Giornata Mondiale contro il Cancro 2017: “We can. I can”

Catiuscia Polzella

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Ogni anno, a più di 12 milioni di persone viene diagnosticato un tumore. Tra questi, 7.6 milioni non riescono a sconfiggere la malattia. Questi sono le cifre relative alla lotta contro il cancro, il “big killer” del nostro tempo che, secondo le previsioni, potrebbe arrivare a numeri ben più alti. Se non si prenderanno iniziative concrete, infatti, l’ipotesi apocalittica è quella di 26 milioni di nuovi casi e a 17 milioni di morti entro il 2030, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Nella lotta ai tumori tanti sono i passi in avanti fatti grazie alla scienza: oggi le diagnosi sono sempre più precoci e con metodiche d’avanguardia, , mentre tra le nuove frontiere terapeutiche un enorme potenziale è legato all’immunoterapia, che punta a risvegliare il sistema immunitario per combattere il cancro e che ha già dimostrato importanti risultati di efficacia contro varie forme tumorali. Oggi il cancro è sempre di più una malattia “cronica” con cui si convive e dalla quale si può guarire, tanto che il tasso di guaribilità è passato dal 40% del 2000 al 61% attuale (con punte del 90% per cancro al seno e alla prostata). Non solo: secondo le ultime stime, l’Italia è ai primi posti, con il 32%, per tassi di sopravvivenza a 5 anni in Europa, collocandosi prima di Francia (27%), Germania (31%), Spagna (27%) e Gran Bretagna (18%).

Tuttavia è nella prevenzione che si continua a peccare di superficialità. Un maggiore slancio in questa direzione è oggi necessario, considerando che oltre 1 tumore su 3 si può prevenire proprio attraverso i corretti stili di vita. La prevenzione rimane lo strumento più efficace per combattere i tumori, per vivere bene e più a lungo. Si tratta di un insieme di semplici regole quotidiane: dire basta con la sigaretta e combattere il fumo passivo, limitare il consumo di alcool, seguire una sana alimentazione, fare attività fisica, evitare l’esposizione eccessiva al sole.

Prevenire è meglio che curare“, recita un proverbio popolare e mai espressione risulta più vera. Lo sa l’Unione Internazionale Contro il Cancro (Uicc), organizzazione non governativa che rappresenta associazioni impegnate contro la malattia in oltre cento Paesi, e sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità, che oggi 4 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, si fa portavoce di un messaggio importante:  “We can. I can”, ovvero “Noi possiamo. Io posso”. Un motto emblematico e carico di speranza.

Combattere il Cancro con la Prevenzione” e lo slogan “We can. I can“, sottolinea la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), “indica l’opportunità che tutti hanno di prendere parte alla battaglia contro il cancro. Anche una singola persona può infatti fare la differenza, perché è solo attraverso una compatta mobilitazione civile che si può vincere quello che un tempo era chiamato ‘male incurabile‘”. Sulla prevenzione, quindi, è necessario fare di più, in quanto “Il 40% dei casi di tumore può essere evitato grazie alla prevenzione, adottando cioè stili di vita sani“, ricorda Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), sottolineando come “movimento costante, corretta alimentazione e stop al fumo rappresentano proprio i pilastri di un corretto stile di vita“.

Combattere il cancro è, dunque, possibile, è una battaglia dura e difficile ma dal quale si può uscire vincitori. Nessun male può essere incurabile e con la prevenzione la lotta sarà maggiormente possibile.