La Taranta di Daniele Durante e Contaminafro all’Estate Sforzesca

Il 5 luglio, la terza domenica  dell’Estate Sforzesca 2020, rassegna musicale, cinematografica e teatrale ospitata all’interno del Castello Sforzesco  è stata animata dal travolgente ritmo della taranta salentina grazie a Daniele Durante, direttore artistico de La Notte della Taranta, a Milano per presentare in anteprima nazionale un tour in versione ridotta (a causa della recente emergenza coronavirus),  un’anticipazione della Notte della Taranta, che, si colloca all’interno della manifestazione di  Aspettando Contaminafro. 

Un’anteprima sforzesca che pone dunque un collegamento tra due festival : il Contaminafro di Lazare Ohandja (direttore artistico), festival nato del 2014 a Milano, che si pone come obiettivo quello di essere luogo e palco di incontro tra varie discipline nell’ambito dello spettacolo dal vivo favorendo l’incontro, la conoscenza e la mescolanza di culture musicali di diversa origine, tra cui quella africana; e poi La notte della Taranta di Daniele Durante, che, come ha ribadito il musicista e cantautore, non consiste in una semplice replica della musica tradizionale salentina, ma è esso stesso un progetto di sperimentazione e di innovazione.

Contaminazione musicale è il concetto chiave della serata, animata, come si diceva, non solo dai brani della Taranta salentina, eseguiti dalla band di Daniele Durante, ma anche dalla presenza di esponenti della musica africana, tra cui la cantate ivoriana Prudence, che attraverso uno stile musicale contemporaneo ha mostrato una voce prodigiosa e un timbro vocale davvero peculiare (al suo debutto con un proprio inedito), il cantante camerunense Daniel Kollè e il virtuoso del bafalon Naby Eco Camar, che, esibitisi insieme sul palco, hanno dato vita a due brani rappresentativi della tradizione musicale africana.Contaminafro 2019 - Identità in Evoluzione

Generosi nell’eseguire brani e nell’interloquire col pubblico i musicisti salentini, riuniti sul palco per questo evento speciale, hanno eseguito molti brani della Taranta, rappresentandola attraverso la loro interpretazione e rielaborazione del genere.

Al richiamo di Daniele Durante si sono riuniti sul palco, infatti, musicisti appartenenti a diversi gruppi musicali che hanno viaggiato (non in aereo) per l’esibizione milanese. Un vero e proprio All-Star salentino composto da:  Mauro Durante (figlio di Daniele Durante) e Giulio Bianco, due dei componenti del Canzoniere Grecanico Salentino, band vincitrice nel 2018 del prestigiosissimo premio best group al Songlines Music Award (l’ oscar della musica); Marco Perrone “Puccia” e Valerio Combass Bruno, componenti di Apres La Classe; Francesca Della Monaca; Giovanni Amighetti (Realword, Shan Qi); Antonio Dema.

Tra i brani in scaletta: La vera vera pizzica, la Pizzica indiavolata, Pizzica di Aradeo, Rondinella mia (tratta da una poesia in grico, dialetto salentino simile al greco) e La questione meridionale.

Ritmo, frenesia, velocità e uno straordinario virtuosismo musicale dei polistrumentisti, in cui note tristi e note allegre si uniscono in modo avvolgente, catartico e liberatorio, hanno spinto inevitabilmente alcuni spettatori a danzare in piedi nella piazza delle armi all’interno delle mura sforzesche, sebbene non fosse permesso dalle norme anitcovid. Non sono mancate raccomandazioni da parte delle forze di sicurezza e anche qualche intervento, soprattutto dinnanzi ad uno spettatore più esuberante del previsto che ha dato sfogo ad una breve danza liberatoria nel cortile interno del Castello.

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Nonostante questi episodi l’atmosfera è rimasta complessivamente rilassata e festosa. I racconti di Daniele Durante hanno arricchito il concerto attraverso brevi introduzioni ai brani, che hanno rivelato come la Taranta sia essa stessa frutto di contaminazioni musicali derivanti dalle innumerevoli dominazioni e contaminazioni culturali nel Salento, tra cui quella greca.

Nel complesso una serata animata da musica tradizionale salentina aggiornata da numerose sperimentazioni e dall’incontro tra il Salento e il Contaminafro, in un concerto, che pur con le limitazioni causa covid (dal distanziamento dei posti a sedere, al divieto di danze eccessivamente marcate o scomposte) ha saputo sprigionare energia e coinvolgimento.

 

 

 

 

 



Francesco Bellia