Jeanne Vicerial: l’artista bloccata in quarantena, o forse no?

Su Instagram, con l’inizio della quarantena, tutti hanno iniziato a condividere nelle proprie storie la frase “se pensate che gli artisti siano inutili, provate a passare la quarantena senza musica, libri, film, poesia, cinema e arte”. L’arte a tutto si riconferma insomma un modo per l’uomo per evadere dai problemi della vita, anche quelli più difficili come la situazione che stiamo vivendo ci impone. Ma come vive la quarantena un’artista? Jeanne Vicerial, designer e artista francese, inconsciamente ci dà una risposta. L’artista, già autrice di un altro progetto chiamato Clinique Vestimentaire, ha conseguito in Francia un dottorato per l’approccio esperienziale allo studio della moda. Successivamente, dopo aver lavorato con un team di ingegneri, ha brevettato una nuova tecnica di tessitura ispirata all’intreccio dei muscoli del corpo umano. Impressionante non è vero?

Ogni anno Villa Medici ospita l’Accademia di Francia a Roma. Qui un gruppo di borsisti, accuratamente scelti fra le varie discipline artistiche, è in lizza per vincere una borsa di studio e ricerca. Villa Medici si trova vicino a Trinità dei Monti, sulla collina del Pincio. Un luogo già di per sé appartato e magico ma che con la quarantena si è caricato di un magnetismo particolare che sicuramente ha influito sulle opere degli artisti. Il fatto che anche quest’anno questa ricorrenza non si sia fermata ci dà speranza nel credere che l’arte non si possa fermare, ma che anzi la sua forza cresca nelle condizioni di difficoltà.

Quando è iniziata la quarantena Jeanne Vicerial si trovava già in Italia. Per dare inizio al suo progetto Quarantine Vestimentaire l’artista ha scelto Instagram. Per iniziare postò qualche selfie e successivamente scelse di pubblicare quotidianamente. I protagonisti delle sue foto sono materiali organici, fiori, ma anche abiti d’alta moda e la sua passione per il corpo umano.  Pezzo chiave del suo lavoro sono le maschere che nonostante rimandino alle immagini del COVID-19 non hanno un significato a loro correlato. L’artista infatti lascia alle persone piena libertà d’interpretazione dei suoi scatti. Persino il titolo delle immagini potrebbe cambiare in qualsiasi momento!



Rebecca Bertolasi