Le bimbe di Giuseppe Conte e De Luca: l’ironia al tempo del Coronavirus

La pandemia da Coronavirus, come è stato ricordato più volte, è stata capace di generare dei veri e propri fenomeni social. La scorsa settimana hanno fatto il loro ingresso due new entry di altissimo livello: “Le bimbe di Giuseppe Conte” e il fenomeno Vincenzo De Luca.

Il ritorno de “Le bimbe di Giuseppe Conte”

La storia ci insegna che, in momenti di grandi difficoltà, un Paese si stringe attorno ai propri leader, affidandosi completamente alle loro decisioni ed istruzioni (spesso anche per mancanza di alternative).

La pagina “Le bimbe di Giuseppe Conte” era già presente sui social, ma ha registrato un aumento esponenziale dei suoi followers (ora  ne ha 317mila su Instagram) dopo le conferenze a notte fonda del Premier, lanciando a gran voce un messaggio: Giuseppe c’è chi ti desidera.

È quello che sta succedendo a Giuseppe Conte che vola nei sondaggi di gradimento politico, ma anche nelle ricerche online, specialmente su PornHub. Che dire, l’uomo forte al potere fa sempre il suo effetto, soprattutto in versione daddy.

Tuttavia, pochi giorni fa, ha fatto il suo ingresso sulla scena, in grande stile, un nuovo maschio alfa, quasi d’annata: Vincenzo De Luca. Il governatore della Campania si è distinto per le dichiarazioni forti nei confronti dei cittadini campani ancora a spasso nonostante le restrizioni.

Ha fatto scalpore la storia dei “carabinieri con il lanciafiamme” inviati a mettere fine ad eventuali feste di laurea in quarantena. Tuttavia l’apice è stato raggiunto con il video nei panni di Delucop.

Il Governatore della Campania, o del Mondo come viene definito da Giuseppe Cruciani, è tornato di diritto in auge, dopo essere salito alle cronache social per i suoi duri attacchi a “Giggino e Matteuccio”.

L’ironia: un’arma contro la paura del Coronavirus

Tornando seri, l’ironia che ci ha contagiato è una delle tante risposte alle difficili e dure restrizioni imposte, non solo a livello di libertà fisica, ma soprattutto psicologiche.

Vivere con la consapevolezza che quello che si sta facendo è un dovere sicuramente contribuisce a non cedere, ma sapere di non poter condurre l’ordinaria vita quotidiana può essere deleterio alla lunga.

E così le dirette e le comunicazioni del presidente del Consiglio o del Governatore sono attesi come lo stipendio a fine mese.

In poche settimane la politica ed i suoi esponenti di spicco sono riusciti a monopolizzare non solo la scena televisiva, ma i pensieri dell’intero popolo italiano.

Il fenomeno, a poco a poco, sta interessando anche alcuni sindaci italiani, non solo quelli delle grandi città. Più di un primo cittadino, infatti, si è distinto per i forti appelli e moniti lanciati nei confronti dei loro concittadini, vedasi De Luca direttamente da Messina (sarà il cognome che porta bene).

Non resta che augurarsi che l’ironia non venga mai meno. Anche perché è una delle poche armi che abbiamo a disposizione per combattere la paura direttamente dal nostro divano.



Paride Rossi