Le Stelle di Hokuto: la band tra genio e follia

In SPETTACOLO by Claudia RuizLeave a Comment

Alzi la mano chi ha cantato a squarcia gola la sigla di Lady Oscar, Ken il guerriero o Lupin, quando da piccoli, nel pomeriggio, il mondo si fermava per vedere i cartoni in TV?
C’è chi, nonostante l’età che avanza, ha deciso di continuare a cantare le sigle dei cartoni e serie TV con i propri amici, portando centinaia di persone sotto un palco, con il solo scopo di divertirsi e divertire.

Le Stelle di Hokuto

Le Stelle di Hokuto

Questi sono Le Stelle di Hokuto: Alessandra De Carlo (voce), Simone Simplicio (voce), Paolo Giannico (chitarra elettrica), Francesco Albergo (basso elettrico), Paolo Lubisco (chitarra acustica), Davide Romeo (tastiere), Gianrocco Matera (batteria). Una band pugliese che in poco tempo, con passione, bravura e una buona dose di follia ha collezionato importanti successi a livello nazionale nel settore delle cartoon cover band. Si esibiscono indossando costumi di scena degli eroi ed eroine dei cartoni; le loro performance sono davvero coinvolgenti, ricchi di sketch divertenti e video a tema. Sarà Davide Romeo, tastierista del gruppo, a raccontarci di questa spettacolare band barese.

Basta fare un giro nel vostro canale youtube per capire quanto siete pazzeschi. Guardandovi la prima domanda che sorge spontanea è perché nascono Le Stelle di Hokuto?
“Dunque, Le Stelle di Hokuto nascono nel lontano 2008, dalla rubrica telefonica del nostro bassista. La formazione all’epoca era infatti tutta composta da compagni di merenda con una passione in comune, nulla di più. Fin da piccoli appassionati di cartoni animati, nei gloriosi anni ’80 privi di siti di streaming (che se perdevi un episodio l’unica possibilità per recuperarlo era sperare che qualche rete locale lo ritrasmettesse). Quando ti trovavi davanti alla TV a scandire i pomeriggi, più che l’orologio, era la successione dei cartoni nel palinsesto e quando partiva una data sigla capivi che si era fatta l’ora della merenda. A distanza di anni evidentemente si sentiva ancora la voglia di scandire il proprio tempo a suon di sigle e allora si sono riuniti (io non facevo ancora parte della band) e hanno preso a suonarle, per la pura e semplice voglia di farlo. E anche oggi, dopo 6-7 anni, al di là della strada percorsa, delle formazioni cambiate e delle esperienze messe a curriculum, mi sento di dire che è ancora questo il motivo per cui suoniamo”.

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Avete avuto un tour estivo che è andato davvero bene, ve lo aspettavate?
“Non voglio mentirti: no! Non ce l’aspettavamo assolutamente e siamo felicissimi di avere avuto un’estate così ricca di eventi anche fuori dalla nostra Puglia, sempre accompagnati da un grande riscontro di pubblico; questa cosa ci fa veramente piacere, perché se c’è una cosa più bella del divertirsi come un bambino a suonare i cartoni animati in cosplay davanti a 5000 persone, è vederle divertirsi CON TE”.

Secondo voi a cosa si deve questo successo?
“Sicuramente il merito di questa stagione estiva va alla crescente popolarità delle fiere di settore, che ormai spopolano su tutto il territorio nazionale e non sono più relegate alle sole grandi città, ma anche alla partecipazione alla scorsa edizione del Lucca Comics, che ci ha dato l’opportunità di portare il nostro spettacolo davanti ad un pubblico di livello nazionale in occasione della più celebre fiera di settore italiana, cosa che ci ha certamente spianato la strada per molte delle esperienze che ci hanno visto coinvolti nei mesi successivi”.

Un’altra importante tappa di quest’ultimo anno e mezzo è stata la partecipazione al Cartoon Heroes 2014, spiega a noi profani di che si tratta?
“Il Cartoon Heroes è un collettivo di autori e artisti originali delle sigle TV, davvero uno squadrone di EROI, per chi come noi è cresciuto ascoltando Mazinga, Ken il Guerriero, Lady Oscar, L’Uomo Tigre. Dopo l’esibizione a Lucca siamo stati contattati per fare una delle due resident band per lo spettacolo del 23 Dicembre 2014, presso l’auditorium “Parco della Musica” di Roma (che è una roba pazzesca, non ci provo nemmeno a descrivervelo, chiedete a Google), ed è stato veramente magico trovarsi di colpo a provare i brani del nostro repertorio (Ken il Guerriero, Lamù, City Hunter, ecc…) con i cantanti originali. Allo spettacolo hanno partecipato anche moltissimi doppiatori, alcune delle voci che hanno maggiormente segnato l’infanzia di TUTTI, penso a Krusty il Clown dei Simpson, a Eros di Pollon, a Gigi la Trottola, alla principessa Jasmine di Aladdin, ai due protagonisti di The Big Bang Theory, Sheldon e Leonard. Vi garantisco che suonare la sigla di una serie TV mentre il protagonista la sta cantando con te è qualcosa di difficilmente spiegabile. Tra l’altro ospiti di quest’edizione erano anche Edoardo Vianello e Wilma Goich, che tra una Abbronzatissima e una Guarda come dondolo, hanno cantato anche la sigla per il cartone animato Cybernella, eseguita per la prima volta dal vivo proprio in quell’occasione, con noi! Bestiale!”

