Libreria Flamel: la magia e l’occulto trovano casa a Napoli

Napoli è da sempre una città carica di simbolismo. Girare per i suoi vicoli significa immergersi nel patrimonio artistico e culturale, di cui la città è pregna. Ogni quartiere ha la sua storia ed ogni vicolo racconta la sua leggenda. Non vi è angolo in cui non si possa ascoltare una storia con personaggi e pratiche che hanno dell’incredibile.

Da diversi anni, si sono affermate sempre con maggiore partecipazione visite guidate in luoghi legati alle pratiche esoteriche. Inoltre aumenta la voglia di conoscere i personaggi che legano il proprio nome a tradizioni superstiziose e storie magiche.

A Napoli, è senza tregua la ricerca di risposte agli antichi quesiti sulle tradizioni occulte. Una città rinomata per la luce e la solarità del suo popolo. Proprio qui si avverte la necessità di scavare nel profondo della anima. Un’anima che cela qualcosa di tenebroso e magico. Napoli è la città in cui anche la morte può essere amica e portatrice di fortuna.

Ne è un concreto esempio ciò che accade nel cimitero delle Fontanelle. Qui i napoletani, nel loro affascinante rapporto di solidarietà con i morti, decidono di adottare dei teschi e altri mucchietti di ossa. Si ritiene che le anime di quelle ossa siano in Purgatorio e pregare per loro possa garantire un favore ultraterreno.

In una delle Chiese più conosciute della città, il Gesù Nuovo, fede e misticismo si incontrano e viaggiano sullo stesso binario. La facciata esterna di questo luogo di fede nasconde uno dei più grandi misteri della storia partenopea. Sulle bugne che decorano la facciata sono stati incisi simboli arcani. Ai misteriosi simboli ancora oggi non si sa dare una giusta interpretazione.

Sulla base di queste premesse, nella città campana, è stata inaugurata da poche settimane  una nuova libreria dell’occulto. L’idea è venuta a Stanislao Scognamiglio, studioso e ricercatore del Centro Studi Scienze Antiche di Napoli. La Libreria Flamel unisce l’amore per i libri con la passione per l’esoterismo. Il nome si ricollega a Nicholas Flamel. Questo personaggio, noto ai più per la sua comparsa nel primo libro della saga di Harry Potter della Rowling, è stato un famoso alchimista vissuto nel Medioevo in Francia. La fama di eccelso alchimista è nata dopo la morte, quando il suo nome venne accostato alla pietra filosofale, in alcune opere d’alchimia a lui attribuite.

Ispirandosi a questa misteriosa personalità, Stanislao Scognamiglio ha fondato la sua libreria. Un luogo che possa dare voce ai diversi culti che la città di Napoli ha sempre avuto. Sarà così possibile comprendere quel lungo filo rosso che unisce personaggi come Isaac Newton, San Tommaso, Giordano Bruno, fino a Raimondo Di Sangro.

La Libreria Flamel è essa stessa ricca di simboli dalle tinte rossa, nera e bianca, i colori delle tre “fasi” alchemiche. All’interno sono in vendita libri sulle pratiche alchemiche, la cabala, il neopitagorismo, l’ermetismo e tutte le altre pratiche esoteriche. Napoli è la città dove fede e superstizione si danno la mano e vita e morte si legano in un groviglio indissolubile. Con la Libreria Flamel si è ottenuto un punto di riferimento per tutti gli appassionati del magico. Inoltre la presenza di una libreria di questo tipo ne lascia evincere l’apertura culturale della città e dei suoi cittadini.



Benito Dell'Aquila