Intervista ad Alessandro Fabian: il miglior triatleta italiano di sempre

Sharon Santarelli

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Proprio in questi giorni, all’interno del Tech Lab di Shimano Italia a Legnano (Milano) è stata presentata  la collaborazione con  lo sportivo Alessandro Fabian, che affronterà gli impegni agonistici in sella alle bici Giant TCR Advanced SL e Propel Advanced Disc allestite con trasmissione completa Dura Ace Di2 e ruote Dura Ace, assemblate in diretta sotto gli occhi degli ospiti intervenuti.  Classe 1988, fin da piccolo Alessandro si è distinto nel nuoto, passando successivamente ad aquathlon, duathlon e infine al triathlon, dove ha vinto svariati titoli italiani. Incluso nell’élite internazionale, Fabian ha chiuso il 2018 piazzandosi 4° e 5° nelle tappe di Coppa del Mondo rispettivamente a Miyazaki (Giappone) e Tongyeong (Corea del Sud).

Da sinistra, Marco Cittadini, responsabile della comunicazione Shimano Italia, Alessandro Fabian e Andrea Leo National Sales & Marketing Manager Giant Italia (ph credid G. P. Rubino)

 

Ti conosciamo come campione nello sport ma chi è Alessandro nella vita di tutti i giorni?

Chi sono? Diciamo che all’età dei 30 anni non so ancora esattamente chi sono ma in questo momento sento di essere un ricercatore. Lo sport mi ha permesso di mettermi in gioco e di scatenare e soddisfare questa mia curiosità.

Come mai hai scelto uno sport così duro come il triathlon?

Il triathlon ha scelto me! Avevo bisogno di qualcosa che mi facesse crescere al di fuori della disciplina in cui già mi stavo cimentando: il nuoto. È stato un colpo di fulmine, lo sport di endurance mi è sempre piaciuto e sperimentarlo per me è stato come esprimere me stesso a tutto tondo. Il connubio di sudore e crescita personale è stata un’accoppiata che porterò con me per il resto della vita, soprattutto per le difficoltà cui mi ha sottoposto. È stata una evoluzione sportiva e personale.

Questo sport ha cambiato il tuo approccio verso il mondo esterno?

Più che questo sport direi le esperienze e soprattutto le delusioni legate a questa disciplina. Quando ti aspetti una cosa che poi non si verifica, quel vuoto lascia spazio a delusione, frustrazione e fallimento. Tutte emozioni che se incanalate nella giusta direzione danno la motivazione giusta per riflettere e aiutano ad andare oltre le gabbie mentali. Acquisisci consapevolezza e quando questo accade il tuo approccio e la tua percezione cambiano. Ecco che così cambi tu e cambia il mondo intorno a te. Questo è quello che è successo a me.

Come si prepara un atleta per una gara di triathlon?

Il triatleta deve allenarsi su tre discipline quindi deve investire molto tempo. Prima di tutto è importante avere pazienza, dedizione e costanza ma un buon preparatore che sa come gestirti è molto utile! A me ha suggerito un nuovo percorso che è stato sportivo e di vita, mi ha aiutato a superare limiti a ha cambiato le mie convinzioni. Serve solo coraggio. Nel triathlon, come nello sport in generale, la sfida più grande è quella con sé stessi.

Che tipo di attrezzatura devi avere e quanto influisce sul tuo rendimento?

L’attrezzatura è molto importante ma non fondamentale. Puoi avere un super mezzo ma non è nulla senza il controllo. Quindi su questo punto consiglio di investire economicamente ma di non perdere di vista l’allenamento. Sono soprattutto le mancanze fisiche che devono essere colmate. L’attrezzatura ti permette di superarle più facilmente e di esprimerti con più economia.

Foto di VIVIANO FABIAN


Un consiglio per chi vuole intraprendere questo sport? 

Pazienza e volontà. Preparare un triathlon non è difficile ma di sicuro bisogna dedicare tempo e imparare i gesti tecnici, come nuotare o andare in bici. L’ostacolo più grande è probabilmente la paura delle acque libere. Affidatevi a qualcuno e fidatevi di voi stessi. Per il resto godetevi l’avventura, condividete, soffrite un pochino, divertitevi e sorridete, non è la gara della vita. Il mio consiglio è di non avere fretta e di essere costanti, come una goccia.

Qual è il tuo prossimo obiettivo come sportivo?

Migliorare sempre di più dentro e fuori, nelle performance ma anche in termini di consapevolezza, solo così so di poter superare i miei ostacoli, anche quelli fisici. Poi i risultati sono dei sogni, degli obiettivi e con il tempo arriveranno.