Libri Vs E-book, la storia che si ripete

In #CulturalMente by Andrea LucentiniLeave a Comment

“Video killed the radio star” direbbero i The Buggles.

Quando nasce un’innovazione, spesso lo fa ai danni di una realtà affermata, che ha un suo seguito, un suo pubblico e soprattutto, i suoi fan. La storia è vecchia come il mondo il nuovo spaventa sempre, il tradizionale ci dà sicurezza, ma a volte il cambiamento è inarrestabile, libri ed e-book, potranno convivere o anche questa volta la supremazia di uno significherà la disfatta dell’altro?

D’altronde, quella che noi chiamiamo storia, è considerata tale a partire dalla prima produzione scritta e senza andarsi a perdere in oriente tra tentativi e prototipi di stampa a carattere mobili, un altro crocevia rivoluzionario per la razza umana è considerato il 1450 con Gutenberg e la sua stampa a caratteri mobili. Quindi signori miei, non si tratta più di una mera questione di formato, ma stiamo assistendo alla storia nel pieno del suo svolgimento.

Precisazione doverosa, essendo l’E-book un formato elettronico, non va confuso con l’E-reader, che è il dispositivo che ci permette di leggerlo, ed a sua volta questo E-reader non va confuso con i vari cellulari o tablet o portatili, perché è un’interfaccia studiata appositamente per garantire la migliore esperienza possibile di lettura, tant’è che nessuno di questi dispositivi è retroilluminato in modo da non affaticare l’occhio.

Tornando a Magonza, da Johannes Gensfleisch zum Gutenberg, scopriremmo che un’invenzione che a noi odierni amanti dei libri possa sembrare così incredibile e utile per tutti, venne comunque osteggiata dagli intellettuali dell’epoca! Innanzitutto andava a togliere il lavoro di una casta di eletti come gli amanuensi (saper leggere e scrivere non era cosa proprio da tutti), seconda poi il libro stampato veniva considerato sterile, senza vita, poco romantico, gli odori, le rilegature cambiava tutto. Ma non vi sembra tutto stranamente familiare?

Eh già! Ne più e ne meno le stesse critiche mosse oggi dai “feticisti del libro”, al punto che l’industria è arrivata a produrre delle vere e proprie fragranze che sanno d’inchiostro o pagine antiche o rilegature in pelle.

Se da un lato gli appassionati di libri sentono un certo orgoglio nel vedere gli scaffali pieni di colori e storia, inoltre la libreria è un fantastico oggetto d’arredo, imponente, elegante, personalizzabile, dall’altro non si può negare la praticità di questo oggetto che oltretutto abbatte i costi. Eh sì, perché ammortizzata la spesa iniziale dell’E-reader, i libri elettronici hanno un costo di molto inferiore a quello dei cartacei, dovuto ai tagli dei costi di produzione trasporto e stoccaggio!

In un lento processo probabilmente il cartaceo andrà morire, i vantaggi pratici sono troppi e i contro sono tutti romantici, un giorno sarà solo un mero oggetto da collezione, nasceranno nuove generazioni di bambini in grado di assimilare meglio le informazioni da uno schermo invece che da una pagina. Già, perché ad oggi è ancora la pagina a vincere, ma tutto sommato dovremmo essere contenti di essere nati in questa epoca, dove le 2 cose coesistono, dove si possiede l’opportunità di scegliere, dove si possono osservare persone che si sbeffeggiano in una insensata lotta tra l’analogico e il digitale.

L’evoluzione è inevitabile, il progresso inarrestabile, ma il fatto che ci piaccia combattere per ciò che amiamo è comunque fantastico.