kidd, un veterano di guerra che svolge un mestiere a dir poco singolare.

Si occupa, infatti, di spostarsi di città in città, per leggere ai cittadini che vogliano ascoltarle le notizie più importanti, ma anche storie di speranza, aneddoti entusiasmanti e, più in generale , racconti che possano animare positivamente la dura vita della popolazione, in un periodo difficile per tutti, nel tentare di riprendersi dopo la crisi e la povertà seminate dalla Guerra civile.

Nelle pianure del Texas, il capitano, si imbatte in Johanna, una bambina di 10 anni, rimasta orfana e cresciuta dagli indiani Kiowa, che, isolata dal resto del mondo, è a tutti gli effetti diventata un’indiana e ricorda pochissimo del suo passato prima della morte dei genitori.

Il Capitano Jefferson è incaricato di scortarla dagli zii, ultimi parenti rimasti. La meta ultima di Johanna è molto lontana, situata oltre terre selvagge, pericolose e inospitali. In quelle zone vi è anche la città di S.Antonio, luogo i cui il Capitano ha lasciato una parte di sé, ed in cui non ha mai avuto il coraggio di ritornare…

Road movie, avventura e western si uniscono piacevolmente in questa gradevole pellicola, che racconta, in fondo, il viaggio di due protagonisti girovaghi in cerca di un rifugio degno di poter essere chiamato casa, o forse, sarebbe meglio dire di uno scopo.

Il talentuoso regista Greengrass, già autore della saga di Bourne, e più recentemente, del notevole 22 luglio, sempre disponibile su Netflix, si cimenta con un genere nuovo per lui.

Lo spirito di avventura che anima Capitan Philips, altra pellicola di pregio del regista in cui attore principale è anche lì Tom Hanks, viene ripreso in Notizie dal mondo, che, ad una dimensione ansiogena e frenetica, tipica di molti film del regista (tra questi anche Green zone), sostituisce però un tono più cadenzato, più marcatamente western. Il diverso ritmo, comunque equilibrato, permette al regista di soffermarsi sul confronto tra i personaggi nel cammino verso “sentieri selvaggi” in cui poter conoscere davvero se stessi.

E’ così che le mete e le peripezie affrontate dal capitano e dalla bambina non sono che momenti di riflessione sul proprio ruolo, sulla propria destinazione nel mondo.

Ben presto s scoprirà ad esempio che lungi dall’essere solo un lettore passivo di notizie, il Capitano è molto di più di questo, in quanto egli seleziona i suoi racconti in base ai luoghi che andrà a visitare. Senza alterare la realtà, ma scegliendo quale messaggio trasmettere, egli, di fatto, è un portatore coscienzioso di notizie, proprio perché, sa bene cosa significhi ricevere una notizia nefasta in un dato momento della propria vita, che magari è quello sbagliato.

Il film rende bene il “peso” delle informazioni possedute dal lettore viandante e al contempo rende verosimile lo scambio di conoscenze e l’integrazione tra la bambina Kiowa e il protagonista interpretato da Tom Hanks, in un legame affettivo faticoso, ma autentico.

Con i toni del western moderno, fatto di antieroi personaggi atipici,  Greengrass dirige un racconto verosimile e asciutto, ambientato in una terra arida, crudele, in cui è arduo sopravvivere, in cui la vita e la libertà possono essere strappate via facilmente e di ciò sono tutti consapevoli, persino la piccola indiana, bionda e dalla pelle chiara che è la protagonista.

Bella la fotografia e convincenti ed evocative le ambientazioni. La regia, come spesso nel cinema di Greengrass, non sbanda ma è diretta al suo obiettivo.

Non è la vendetta, come ne il Grinta, il motivo del viaggio (anche lì vi è il rapporto tra una bambina e un uomo adulto), ma la ricerca di una casa e il bisogno di connessione. Le notizie dal mondo rappresentano in fondo la speranza di un vento nuovo che spinga al conforto, ma anche al confronto con ciò che è lontano ed esiste in altri luoghi. Un messaggio catartico e positivo, come del resto la carica del film.



Francesco Bellia