La leggenda della Strega di Blair: ecco cosa è accaduto realmente

Dall’uscita del primo film nel lontano 1999, “The Blair Witch Project”, i quesiti sono stati sempre tanti sulla veridicità della storia.

In un viaggio nel 2001 negli USA, passai per caso o forse no per il Maryland, mentre ero diretta dal New Jersey alla Pennsylvania; chiesi insistentemente di andare a Burkittsville, la cittadina che sorge su quello che una volta era Blair, ma mi fu negata la possibilità. Con il mio animo da adolescente fanatica di paranormale, la mia mente fantasticò per tutti gli anni del liceo, su quale potesse essere il motivo.

Era superstizione o solo una meta che ci avrebbe lasciato in coda per ore dato il fanatismo fresco di un paio d’anni?

Le storie raccontate dalle strambe signore che vivono da generazioni a Burkittsville, parlano di molti eventi legati alla leggenda della strega di Blair.

Elly Kedward, 1785

Anzitutto il suo nome era Elly Kedward, una donna lasciata a morire nel bosco nel 1785, perché accusata di stregoneria. Alcuni bambini del paese avevano raccontato che la signora li aveva invitati a casa, allo scopo di prelevare loro un campione di sangue. Al tempo si veniva giustiziati sul rogo per molto meno.

Da li i sogni degli abitanti della cittadina non furono più tranquilli, gli incubi che popolavano le loro notti diventarono sempre più reali.

Nel 1886, il bambino di 8 anni, Robin Weaver, sparì. Al terzo giorno di silenzio, tornò di corsa al paese, raccontando che una vecchia signora con delle mani aguzze lo aveva portato nella sua abitazione nel bosco, obbligandolo a stare nello scantinato finché non fosse rientrata. Stanco di aspettare scappò e al rientro dalla propria famiglia non sembrava neanche troppo sconvolto. La cosa curiosa fu che la squadra di ricerca che si era impegnata per tre lunghi notti, sparì per sempre.

Rustin Parr, 1941

Furono solo trovati dei cumuli di pietre intrisi di sangue coagulato, il tutto accompagnato da un forte tanfo di decomposizione, i corpi non furono mai più recuperati.

Secondo le tradizioni celtiche, i cumoli di pietre venivano utilizzati come sacrari funebri,  chiamati “cairn”. Li vicino furono inoltre rinvenuti una serie di manufatti in legno simili a feticci per i riti voodoo. Si videro queste bamboline per i successivi 13 anni,  appese in varie zone del bosco circostante in alcuni periodi dell’anno, come il periodo ella luna rossa, la settimana che precede la notte di ognissanti .

Il versamento di sangue della piccola cittadina statunitense non si era però ancora concluso.

Il caso più eclatante fu la sparizione di 8 bambini tra il 1940 e il 1941. Le ricerche risultarono inutili, fino al giorno che l’eremita Rustin Parr, nel mercato rionale urlò “ finalmente è finita”. La polizia perquisì la sua casa e trovò 7 bambini uccisi brutalmente e un solo sopravvissuto. Il piccolo Kyle Brody, suicidatosi poi in un ospedale psichiatrico anni dopo.

L’assassino, raccontò che una voce gli entrò nella testa sempre più incessante e iniziò a impartire ordini. I bambini venivano uccisi in coppia, mentre uccideva il primo, l’altro veniva lasciato in un angolo con la faccia al muro, quasi come se si vergognasse di quello che stava facendo e in questo modo non avrebbe incrociato lo sguardo della seconda piccola vittima.

Per ogni cadavere trovarono all’esterno della casa, un cumolo di massi con appoggiati sopra dei feticci e del sangue secco.

Quello che sembra l’iter di un serial killer potrebbe invece essere la consacrazione del volere della strega di Blair. Che dopo trecento anni vuole infestare ancora i luoghi dove aveva vissuto, e anche le menti dei suoi abitanti, che l’avevano al tempo ripugnata.

C’è quasi una chiave di lettura romantica per questo fantasma che permane e forse permarrà per sempre sulla sua terra e che continua a consacrarla col sangue.

Proprio quest’ultima ipotesi ci da conferma che gli aneddoti raccontati fino ad ora sono stati tutti inventati o montati ad hoc per l’uscita del film nelle sale. Non può esistere un riscontro romantico per una delle streghe supreme.

La coppia di registi Myrick e Sánchez hanno giocato su un fatto di cronaca nera come quello di Rustin Parr, per creare una delle storie paranormali più riuscite di sempre, consacrando anzitutto la nuova tecnica cinematografica del found footage, e creando il vero e proprio mito immortale della strega di Blair che darà vita a molti altri lavori cinematografici e non.



redazione