La convivenza in quarantena: come capire se è quello giusto

SOS convivenza: la quarantena forzata ci sta aiutando a capire chi abbiamo accanto. E’ il partner giusto? Stiamo vivendo una convivenza felice?

Ma cosa succede se alla convivenza siDall’inizio della quarantena, ci siamo interfacciati con una nuova esperienza di vita all’interno delle mura domestiche. La nostra quotidianità è stata completamente spazzata via per lasciare spazio ad una situazione surreale alla quale mai avremmo pensato. Ecco che la casa diventa non solo il nostro nido ma il nostro unico diversivo. Le ore che non passano mai e la procrastinazione che prende il sopravvento: questa quarantena forzata ci sta facendo scoprire tante cose nuove su di noi e non solo. Inevitabilmente ci interroghiamo sulla nostra vita, su cosa abbiamo portato a termine e cosa no, su chi abbiamo lasciato e chi ci siamo presi. Insomma, cari lettori, pensiamo. E pensiamo anche di brutto. Ed ecco che iniziamo ad analizzare come piccoli Freud ogni particella della nostra esistenza cercando di dargli un senso, un ordine, un motivo.

E le nostre esperienze non sono di certo le uniche ad essere analizzate dal nostro cervello iperattivo.

L’avere così tanto tempo da passare in casa ci sta aiutando a capire chi abbiamo affianco: che sia il fidanzato, il marito, l’amante o un semplice coinquilino che in realtà è qualcosa di più, questa quarantena ci fa scannerizzare la persona con cui dividiamo i metri quadrati della nostra tana.

E se prima era tutto rose e fiori, ognuno impegnato con la propria vita, il proprio lavoro, le uscite con gli amici e il sesso fantastico infrasettimanale, ora la convivenza h24 ci sta mettendo davanti una relazione agli estremi, con poco tempo per noi stessi e tanta routine.

Ma non disperiamoci. Che sia un modo valido per capire chi abbiamo accanto? Che sia arrivata finalmente l’ora di capire se questa convivenza sia stata una scelta top o flop nella nostra vita? Non che senza la quarantena non sapessimo con chi dividevamo il letto (e il tetto) sia chiaro! Ma, sicuramente, questo periodo fatto di “io e te sempre insieme” ci può dare una mano a capire se siamo consapevoli, se siamo felici, se siamo ancora soddisfatti e se vogliamo ancora andare avanti.

Vi sta venendo un po’ di ansia vero?

Ovviamente, la difficoltà della convivenza aumenta esponenzialmente per le neocoppie o i neosposini che non hanno mai avuto l’occasione di convivere prima d’ora. Ecco, a loro va il mio più sincero “tanti auguri”. E no, signori, essere in una relazione da tanti anni non significa essere in grado di gestire una convivenza. La convivenza va oltre il tempo: è la prova del nove. E se non siete mai stati bravi in matematica, consiglio di prestare molta attenzione. La convivenza è un’arma a doppio taglio: può essere l’esperienza più bella della vostra vita o un vero e proprio inferno. Tutto dipende da voi, dai sentimenti, dalle giornate e soprattutto dalla coppia di cui fate parte. La convivenza è come un gioco d’incastri: se non stiamo attenti ai pezzi da inserire, giorno dopo giorno, dopo un lungo tempo di lavoro ci ritroveremo con un puzzle incompleto, sprecato e inconsistente.

 

Per le coppie senior, ovvero quelle che ormai vivono insieme da anni, questa quarantena forzata è comunque una valida occasione per confrontarsi con il partner sulla propria storia, sulle proprie posizioni o ruoli all’interno della coppia e perché no, anche sui propri errori. Alla convivenza piace cambiare (sì, come le scale di Harry Potter) e trasformarsi in base alla vostra storia. Se siete felici e soddisfatti di chi avete accanto e viceversa, i battibecchi ci saranno comunque ma serviranno a migliorare e a consolidare ancora di più il vostro rapporto. Se, invece, voi o il vostro partner iniziate ad avere dubbi, a portare rancori o a non sopportare più alcune azioni quotidiane dell’altro… si salvi chi può! Iniziare a vedere il partner più come un nemico che un alleato non porta mai a niente di buono.

 

Ma cerchiamo di non vedere tutto negativo: anche se con il passare dei giorni iniziassero a darci fastidio cose, atteggiamenti o usanze del nostro compagno di vita… parliamogliene! Non è detto che significhi allontanarsi, anzi! Se le giornate di convivenza dovessero iniziare ad essere noiose, spente e sono più le volte che litigate che le volte che state insieme, è proprio ora di cambiare strategia. Iniziate a trovare nuove esperienze (in casa) da fare insieme: dedicatevi a qualcosa insieme. Non pensate di conoscere la vostra storia basandovi solamente sui litigi o la tristezza delle giornate della vostra quarantena 2.0. Riprendete in mano chi siete e cosa stavate costruendo insieme. E, se alla fine della storia, avrete capito che comunque siete infelici, avrete già la risposta in mano. Ma, in ogni caso, ora è il momento giusto per provarci.

Un consiglio divertente su come passare la serata al posto di guardare l’ennesimo episodio su Netflix? Il gioco delle liste.  Scrivete su un foglio, a turno, una lista di cosa amate e odiate dell’altro. E ancora, fate una lista e raccontatevi cosa è cambiato nella vostra relazione dall’inizio della convivenza ( sia in meglio che in peggio). Raccontatevi quali sono le cose che vorreste che il partner migliorasse per aumentare la serenità della convivenza e della coppia, e stessa cosa vale per voi: prendete seriamente quello che il vostro partner vi confida. In una coppia le colpe sono divisibili quasi sempre per due e scendere a compromessi è fondamentale per trovare un giusto equilibrio.

E se doveste capire che le cose che vi danno fastidio sono più di quelle che amate?

Non traete conclusioni affrettate! E’ normale vivere un periodo di forte stress e ansia ed è estremamente normale trovare cose che ci danno fastidio del nostro partner, a maggior ragione durante una convivenza forzata. Parlatene e cercate di approfondire i problemi presenti nella vostra coppia senza alcun timore. Chi vi ama saprà ascoltarvi.

Questo giochino, che a molti potrà sembrare stupido, vi farà acquisire consapevolezza su chi avete di fronte, su che tipo di coppia avete costruito e su quali siano i vostri punti forti. Il dialogo e la comunicazione, se questo gioco avrà buon esito, saranno proprio tra questi.

Vivere con qualcuno è sempre difficile: ci sono sfide quotidiane, ci sono momenti di luce e momenti di buio totale e se si vuole intraprendere o continuare questo percorso di vita, bisogna esserne sempre consapevoli. Non limitiamoci a vivere in una coppia in cui non si hanno le possibilità di emergere, di farsi sentire e ascoltare giorno dopo giorno. La convivenza non deve limitare i sentimenti, li deve fare esplodere. E solo se riuscirete a capire chi siete, cosa volete, chi amate e chi è la persona con la quale state condividendo questa esperienza, potrete riuscire a vivere il vostro amore in piena serenità.



Valentina Brini