Italiani all’estero: Intervista a un pizzaiolo in Germania

In #Focus by Alessia CavallaroLeave a Comment

Negli ultimi tempi il tema dell’immigrazione è diventato un argomento di grande importanza che riguarda da vicino tanti italiani che decidono per varie ragioni di trasferirsi in un paese straniero alla ricerca di nuove opportunità. Di sotto pubblichiamo un’intervista fatta a un ragazzo che ha deciso di intraprendere la professione di pizzaiolo in Germania.

Daniele Filippello, l'intervistato

Daniele Filippello, l’intervistato.

Cominciamo con una domanda ovvia ma non banale. Cosa ti ha spinto a lasciare tutto per trasferirti in Germania?

Prima di vivere in Germania ho vissuto in Romania per cinque anni dove ho lavorato nel settore immobiliare, ma dopo l’entrata della Romania nella zona euro le cose non sono andate per il verso giusto pertanto io e mia moglie abbiamo deciso di optare per la Germania. Precedentemente io studiavo Legge in Italia ed ero iscritto al primo anno. Mio padre svolge la professione di giudice ma vista la situazione economica del nostro paese e volendo una mia indipendenza economica, facendo magari quello che amo, ho deciso di trasferirmi all’estero in Germania iniziando a lavorare in varie gelaterie e ristoranti.

E’ stato un grande cambiamento immagino. Come è stato adattarsi ai ritmi ed allo stile di vita tedeschi?

Beh il cambiamento è stato radicale, lo ammetto. Per lavorare in Germania si richiede tantissima precisione, puntualità ed efficienza. In poche parole lavoro, lavoro e ancora lavoro. Un altro elemento importante è l’onestà. Sembra banale ma sono questi elementi che hanno dato vita al modello tedesco. In Italia non si potrà mai attuare questo modello se non cambia la mentalità delle persone. Se qui butti una carta ti fanno la multa, nessuno suona il clacson mentre se in fila in auto ed il concetto di civiltà e civile convivenza è ben radicato in ogni tedesco. Inoltre qui si vive bene, ti senti parte di uno Stato che ti sostiene e ti aiuta e che non ti tartassa con continui balzelli e tasse.

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Cosa ti ha spinto ad intraprendere la professione di pizzaiolo e dov’è nata questa tua passione?

Fin da piccolo con mio nonno facevo le frittele di ricotta in Sicilia ed allora ho pensato che, non avendo la Germania un patrimonio enogastronomico paragonabile al nostro, era il paese giusto per lavorare vivendo della mia passione, la cucina. Qui si vende tantissimo junk food e raramente si usano prodotti sani e naturali. Manca quella concezione di buona tavola così radicata nel nostro paese.

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Hai una tua pizzeria? Un ristorante?

Attualmente lavoro come responsabile di cucina in una pizzeria ma il progetto che sto coltivando è quello di mettermi in proprio ed aprire un mio locale, magari stravolgendo il concetto di pizza che hanno i tedeschi puntando su un mix di innovazione e tradizione.

Prima mi parlavi della qualità degli ingredienti; è collegabile al fatto che vuoi metterti in proprio?

Il mio sogno è creare un prodotto che parli di amore e di passione attraverso la tradizione derivata dai prodotti regionali italiani, creando un gusto originale e armonioso che rappresenti appieno la qualità del made in Italy in campo culinario.

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Pensi che questo sogno sia più realizzabile in Germania piuttosto che in Italia?

In Germania la burocrazia è molto più semplice della controparte italiana. Qui tutto è veloce, con costi minori che si traducono in meno tasse e tante agevolazioni fiscali. Inoltre un altro punto a favore è che la concorrenza è meno presente rispetto ad un paese come l’Italia dove di pizzerie se ne trovano ovunque. Qui si può puntare tanto sull’innovazione culinaria e su “lanciare” nuove linee di prodotti gastronomici.

Credi anche che le Banche tedesche investano di più sui nuovi progetti? 

Beh sicuramente c’è una mentalità imprenditoriale molto diversa dalla realtà italiana. Qui le banche facilmente concedono prestiti per progetti interessanti e attuabili, creando nel contempo nuove opportunità e nuovi posti di lavoro. Se hai delle ottime garanzie e un progetto valido in Germania sanno valorizzarti e farti crescere.

Vuoi parlarci meglio del tuo progetto?

La mia idea sarebbe di creare una sorta di friggitoria artigianale dove gustare della buona pizza fritta, una tipica ricetta napoletana, il tutto accompagnato o condito con prodotti di primissima scelta come la provola delle madonie siciliana, la ricotta fresca o il salame abbruzzese. il concetto è quello di creare un prodotto valido ed originale. Voglio entrare nel mercato come una persona onesta che porta qualità e che sappia conquistarsi nuovi clienti offrendo quello che sa fare senza diventare schiavo del dio denaro. Io non voglio arricchirmi ma voglio semplicemente guadagnarmi quello che mi serve per vivere facendo conoscere agli altri quelle cose che amavo da bambino. In Germania questi prodotti non esistono. Il tedesco medio passa tutto il suo tempo lavorando o trascorrendo la giornata libera tra centri commerciali e negozi. Nelle case si cucina poco o niente.

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Questo tuo progetto si trova ad un punto fermo o sta per trasformarsi in realtà?

Siamo in una fase iniziale. Stiamo stimando i costi e analizzando per bene che tipo di attrezzature e materiali occorrano per avviare in modo concreto il nostro progetto. Per il resto possiamo solo sperare che tutto vada per il meglio e che le nostre conoscenze unite alla bontà dei nostri prodotti sappiano aiutarci per reggere il mercato.

Il tuo target è focalizzato su che tipo di clientela? I giovani, le famiglie…?

Preferisco i giovani in quanto rappresentato il futuro di un paese. E’ attraverso i ragazzi che possiamo far conoscere al mondo la qualità della cucina italiana sfatando tanti miti negativi che esistono su di noi. Naturalmente anche le famiglie sono ben accette.

Concludiamo chiedendoti se hai in mente altri progetti per il futuro.

Oltre quelli elencati nessuno. Però concludo che la mia esperienza di vita mi ha insegnato che non bisogna mai mollare e che bisogna sempre lottare per realizzare i propri sogni. Quando si ha un progetto è giusto tentare ogni strada e rimboccarsi le maniche per fare sì che i nostri obiettivi vengano raggiunti. Questo ho imparato dalle mie esperienze all’estero. Una lezione di vita che vale per tutti i giovani che vogliono investire sul proprio futuro sia all’estero che in Italia. Non sempre tutto va bene ma vale la pena tentare. In caso di insuccesso almeno abbiamo qualcosa da raccontare sopra la panchina di un parco…

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Alessia Cavallaro

Alessia Cavallaro

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Nata a Padova, ha dimostrato fin da piccola una innata passione per il mondo della cucina e in particolar modo per la pasticceria, trasmessole dalle nonne e dalla mamma.
Negli anni ha coltivato questo grande amore con cui oggi divide la sua vita, oltre che studiare Economia Aziendale a Catania.
Il suo sogno è trasferirsi a Milano per frequentare la specialistica e in contemporanea iscriversi a qualche corso prestigioso che le possa aprire le porte per il paradiso della pasticceria!