Intervista a Daniele Ratti: Dipendenti in Cloud per digitalizzare le PMI

Abbiamo intervistato Daniele Ratti, fondatore di Dipendenti in Cloud, software di gestione dipendenti smart, nato come spin-off della realtà di Fatture in Cloud. Dipendenti in Cloud nasce con l’obiettivo di automatizzare, semplificare ed agevolare l’amministrazione del personale, rivolgendosi a piccole e media imprese.

Alcune settimane fa, Dipendenti in Cloud ha pubblicato un whitepaper in cui sono state analizzati i metodi di gestione dei dipendenti in un campione di 3500 PMI italiane, con l’obiettivo di comprendere le difficoltà incontrate ogni giorno nella gestione del personale.

L’interfaccia di Dipendenti in Cloud

Dal report è emerso che, il 57,1% delle PMI utilizzi ancora fogli di calcolo per la gestione presenze dei dipendenti il 75,5% delle imprese consegna ancora a mano documenti importanti come buste paga, CUD, contratti, attestati, certificati e benefit ai propri dipendenti e solo il 19% li invia tramite email. In definitiva: la digitalizzazione delle PMI italiane è ancora lontana!

Abbiamo approfondito con Daniele la ricerca, provando a comprendere al meglio cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere alle PMI italiane. Buona lettura!

Dalla vostra ricerca emerge che gran parte della PMI italiane è insoddisfatta degli attuali strumenti cloud implementati per gestire la vita lavorativa di tutti. Quali sono gli accorgimenti, piccoli e grandi, per far vincere il cloud anche in organizzazioni poco sviluppate?

A nostro parere, è fondamentale che le PMI italiane superino il loro approccio “contingenziale” nei confronti del cloud, per adottare invece una mentalità di investimento. Gli strumenti cloud devono essere considerati non come un “espediente” per risolvere difficoltà momentanee (ad esempio, lo smart working imposto dall’emergenza Covid-19), per poi essere abbandonati una volta ripristinate le condizioni di normalità, ma come una risorsa strategica per la digitalizzazione e lo sviluppo dell’azienda.

Alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare nell’adottare il cloud con esiti positivi:

  • Prestare attenzione ai software che vengono scelti: semplicità d’uso e sicurezza sono requisiti minimi da non trascurare.
  • Selezionare software specifici, appositamente studiati per il processo aziendale in cui si vogliono impiegare: come abbiamo visto dalla ricerca, i programmi “generici”, non pensati per la gestione dei dipendenti, restituiscono dati imprecisi e spesso generano errori, che richiedono tempo per essere risolti.

Nonostante l’insoddisfazione sopra citata, però, circa il 90% dei vertici delle PMI vede nell’innovazione digitale la chiave di volta per lo sviluppo del business. Quali potrebbero essere le strade per andare incontro alle PMI, di norma flessibili e dinamiche nei ruoli?

Secondo noi è importante l’accessibilità delle tecnologie, quindi il fatto che possano risultare alla portata anche delle realtà più piccole.

Abbiamo sviluppato Dipendenti in Cloud affinché sia un software semplice da utilizzare per tutti i soggetti coinvolti. L’azienda trova funzionalità intuitive che le permettono di portare a termine con facilità le pratiche più comuni di amministrazione dei dipendenti, dalla rilevazione delle presenze alla consegna delle buste paga. Il dipendente, se autorizzato dall’amministrazione, accede alla sua area riservata, dove può timbrare, chiedere ferie e permessi, inserire note spese e consultare i suoi cedolini, in pochi istanti e in autonomia.

Infine, il Consulente del Lavoro può accedere con un proprio account e, previo collegamento, visualizzare l’account delle proprie aziende clienti, per recuperare in tempi rapidi il foglio presenze e i documenti che gli servono per l’elaborazione delle buste paga e lo svolgimento di altre pratiche di gestione del personale.

Per le PMI il rapporto con i professionisti esterni (es. commercialisti, consulenti del lavoro ed avvocati) è fondamentale per lo svolgimento dell’attività caratteristica. In che modo potrebbero essere coinvolti anche i professionisti in questa rivoluzione, tenendo conto che afferiscono ad ordini molto “tradizionalisti” (es. quasi impossibilità del processo penale online)?

I professionisti possono essere coinvolti in questa rivoluzione mediante la formazione e il supporto nel processo di digitalizzazione dello Studio.

Il nostro software, ad esempio, offre un accesso dedicato a Consulenti del Lavoro e Commercialisti. Tramite il loro account, totalmente gratuito, sono in grado di scaricare il foglio presenze, caricare le buste paga e consultare i documenti di lavoro delle aziende clienti; in questo modo, possono adempiere alle pratiche di amministrazione del personale in modo più rapido, abbattendo i tempi di recupero di dati e documenti.

Inoltre, abbiamo preparato una guida informativa con l’obiettivo di sensibilizzare e accompagnare i professionisti alla digitalizzazione del proprio Studio.

Sono passati ormai poco più di tre anni dalla nascita di Dipendenti in Cloud. Cosa è cambiato da allora? Quali risultati vi riempiono di più d’orgoglio?

 In poco più di tre anni Dipendenti in Cloud è cresciuto notevolmente, principalmente in due direzioni: integrando nuove funzionalità, in ottica di una gestione completa dei dipendenti, e semplificando ulteriormente quelle esistenti, per risultare intuitivo e accessibile a tutti.

Uno dei traguardi più importanti per noi è stata l’introduzione della timbratura da App, che consente ai dipendenti di timbrare ovunque si trovino (anche fuori sede, in cantiere o da remoto) e all’azienda di monitorare le presenze in modo semplice e veloce.

 



Paride Rossi