In viaggio con Social up, alla scoperta di Tricarico

“È una cosa normale che ognuno pensi al proprio paese, però c’è gente che a Tricarico viene e non se ne vuole più andare”.

(Rocco Deprete, bottegaio di Tricarico).

Che saliscendi mozzafiato da paura, che genuina e buona cucina, che atmosfere d’altri tempi occidentali ed arabeggianti: tutto questo, e molto altro ancora, è Tricarico, centro storico tra i più importanti della Basilicata, in provincia di Matera.

A circa 700 metri sul livello del mare e guardata con protezione dalla sua torre, la località è l’ombelico della Lucania per la sua splendida posizione collinare al centro della regione.

Rabatana, Saracena, tre torri e tante chiese: se questi sono i suoi monumenti storici, ad essi s’aggiunge una lingua ricca di significati, dalle parole che derivano anche dall’arabo come “ciufeca”.

Ma Tricarico è tutt’altro che un brutto posto, tant’è che si riempie di festa e colori durante il suo popolarissimo ed amatissimo Carnevale: scopriamola nel dettaglio!

CATTEDRALE

Dedicata a Santa Maria Assunta e voluta da Roberto II il Guiscardo, la chiesa fu teatro della celebre incoronazione di Luigi I D’Angiò come re di Napoli.

CONVENTI

Sono diversi e non tutti centrali, ma tutti affascinanti e ricchi di storia: Sant’Antonio da Padova, Santa Chiara, Santa Maria del Carmine, San Francesco d’Assisi e Santa Maria delle Grazie.

TORRI

Alta 27 metri, sovrasta le case e protegge l’abitato, anche grazie alle sue pareti molto spesse. Inoltre, caratterizzano il paese anche la torre della Saracena e quella della Ràbata, simboli dei due omonimi quartieri arabeggianti, gioielli di architettura e giardini preziosi.

PORTE

Porte della città fortificata sono numerose presenti ancora oggi: Fontana (duecentesca), del Monte, della Ràbata, della Saracena, delle Beccarie.

PALAZZO DUCALE

Sede di un museo, è scenografico fin dal suo ingresso in salita: giunti nel cortile esterno la vista è appagata dopo la salita da una splendida veduta sul verde circostante.

E la storia continua in questo luogo magico, tra palazzi nobiliari, vie, vicoli, viuzze, la piazza centrale intitolata a Garibaldi, i vicoli ciechi detti in arabo “zuqaq”, un museo diocesano dal recente e luminosissimo allestimento, aree archeologiche e il santuario della Madonna di Fonti nei dintorni: serve altro per un Natale da sogno?

Intanto tanti auguri e buon viaggio con Social up: le tappe continuano!

Andate a Tricarico e sarà amore a prima vista: qualcuno ha ancora da affermare che la Basilicata non esiste?!

Le foto e il video sono di Christian Liguori: buona visione e buon viaggio!



Christian Liguori