zio benny sono fatta così

“Le corna stanno davvero bene su tutto?” Raccontalo a zio Benny

“Hola zio Benny,
ho proprio bisogno di un tuo parere. Dopo 8 anni di relazione scopro che la mia compagna mi tradisce e sulla mia testa sono spuntate un bel paio di corna. Non voglio entrare nei particolari, ma credo tu possa immaginare come sia finita. Sono sfumati nel nulla 8 anni d’amore, di passione, progetti di vita futuri ed ora mi ritrovo a dover ripartire da zero. Sotto la spinta dei miei amici sto provando a buttarmi tutto alle spalle, conoscendo anche persone nuove, ma ogni tanto il pensiero ritorna lì. Ti dirò di più, mi è quasi passata per la testa, l’idea di riprovarci con lei. Pensi che sia un’enorme cazzata?
Teo.”

Carissimo Teo,
ero fortemente preoccupato. Ormai ci appropinquiamo all’estate e non avevo ancora ricevuto messaggi di nuovi e piccoli cervi a primavera ma, invece, eccoti qui! Devo ammettere che guardando anche alle mie conoscenze personali, i due risultati più efficaci di questo periodo d’Italia a zone colorate sono due: la procreazione e le corna. Assisto effettivamente ad un processo di riproduzione a gemmazione delle coppie o ad una loro più squallida dipartita.

Esattamente come nel tuo caso, caro Teo, ci vien da chiedere se le corna stiano davvero bene su tutto, come propone il titolo di Giulia de Lellis. A mio parere no. Assolutamente no! Le corna non stanno proprio bene su tutto. Sinceramente non saprei come abbinarle ai miei outfit e sebbene non ami indossare cappellini e berretti, non mi piacerebbe rinunciarvi. Quindi preferirei evitare le corna. No grazie, non corna per me, come avessi accettato!

Scherzi a parte, Teo, le corna sono affare serio, non spuntano per distrazione o su prescrizione del medico. Bisogna effettivamente riconoscere che in questo accessorio c’è tutta una serie di emozioni, sentimenti e progetti che in qualche modo non trovano più stabilità. Voglio, però, sia chiara una piccola premesse, per quanto tu mi possa far simpatia, caro Teo, la penso così:

-Se è vero che il traditore veste i panni del più vile vigliacco che non è in grado di controllare i suoi istinti pruriginosi e mostra un decifit in mancanza di attributi sferici, volgarmente chiamate palle, nel lasciare prima di dedicarsi a impollinare a destra e a manca… E anche vero che il tradito non è una povera vittima. Ci tengo a sfatare questo mito. Il tradito non è un povero cucciolo di panda con l’alopecia in via di estinzione. Il tradito è un povero disattento che non sa leggere i segnali della sua relazione.

Alle spalle di un tradimento ci sono sempre motivi che spingono a soddisfare gli appetiti. Se si trattasse anche solo ed esclusivamente di noia, il tradito è responsabile in egual misura. Dopo 8 anni di relazione, Teo, suppongo tu conoscessi la tua compagna, i suoi umori, i suoi comportamenti. Riuscivi a leggere nei suoi occhi? Probabilmente no, non ci riuscivi. Dopo 8 anni per te, lei, era ancora un’estranea. Non hai saputo comprendere le necessità di cui la tua relazione aveva bisogno.

Quindi ripeto, se il traditore è un infame, il tradito ha la sua buona dose di responsabilità. Detto questo rispondo al tuo quesito: vuoi riprovarci?

Perché no! Sei disposto a buttarti alle spalle il tradimento e questo periodo di crisi, dolori e zeppate nelle vostre IG Story? Sei disposto a riprendere da dove avevate lasciato, questa volta però a conoscervi qualitativamente meglio, senza far più riferimento all’accaduto?

Teo, se il tuo volerci riprovare è solo per vendicarti, rinfacciare ogni volta che la situazione lo permette o per assurda pigrizia, leva mano! Ormai le corna sulla tua testa ci sono, tornare con lei non servirà a limarle!

Baci piccolo Bambi!

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Benito Dell'Aquila