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Intervista a Shabel: “Mi basta vivere di musica perchè è tutto”

È giovane, con la passione per la musica e con “On my way”, il suo singolo d’esordio. Stiamo parlando di Shabel, all’anagrafe Chiaraginevra Gariboldi, giovane cantautrice milanese con oltre 42mila follower su Instagram.

“On my way” è un brano potente e anche prepotente perché invade la routine e impone di farsi ascoltare fino alla fine. A renderlo tale è la vocalità avvolgente e sensuale di Shabel che ha realizzato anche la versione remix del brano, prodotta da Paolo Sandrini che ha lavorato con artisti quali Gigi D’Agostino, Gabry Ponte, Prezioso…).

“ON MY WAY” è una canzone che parla di abbandono e di rivincita, dedicata a chi sceglie di riprendere in mano la propria vita e andare avanti, seguendo la propria strada.

Nonostante “On my way” sia il suo singolo d’esordio, Shabel non è nuova al mondo dello spettacolo. Ha già alle spalle diversi riconoscimenti artistici tra cui il primo posto nell’edizione 2015 di “Sanremo Junior” e l’accesso alla finalissima di “Area Sanremo” nel 2016. Decisa a migliorarsi sempre, Shabel attualmente studia pianoforte al Conservatorio di Milano.

Shabel, com’è cominciato tutto?

Ho iniziato come ballerina. All’età di sette anni ho partecipato a programmi televisivi come “Io canto” come ballerina. La passione per la musica l’ho sempre avuta. Già cantavo sotto la doccia o con mia nonna, ma “Io canto” è stato il punto di partenza. Avevo deciso di imparare tutto perché il canto mi dava qualcosa in più. Così ho iniziato all’età di nove con una vocal coach e ho ballato fino ai 14 anni. Non importa realmente cosa andrò a fare, ma a me basta vivere di musica perché è tutto.

Shabel significa “Tigre”. Cosa pensi di avere in comune con questo animale?

La storia di questo nome è nata quando ero molto piccola. Quando ero in Kenya, uno sciamano mi disse che il mio animale guida era la tigre. Con la tigre ho tanto in comune e, crescendo, ci ho sempre più trovato me stessa in questo animale perché è la determinazione, la tenacia e la forza, qualità che ritengo di avere. Un altro aspetto della tigre che mi piace è che viene percepita dagli altri con una certa soggezione. Io sono una persona molto espansiva, però a primo impatto sembra che io mi chiuda e do l’idea di essere dura e metto in soggezione come la tigre quando invece sono una tenerona.

“On my way” è il tuo nuovo singolo. Ci racconti quale lavoro è stato fatto sul brano e sull’arrangiamento?

Sul testo e sull’arrangiamento ci ho lavorato per intero io perché è nata da un mio sfogo personale. Mi ricordo benissimo. Stavo camminando per le strade di Milano con il mio taccuino in cui prendo appunti per le canzoni. Continuava a frullarmi in testa questa melodia, quindi ho preso le note del telefono. È venuta fuori da sola. All’inizio la immaginavo più ballad, poi sono tornata a casa e l’ho ripresa il giorno dopo e non mi dispiaceva. È una delle poche canzoni di cui vado fiera, perché spesso sono molto critica. L’ho fatta sentire al mio produttore Gianni Bini e poi l’abbiamo costruita.

Di “On my way” esiste anche una versione remix prodotta da Paolo Sandrini. Com’è stato collaborare con il produttore di Gigi D’agostino, Gabry Ponte e Prezioso?

Paolo è una persona meravigliosa: è alla mano ed umile. Ci siamo subito trovati perché siamo molto simili. Abbiamo iniziato a lavorare con molta schiettezza. Il remix è il frutto di uno scambio di pensieri.

Hai deciso di cantare in inglese per il primo singolo. Ci sarà possibilità che canterai in italiano?

Scrivo in entrambe le lingue, in verità. È una domanda che mi sono posta pure io. Ho avuto la possibilità di imparare la lingua inglese e di parlarla perché ho vissuto per un periodo fuori e ho amiche inglesi. Ho sempre scritto in inglese ed è la lingua con cui esprimo meglio la mia persona. Non escludo niente, però.

Cosa ti auguri per il 2021?

Mi auguro di portare avanti i miei obiettivi, di riprendere quello che si è lasciato nel 2020 ossia progetti e buoni propositi e cercare di trovare serenità per un nuovo equilibrio. E lo auguro a tutti. Ho imparato ad apprezzare tante cose e le ho rivalutate.

Quali sono i prossimi progetti?

Per me scrivere è uno sfogo quindi scrivo tutti i giorni della mia vita. Ho già pronte cinque nuove canzoni, sempre in inglese. C’è la prospettiva di andare anche oltre i confini italiani, con la mia casa discografica. Sono molto ambiziosa e anche il mio team e proveremo a fare la differenza. Ciò che è iniziato è un percorso in cui io voglio raccontarmi provando ad emozionare gli altri. “On my way” è il primo capitolo di un percorso.



Sandy Sciuto