Intervista a Roberta Carrese: “Essere artista non dovrebbe mai essere diverso dall’essere se stessi”

Capello rasato a zero, occhi scuri, sorriso timido, anfibi e chitarra. È così che si presenta Roberta Carrese, giovanissima cantautrice che abbiamo avuto il piacere di intervistare.  Classe 1994, di Venafro, finito il liceo si trasferisce a Roma. Già da bambina si avvicina alla musica e capisce che quella sarebbe stata la sua strada.  Conosciuta al pubblico come la “Perla Nera” di Piero Pelù, come concorrente dell’edizione 2015 di The Voice Of Italy, ha deciso di dedicarci un po’ del suo tempo.  Ecco cosa ci ha raccontato.

Partiamo da una domanda in apparenza semplice: chi è CARRESE?

A volte non lo so nemmeno io ma per voi cercherò di elaborare una risposta! 

CARRESE è il mio nuovo progetto da cantautrice, per il quale ho fatto e continuo a fare tanti sacrifici. È la cosa a cui ora tengo di più e lavoro affinché venga portata avanti nel migliore dei modi. CARRESE è l’insieme delle persone che collaborano con me e che permettono che tutto questo possa esistere. CARRESE sono io ripulita dalle mie stesse insicurezze e limiti del passato, più adulta, più consapevole. 

 Sono passati oramai 5 anni dalla tua esperienza al talent The voice of Italy, dove sei arrivata ad un passo dalla vittoria. Cosa hai portato con te negli anni? E cosa invece hai lasciato?

“The Voice” è stato il mio fortunato punto di partenza. Non avrei mai immaginato di piazzarmi al secondo posto. È stata sicuramente un’occasione di crescita sia personale che artistica e porterò sempre con me tutte le persone che ho conosciuto e con le quali ho vissuto mesi molto intensi. 

Mi sono invece lasciata alle spalle la “Roberta di The Voice “ che cantava bene canzoni di altri, e ho lavorato affinché le persone mi conoscessero per le mie canzoni. 

Il tuo amore per la musica è cominciato sin dalla tenera età. Nonostante gli ostacoli che comporta emergere non ti sei mai arresa, qual è la tua motivazione?

Sembra scontato dirlo, ma la musica per me è tutto. È il mio posto, la mia casa, il mio viaggio. 

È una strada sempre incerta e difficile, ma la soddisfazione di sentire le persone che si emozionano davanti a un tuo concerto live, vale tutti i sacrifici del mondo.

Molto spesso durante i tuoi live ti esibisci in versioni personali di cover di altri artisti. Quali sono quelli che ti hanno segnato di più e perché?

Sono tanti gli artisti con cui sono cresciuta musicalmente. Tra questi Battisti, Rino Gaetano, De André, Patti Smith, i Pink Floyd, Lucio Dalla e tantissimi altri. Sono tutti accomunati da una meravigliosa autenticità che arriva dritta al cuore. Essere artista non dovrebbe mai essere diverso dall’essere se stessi in tutto e per tutto. 

Quest’anno per te è cominciato alla grande, con l’uscita del tuo primo singolo “Smart” a Gennaio seguito da “Vetro” a Marzo. Cosa significano per te?

“Smart” e “Vetro” sono le prime tappe di questo viaggio appena iniziato in cui condivido il passo con le persone che collaborano con me e che ringrazio ogni giorno. Sono due semplici canzoni, ma che per me significano molto. Erano anni che attendevo questo momento. 

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha portato al rinvio di eventi e concerti e sta mettendo i bastoni tra le ruote a chi ha sogni da realizzare. Come stai vivendo questi giorni?

 Sto vivendo male questa chiusura forzata. Umanamente e artisticamente non riesco a trarre qualcosa di positivo dal fatto di non poter avere la possibilità di avere contatti con il mondo esterno. Ho anche un’avversione ai social e questo mi rende le cose più difficili. Non avrei mai pensato di ritrovarmi a suonare “live“ in diretta sui miei canali. Prego ogni giorno affinché molto presto possa tornare la normalità per tutti.

Ultima domanda: quali sono i tuoi progetti futuri? Come vedi la Roberta di domani?

Con l’arrivo dell’estate pubblicherò un nuovo singolo e adesso, seppur a distanza, siamo a lavoro su questo! Vedo un futuro sereno, non mancheranno le difficoltà, ma varrà sempre la pena crederci! 



Rachele Pezzella