Dunque finalisti al Lucca Comics, una delle due resident band al Cartoon Heroes 2014, duetti con importanti autori e interpreti di sigle. Niente male per un gruppo di amici che si diverte a cantare sigle dei cartoni…
“Beh se ti dicessimo che ce l’aspettavamo mentiremmo senza ritegno. In realtà già nei primi anni la band aveva iniziato a collezionare qualche piccola soddisfazione, collaborazioni e duetti con Clara Serina (cantante, tra le tante, di Lady Oscar), Douglas Meakin (Mazinga, Candy Candy..) e Cristina D’Avena (servono davvero le parentesi?), ma effettivamente l’ultimo anno e mezzo ci ha costretto a tenere aggiornato il curriculum con una frequenza che non avremmo ritenuto possibile prima”.

Cerchiamo di conoscervi meglio; senza pensare, un aggettivo per ogni componente del gruppo? (30 minuti dopo…)
“Ok ok di getto allora: Simone (cantante): preciso; Alessandra (cantante): folle; Paolone (chitarrista acustico/ trasformista/ animatore): entropico; Paolino (chitarrista elettrico): rude; J-Rock (batterista): splendido; Ciccio (bassista): saggissimo; Davide [tastierista (io)]: instancabile.
Non è vero che sono di getto, c’ho dovuto pensare un sacco, è stata una domanda terribile! Vado a bere!”

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Guardando le vostre esibizioni è palese quanto vi divertite. Raccontami, il momento più divertente di quest’ultimo anno e mezzo?
“Non ci devo neanche pensare: è successo meno di un mese fa, il 12 luglio, a Noci, in provincia di Bari. Il nostro chitarrista, Paolone, si è prodotto in una combo letale di capitomboli, riuscendo, nel bel mezzo della sigla di One Piece, ad inciampare nello strascico del suo vestito, finendo a terra nel più esilarante dei modi. In piena trance agonistica, recupera rialzandosi immediatamente, incurante del dolore e nello slancio di riprendere a correre impatta di faccia contro uno dei tiranti del palco. Continuare a suonare senza scoppiare a ridere è stato difficilissimo. Abbiamo dei video di questa cosa, che probabilmente proietteremo d’ora in poi all’apertura di ogni nostro concerto, giusto così… per far capire subito al pubblico con chi avrà a che fare per il resto della serata”.

Paolone è diventato il mio nuovo eroe!
“Prima o poi quel video finirà su youtube, che lui lo voglia o no!”

Invece il momento più emozionante?
“Il momento più emozionante in assoluto sono state le semifinali del Lucca Comics on Tour. Già essere stati selezionati per l’accesso alle semifinali, tra oltre 80 band, è stata una bella botta, ma arrivare a Roma, su quel palco (Googlate Ippodromo delle Capannelle e capirete l’emozione), a competere con 3 delle migliori band d’Italia, ha portato la tensione ai livelli di guardia. Quando, il secondo giorno, abbiamo sentito annunciare, a fine concerto, che avevamo conquistato la finale… è stata forse l’emozione più grande che abbiamo provato finora, si!”

A proposito del Lucca Comics on Tour, che cos’è questa storia dei Metallica?
“Scoprire che il nostro concerto all’Ippodromo delle Capannelle di Roma sarebbe stato aperto nientemeno che dai METALLICA è stato elettrizzante. Certo, hanno suonato due giorni prima e a loro completa insaputa, ma è stata una consapevolezza bellissima e nel backstage il nostro bassista ha trovato una vagonata di plettri. Salutiamo i Metallica, ci vediamo al prossimo tour!”

Un’ultima domanda istituzionale cosa c’è nel futuro de Le Stelle di Hokuto?
“Il futuro è scritto nelle Stelle. Purtroppo nessuno di noi sa leggerle. Scherzi a parte, stiamo approfittando della pausa dopo la stagione estiva per mettere a punto qualche nuova chicca e pianificare le prossime date. E’ un po’ presto per gli spoiler, ma la nostra pagina facebook Le Stelle di Hokuto è costantemente aggiornata dal nostro staff (che poi siamo noi, mica ci possiamo permettere davvero uno staff, ma dicono tutti così quindi lo dirò anche io, per una questione di professionalità) e a breve probabilmente cominceremo a lasciar trapelare qualcosina”.

Non resta altro, quindi, che seguirli e vedere quali altre avventure vorranno condividere con il loro pubblico. Salutiamo le Stelle di Hokuto, ci vediamo al prossimo tour!

About the Author
Claudia Ruiz

Claudia Ruiz

Nata a Catania nel 1989. Laureata in Scienze Internazionali presso l'Università di Siena. Nutro una passione per i temi di attualità e di politica estera, in particolare del sud est asiatico.

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