Italia-Svizzera, altro 3-0: splende Locatelli, ma il mercato può attendere

Piovono conferme. Gli azzurri di Roberto Mancini, dopo aver battuto 3-0 la Turchia all’esordio di Euro2020, riservano lo stesso trattamento ai cugini svizzeri. Un 3-0 senza storie, ancora una volta. L’Italia gioca un buon calcio e le occasioni non mancano, così come qualche spunto interessante riesce a concederselo anche la Svizzera di Petkovic. Esattamente come con la Turchia però, gli azzurri sono più forti ed in serata e, quando è così, il campo inevitabilmente parla. Ancora un gol per Immobile, ma a splendere è Manuel Locatelli, di cui parleremo dopo.

Le domande che adesso tutti ci facciamo sono prevedibili. Dove possiamo arrivare? C’è qualcuno che sta meglio di noi?

Come detto in precedenza, sarà il campo a parlare. L’Italia va per la sua strada e lo fa alla grande, con 6 gol fatti e 0 subiti. Le avversarie affrontate fino ad ora, Turchia e Svizzera, non sono sicuramente di primo livello ma neanche di ultimo, sono due buone Nazionali. Dopo il giro di esordio di tutte le big, gli azzurri di Mancini si dimostrano una squadra temibile, tra le più in forma e sicuramente più motivata e unita di altre. Vogliamo andarci piano, cercare di non illuderci troppo, ma non si deve temere nessuno. Proprio nessuno, nemmeno nel caso in cui si confermasse un tabellone potenzialmente terribile con le insidie Francia, Portogallo, Belgio o Germania all’orizzonte, ma andiamo con calma. Gli azzurri adesso affronteranno il Galles per difendere il primo posto, poi sarà l’ora dei calcoli e dei tabelloni.

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Tornando alla notte di Italia-Svizzera, va assolutamente menzionata la doppietta di Manuel Locatelli. Il centrocampista del Sassuolo trascina gli azzurri ad una qualificazione istantanea. Ed è proprio da Locatelli che si capisce il senso della Nazionale di Mancini. Un gruppo giovane, forte ed estremamente motivato, di cui il centrocampista ex Milan ne rappresenta l’identikit ideale.

“Da piccolo lo chiamavo il ‘piccolo Zizou’, aveva colpi di genio improvvisi” , dice così di lui alla Gazzetta dello Sport Mauro Bianchessi, ex responsabile del settore giovanile del Milan, oggi referente della Lazio. Ed è proprio dagli anni al Milan che crescono le attese intorno a questo ragazzo. Locatelli, in particolar modo dopo il famoso gol (pazzesco) contro la Juventus a San Siro, ha attirato le attenzioni di un paese intero ma, complici prestazioni non esaltanti e situazione finanziaria delicata, il Milan non ha creduto nel talento che aveva in casa. Il risultato è stato quello di mandarlo “a fare le ossa” in un club minore e con minori pressioni come il Sassuolo.

Se da piccolo lo chiamavano Zizou però, un motivo ci sarà. Ed è così che Manuel Locatelli ormai da due stagioni domina il centrocampo del Sassuolo e, una volta conquistata la titolarità, non ha messo molto a confermarsi anche nelle idee di Roberto Mancini, promotore più di ogni altro in Italia del talento e dei giovani. Quando parliamo di “rinascimento azzurro”, inteso come nascita di nuovi potenziali campioni del nostro calcio, non possiamo fare a meno di citare lui.

Locatelli al Sassuolo- calciomercato.com

Geometria, forza, tiro: Manuel sembra un veterano ma ha solo 23 anni. Euro2020 è il primo grande torneo europeo da protagonista per lui, ed arriva come un (grande) antipasto a quella che potrebbe essere la stagione della sua consacrazione, la prossima. Partito da un grande club, come detto è stato protetto e lanciato ad altissimi livelli dal Sassuolo di De Zerbi ma a Europeo terminato è certo che Locatelli andrà via, sposando il progetto di uno tra i tantissimi top club interessati, in Italia o all’estero. In questo senso, appare altrettanto chiaro che Manuel Locatelli sia il primo obiettivo di mercato della Juventus, in pole sul giocatore. Sarà la stagione della consacrazione? Probabilmente sì, ma adesso il giocatore dimostra di essere davvero focalizzato solo sulla Nazionale, come deve essere.



Marco Cavallaro