Intervista ad Alessandra Rinaudo: la regina degli abiti da sposa Made in Italy

Lucrezia Vardanega

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Fashion Designer e Creative Director di Nicole Fashion Group da più di vent’anni, scrittrice di un libro per le future spose, tutor di moda del programma TV di RAI 2 “Detto Fatto” e volto televisivo di Real Time ma anche e sopratutto moglie e mamma di tre figli.

Ma come fa a far tutto?

Alessandra Rinaudo è una vera forza della natura; cresciuta nell’azienda di famiglia di Saluzzo circondata da tulle, chiffon e pizzi, il suo destino sembrava scritto. Ma Alessandra ha saputo fare molto di più che ereditare i segreti dell’haute couture di mamma e nonna.

Grazie all’incontro fortunato con quello che diventerà suo marito e socio, Carlo Cavallo, il sogno è diventato realtà con la nascita di  Nicole Fashion Group. L’azienda di abiti da sposa oggi vanta sei punti vendita tra Milano, Torino, Manta, Centallo e Alba e Bassano del Grappa e una posizione di leadership nel mercato nazionale e internazionale di sartoria artigianale Made in italy.

Abbiamo intervistato la designer dopo il lancio della nuova collezione 2019 inaugurata con un evento glamour nel cuore di Roma con la partecipazione di moltissime celebrities internazionali.

Cosa avrà in mente per il futuro l’inarrestabile stilista delle spose più famosa d’Italia?

La passione per la moda e per l’interior design ti sono state tramandate da nonna e mamma e, possiamo dire, che fanno parte del tuo DNA. Ricordi il momento in cui hai capito che avresti voluto dedicarti al mondo degli abiti da sposa?

Lo ricordo benissimo! Un giorno parlavo della bellezza della finitura interna  degli abiti con mia madre ed una stilista, all’epoca dovevo decidere tra dedicarmi alla moda o all’interior design,  e non ho più avuto dubbi, perché nonostante la seconda opzione rimanga una mia passione, in quel momento ho capito che nella moda avrei potuto mantenere e sviluppare una infinita serie di dettagli, storia ed emozioni che ho vissuto nella mia infanzia, e mantenere vivo il ricordo dei miei cari.

Dal sogno alla realtà: un’azienda florida, famosa in tutto il mondo, con un passato glorioso e un futuro luminoso davanti. Quanto è stato importante tuo marito e socio Carlo per il successo dell’azienda?

Mio marito è stato ed è fondamentale sotto ogni punto di vista: condivide con me l’etica del lavoro, i valori della famiglia, e la passione per la vita, perciò’ ha saputo completarmi e sostenermi, sopratutto quando avevamo i figli piccoli. per una donna è fondamentale avere accanto l’uomo giusto ,che sappia capire i momenti di stress e l’imperfezione di una madre -moglie che vuole realizzarsi anche ( non solo ) nel lavoro.

Il 2018 ha segnato anche l’entrata in azienda di vostra figlia Nicole. Come si mantengono gli equilibri familiari lavorando con marito e figlia?

Siamo all’inizio di una bella avventura, fortunatamente ho già un’esperienza personale, che dovrebbe permettermi di vedere  e gestire mano a mano le problematiche naturali che si presentano con il confronto di due generazioni, due diverse mentalità.
Nicole inizia la sua esperienza con grande umiltà, sapendo bene che la professionalità e  la passione  sono valori da coltivare sempre

Veniamo alla nuova collezione: Golden age, Urban age, Couture age. Il 2019 è un inno alla personalità delle donne, belle e uniche perché diverse l’una dall’altra. Quali tra questi stili ti rappresenta di più oggi?

Io mi sento un po’ urban  in questo periodo, perché adoro girare per il mondo e vedere come vive la gente, mi affascina la diversità che ci arricchisce sempre.

A marzo si è svolto l’evento di presentazione delle Collezioni Bridal, Evening e Red Carpet 2019 della Maison Nicole. “Nicole Fashion Show, Romeo & Juliet Edition” a Roma è stato ancora una volta un grande successo, con tanti personaggi del mondo della moda e dello spettacolo; in passerella ha chiuso la sfilata la fashion blogger Paola Turani. Come si fa a rinnovarsi e stare sempre al passo, dopo così tanti anni di attività?

Io sono molto fortunata perché respiro da vicino la mentalità dei giovani, grazie ai miei figli, e poi la semplice bellezza del il mio lavoro  e quando un abito è veramente, profondamente splendido, viene riconosciuto: sono di formazione classico-umanistica quindi credo che la bellezza vada al di là della tendenza, a volte la coglie e la elabora, ma mantiene sempre l’armonia e l’eleganza.

La Capsule collection Luxury 2019 è un elogio all’haute couture e al made in italy. In un mondo sempre più cosmopolita, quanto sono importanti le tradizioni italiane e l’antica arte sartoriale?

Direi che la tradizione italiana  sia indissolubilmente legata alla raffinatezza elaborata nella nostra lunga storia artistico-culturale. La nostra capacità di vedere gli abbinamenti e i colori, il dettaglio, il look, fanno della nostra moda un valore apprezzato fortemente all’estero.

Tutte le tue ammiratrici hanno amato il tuo libro ”L’abito dei sogni – Come trovare l’abito perfetto ed essere felice!” e il programma su Real Time “La stilista delle spose”. Ti cimenterai ancora nell’arte della scrittura o in quella del piccolo schermo?

Al momento in programma c’è una nuova edizione della Stilista delle spose, oltre ad una presenza come tutor su Detto fatto (Rai due ).
Vedremo come calendarizzarli nella prossima stagione. Nei miei programmi c’è anche la voglia di elaborare un blog più personale che mi metta a stretto contatto con tutte le donne che desiderano un consiglio per il look dei sogni, sia per il matrimonio ma anche per una cena romantica, una festa, la laurea etc.

Alessandra Rinaudo e il marito socio in affari Carlo Cavallo