I 5 migliori album stranieri di Settembre 2019

Settembre è stato un mese prolifico per le uscite musicali, non sono in Italia, ma anche fuori dal Belpaese. Tra tutti ci hanno colpito cinque album, di cui parleremo uno per uno qui di seguito.

Why Me? Why Not. di LIAM GALLAGHER

 

Il piccolo Gallagher, dopo un’estate caratterizzata da nuovi singoli, tra cui One of Us, pubblica finalmente il suo secondo album solista Why me? Why not.

Le aspettative, che erano tantissime, sono state confermate e superate! L’album, composto da quindici brani, è letteralmente una bomba. Al primo ascolto torna subito alla mente il sound Oasis, con schitarrate, ballate rock e grinta che hanno fatto del gruppo britannico il loro marchio di fabbrica.

Why me? Why not! È consigliato a tutti coloro che, rockettari nell’animo, non ritrovano la via nell’attuale offerta musicale e sentono la necessità di tornare alle origini, di tornare ad emozionarsi e fantasticare con un semplice, quanto dolce, suono di chitarra.

Canzone preferita: Halo, Once, One of Us

III di The Luuminers

 

Il gruppo statunitense, a tre anni dall’ultimo lavoro in studio, pubblica il terzo album III, insomma un band all’insegna del numero tre. La band di Wesley Schultz, salita alle cronache mondiali grazie al successo del singolo “Ho hey” nel 2012, è tornata di gran carriera con il sound rock acustico, con influenze folk e pop.

L’album III, composto da dieci canzoni, con tre tracce bonus, ha una struttura particolare, poiché si divide a sua volta in tre EP, dedicati ad tre membri diversi dell’inventata famiglia Sparks.

I soggetti dell’album, quindi, sono tre, ognuno con la propria storia: Gloria, il nipote di Gloari, Junior, ed infine suo figlio Jimmy.

III tratta temi forti che arrivano a distruggere e creare difficoltà una famiglia, anche la più felice, quali la tossicodipendenza, l’abuso di alcol e la violenza coniugale. Temi forti, che i Lumineers hanno deciso di affrontare e trasformare magistralmente in musica.

Canzoni preferite: Left For Denver, Gloria, Life in the City

Hollywood’s Bleeding di Post Malone

Hollywood ‘s Bleeding è il terzo album in studio registrato dal rapper statuinitense Post Malone, che ormai sembra non fermarsi più. Il lavoro, composto da diciasette canzoni, è stato anticipato dal singolo Wow, pubblicato il 24 dicembre 2018.

In piena estate, Malone ha pubblicato il secondo singolo estratto dall’album, Goodbyes, prodotto in collaborazione con il rapper Young Thug. Infine, il 30 agosto scorso è stato pubblicato forse il singolo più rappresentativo Circles.

L’album, contraddistinto da numerosi collaborazioni anche con  Ozzy Osbourne, Travis Scoot, Lil Baby, ecc, non segue un solo stile musicali, spaziando senza problemi tra il rap ed il rock, fino alla trap ed all’utilizzo denso di sintetizzatori.

Un cd assolutamente da ascoltare, che prova a mettere d’accordo gli appassionati di vari generi musicali sotto uno stesso tetto.

Canzone preferita: Take What You Want, Circles, I’m Gonna Be

Normal Fucking Rocwell! di Lana Del Rey

La cantante statunitense ha pubblicato il suo quinto album in studio nelle vesti di Lana Del Rey, dal titolo Norman Fucking Rockwell!.

Il nuovo cd, che prende il nome dell’artista statunitense Norman Rockwell, pittore ed illustratore pop USA, esprime al massimo il pensiero nichilista della cantante, una mosca bianca negli odierni Stati Uniti.

Norman Fucking Rockwell!, composto da quattrodici tracce, è un viaggio nel rock psichedelico, capace di trasformarsi all’improvviso in pop alternativo, che racchiude diversi sound, come quello di Leonard Cohen o degli Artic Monkeys, che possono sembrare lontani tra loro, ma che Lana Del Rey riesce a mettere insieme splendidamente.

Canzoni preferite:  Venice Bitch, Love Song, Happiness is a butterfly

Cause and Effect di Keane

Anche la band alternative rock britannica è tornata sulla scena ed ha voluto dire la sua con il nuovo album Cause and effect.

Il disco, composto da undici canzoni, è inondato da una malinconia unica, che risulta essere dolce grazie ai sapienti arrangiamenti del gruppo inglese.

Cause and effect è un lavoro diverso dal mare di album pop-malinconici in stile Coldplay che hanno affollato e affollano il mercato discografico. La qualità musicale riesce ad esaltare qualcosa che potrebbe sembrare essere in linea con il mainstream, rendendolo un prodotto di ottimo pregio.

Canzoni preferite: Stupid Things, Strange Room, Put The Radio On



Paride Rossi