mostri giapponesi
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Mostri giapponesi… a Monza? Yokai: le antiche stampe vi aspettano!

Yokai: le antiche stampe dei mostri giapponesi sbarca a Monza! Gli aspetti più misteriosi e interessanti della cultura nipponica vi aspettano.

L’iniziativa, a cura di Paolo Linetti e dell’agenzia di comunicazione Vertigo Syndrome, si tiene alla Villa Reale di Monza dal 30 aprile al 21 agosto 2022. È patrocinata dal Comune di Monza e dal Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Mostri giapponesi e non solo

C’è una ragione se le mostre d’arte non hanno molto successo: sono noiose.

Questo il preambolo di Chiara Spinnato alla conferenza stampa del 29 aprile. Vertigo Syndrome si è prefisso un obbiettivo molto preciso: un linguaggio tutto nuovo, coinvolgente, per organizzare una mostra diversa dalle altre. Coinvolgente, immersiva. La promessa, detto fra noi, è stata mantenuta.

Quale migliore materiale, se non i mostri giapponesi? Paolo Linetti cura la sua collezione di antiche stampe sugli yokai. Duecento opere del diciottesimo e diciannovesimo secolo, un’armatura samurai, inestimabili libri illustrati. A sorpresa, la collezione privata di Bertocchi: 77 netsuke in avorio. Per non parlare dei bellissimi volumi illustrati da Hokusai, pezzi inediti e antichi.

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Cento candele e Tokaido

La mostra parte dal tema della stanza delle cento candele. Gli antichi samurai giapponesi, infatti, per mostrare il loro valore si chiudevano in piena notte in una stanza illuminata da cento candele. Ognuno di loro raccontava una storia dell’orrore, dopodiché spegneva una candela. Allo spegnimento dell’ultima candela, secondo la leggenda, sarebbe comparso un fantasma.

Queste storie dell’orrore spesso concernevano i mostri giapponesi “tipici” di ogni stazione del Tokaido, la strada che portava da Tokyo a Kyoto. Ogni stazione aveva la sua leggenda spaventosa, e via via che ci si allontanava dai grandi centri abitati, i mostri diventavano sempre più incomprensibili, bestiali.

Il percorso dei fortunati visitatori della mostra parte, quindi, da una stanza buia. L’unica fonte di luce sono cento candele poste su un tavolo, e in sottofondo una voce profonda narra la storia. Ogni stanza della mostra corrisponde a una stazione.

E i bambini?

Creature spaventose con poteri sovrannaturali, alcune malvagie, altre benevole, alcune che preferiscono vivere in aree selvagge ed evitare gli esseri umani, altre invece che scelgono di vivere vicino, o tra di essi.

Illustra Paolo Linetti. E fra stanze buie e donne ragno, qualche dubbio viene: e i bambini? E chi è debole di cuore? Potete tranquillizzarvi. La mostra non è poi così spaventosa, e soprattutto è perfettamente adatta ai bambini. Non solo! C’è un’area dedicata a loro, con tanto di piccoli regalini per farli entrare in confidenza col mondo dei mostri giapponesi in maniera amichevole. Resteranno di certo affascinati dalla replica a grandezza naturale di un Kappa! E fino ai sei anni, l’ingresso è gratuito.

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E poi?

Non finisce qui! Ogni sabato o domenica mattina sono previsti eventi correlati, come la vestizione del kimono, lanterne giapponesi, la peculiarità della carta e persino il cosplay. E casomai ve li perdeste, perché siete impegnati… passerete comunque una splendida giornata in mezzo a interessanti (e un po’ inquietanti) opere d’arte. Potrete apprezzare anche i disegni della brava Jessica Cioffi.

Non dimenticate di comprare un ricordo! Una tazza, oppure il bellissimo catalogo d’arte Skira, pieno di illustrazioni e di spiegazioni esaustive.

Paolo Linetti spiega il trittico La principessa strega Takiyasha, a opera di Kuniyoshi Utagawa

Va bene, mi avete convinto! Dove e quando?

Yokai: le antiche stampe dei mostri giapponesi si tiene a Monza, sul Belvedere della Villa Reale (viale Brianza 1). È facilmente raggiungibile sia in macchina che col bus! È aperta venerdì dalle 15 alle 20, e poi sabato e domenica dalle 10.30 alle 20. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.mostrigiapponesi.it!

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Giulia Taccori