Intervista a Granger: “In pandemia ho deciso di diventare solista”

“Blue” è il nuovo singolo di Giulia, in arte Granger, classe ’98, una delle voci più belle che ha ipnotizzato il pubblico di una delle ultime edizioni di XFactor e che, dopo un periodo di riflessione, torna con un progetto solista per proporre qualcosa di totalmente diverso da quello che molti hanno conosciuto e che ricordano come “Seawards”.

La sua avventura musicale inizia nel 2015 con il duo Seawards, con cui riesce a far passare alcuni video musicali su MTV, ad aprire le date italiane dei The Script al Mediolanum Forum e al Teatro Geox, e a pubblicare un album.

Dopo l’esperienza di XFactor 13, dove il duo subisce un cambio formazione, decide di liberarsi delle ombre del passato e Giulia capisce che vuole proseguire da sola, ritrovando la self confidence che aveva perso.

Granger, ti abbiamo conosciuta nel 2015 e ad XFactor nel duo “Seawards”. Cosa è successo in questi anni?

Ho iniziato a suonare e ho formato i Seawards nel 2015, abbiamo fatto XFactor nel 2019 e in questi 4 anni sono successe cose bellissime come l’apertura ai The Script al Mediolanum Forum e un album, ma durante XFactor i Seawards hanno subito un cambio formazione che mi ha davvero destabilizzata e portata in un mood mentale un po’ oscuro. Poi è successo quello che stiamo vivendo tutti, la pandemia, ed è arrivata la mia decisione di proseguire il mio percorso da sola. Mi sentivo pronta per essere me stessa al 100%.

Per il tuo percorso da solista hai deciso di chiamarti Granger. Perchè?

Granger è il mio soprannome da sempre, da quando sono piccola mia mamma mi chiama così per Hermione di Harry Potter. Anche i miei amici mi hanno sempre chiamata Granger e sento questo nome più adatto a me rispetto a Giulia. Semplicemente ho scelto un nome che sentissi davvero MIO.

Blue è il tuo nuovo singolo. Perchè hai sentito il bisogno di scriverlo?

Avevo bisogno di esprimermi riguardo ad una situazione che avevo vissuto in una relazione passata. Ho preso coscienza di questa condizione solo quest’anno, ragionando sui perché una storia d’amore possa tramutarsi in una cosa così triste e cupa, ed è venuta fuori BLUE.

Quali sono le influenze musicali che ti hanno ispirato nella stesura di Blue?

Di solito prendo ispirazione da diversi generi e diversi artisti che ascolto, in particolare in BLUE c’è molta influenza di una delle mie band preferite, i PVRIS, con i loro toni scuri.

 

Come hai vissuto la pandemia? Ha inciso sulla tua vena artistica?

Come dicevo anche “grazie” alla pandemia ho preso la decisione di diventare solista, quindi ha inciso parecchio. Ora la sto vivendo meglio, ma mi mancano i concerti live.

Cosa c’è in agenda per i prossimi mesi?

A Giugno un nuovo singolo in Italiano e entro fine anno un EP che sarà 50% in inglese e 50% in italiano!



Sandy Sciuto