LucanaMenteLab e lo Sputnik Festival

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Lucana Mente Lab è un progetto associativo no profit fondato a Pisticci (MT) nel novembre del 2013 e nasce dalla voglia di un gruppo di giovani lucani di volersi confrontare con i problemi della propria terra. L’associazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare la comunità con idee concrete e progetti artistici innovativi.
Amara Lucania, con ACT in Circus e Lucana Mente Lab, ha presentato la sua prima produzione, un microfilm di Antonio Camardo dal titolo ‘Signor Nero Petrolio’;
Il corto lancia un forte messaggio di denuncia ma allo stesso tempo anche di speranza. Si rappresenta con estrema chiarezza e lucidità lo “stupro Lucano” di cui sono vittime la popolazione e l’ambiente, sensibilizzando attraverso forme artistiche.
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“Sputnik Festival”
Passione, speranza, libertà di espressione, amore per un territorio che in molti credono spacciato a causa della desertificazione umana e dall’ ecosistema stuprato, voglia di esprimere un positivo attivismo e protagonismo giovanile, voglia di dimostrare quanto sia potente la cultura libera da etichettatura elitarie o propagandistiche, che genera curiosità, che forma menti in maniera critica ed aperta, che innesca la voglia di gridare a gran voce. Questa è la Basilicata, che innesca la voglia di vivere di cultura, di essere tutt’uno con il territorio per mostrare che la bellezza e l’armonia cosmica sono vita e che l’ arte è la sublime impronta umana che testimonia il nostro esistere:  questo è lo Sputnik Festival”. Le parole di Titta d’Onofrio descrivono al meglio gli ideali e la straordinaria forza creativa di un progetto diventato Festival, di un sogno che si è trasformato in realtà.
La seconda edizione dello Sputnik Festival ha avuto come ospiti di spicco Giuseppe Palumbo, disegnatore del noto fumetto “Diabolik”. Spazio anche al mondo dell’Editoria Autoprodotta, con un interessantissimo workshop a cura di Nicoletta Scillimati, docente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ospiti d’eccezione la nota band milanese “I Matrioska”, impostata sul genere ska e rock pop. Completano il mosaico musicale i gruppi lucani ‘Splicing’ ed “Esquelito” e i “The Moregunfield”, nota band barese cresciuta e affermatasi negli ultimi anni sul palcoscenico artistico italiano.
 “Lo Sputnik è il festival dai grandi obiettivi, è un progetto fresco e giovanile – afferma Margherita Stea – è un evento colmo di vitalità, è un gruppo di amici legati dalla stessa voglia di creare, di svegliare gli animi assopiti. Lo Sputnik è un’idea messa in atto con determinazione, è cultura che si innalza liberamente verso il cosmo, senza limite alcuno”.
Cos’è lo Sputnik Festival prova a spiegarlo anche Francesco Malvasi che racconta come le difficoltà organizzative diventino una motivazione in più per raggiungere  grandi obiettivi: “Lo Sputnik Festival è caratterizzato da passione, adrenalina e stati d’ansia da parte di un giovane team. La sua realizzazione richiede un lungo periodo che inizia dalla ricerca di ospiti che abbiano tutte le qualità per incuriosire e insegnare, lo spirito giusto per intrattenere e allietare. Affinché tutto vada nel migliore dei modi ogni membro del team ha un ruolo ben preciso per curare ogni dettaglio ed evitare spiacevoli inconvenienti. L’atmosfera affascinante del centro storico di Pisticci, luogo piú alto, antico e architettonico, ha tutti i requisiti per dar luogo al “lancio” dello Sputnik”.
Infine le parole di Antonio Camardo, in arte Poe: “Il nostro festival è una grande opportunità: è innanzitutto il nostro ringraziamento alla terra che ci ha generato. In questo calderone creativo, ci mettiamo prima di tutto l’orgoglio di appartenere ad una terra meravigliosa, carica di talenti che molte volte restano celati. Lo Sputnik è proprio l’opportunità che molti creativi cercano. Grazie alle preziose collaborazioni, grazie ad un gruppo di ragazzi molto diversi tra loro ma molto affiatati e alla ricerca disperata di un futuro che possa essere diverso dagli standard con cui la nostra generazione deve misurarsi, il nostro prodotto culturale sta diventando di tutta la comunità. È una vetrina, un’opportunità, come dicevo prima, per chiunque veda questa terra come una pagina bianca da scrivere. Noi ci crediamo, e ci emozioniamo ogni volta che ne parliamo, vedendo come questa piccola realtà inizia a muovere i primi passi sulle sue gambe. Pian piano, senza alcuna fretta, cerchiamo e cercheremo di portare aria nuova in questa terra, con lo sguardo sempre attento alle tematiche cruciali che allo stesso tempo distruggono questo meraviglioso posto. Stayrebel, il nostro hashtag, indica proprio questo: la nostra ribellione creativa, il no agli schemi predefiniti di sfruttamento, di poco rispetto per ognuno di noi. Ci proviamo, e ci proveremo sempre fino in fondo”.
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“Soyuz”
L’associazione ha deciso già da ben tre lunedì di lanciarsi in un nuovo progetto “Soyuz”, un entusiasmante progetto che utilizzerà la radio come mezzo per poter parlare dei temi che ci hanno spinti a fondare la stessa: attualità, ambiente e tematiche giovanili senza abbandonare la musica. Si parlerà, quindi, di musica alternativa, rock, rock&roll e indipendente.
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Mi sono avvicinata alla realtà lucana per caso, essendo pugliese doc, merito solo di fortuite coincidenze e dei miei meravigliosi amici di università che mi hanno trascinata in questo progetto. La musica unisce, unisce realtà diverse, unisce i giovani … Con l’amaro in bocca per le ingiustizie che costantemente vediamo nella nostra terra, ma con tanta voglia di fare e soprattutto con l’immensa voglia di far sentire la propria voce affinché si possano aprire le porte al cambiamento.
Crederci sempre, arrendersi MAI! #lucanamentelab #sputnik #soyuz
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