Fashion show gender-neutral, il futuro della moda si gioca online

Il lockdown obbligatorio dovuto alla pandemia ha avuto conseguenze davvero pesanti nel settore moda. Burberry ha stimato un calo dell’80% nelle vendite e il colosso del retail multibrand Marks&Spencer ha dichiarato di avere ordini cancellati per circa 100 milioni di sterline. Senza contare che è logico pensare che poche persone in una situazione di quarantena pensano a comprare i nuovi capi di stagione. La situazione è sicuramente molto complessa per il settore, ma è proprio il caso di dire che è in questi momenti che bisogna osare con le idee. Il mondo online sembra dare ancora una volta una soluzione con dei fashion show gender-neutral.

@cameramoda

A Tokyo e a Shangai sono già state sperimentate infatti alcune sfilate in live-streaming e showroom virtuali. È da Londra però che giungono decisioni ufficiali dopo un lungo pensare. Il British Fashion Council ha infatti annunciato che per il momento verranno presentate le collezioni femminili e maschili in un evento unico. Fin qui niente di strano, dopotutto è già capitato di vedere sfilare insieme i generi. La novità sta nelle modalità: saranno fashion show gender-neutral  e su piattaforma digitale. Durante gli eventi i designer potranno comunicare con il pubblico e i buyers tramite interviste, podcast, diari ecc.

@vogueitalia

La moda quindi, nonostante una iniziale battuta d’arresto, non si ferma dimostrandosi ancora una volta capacità di cambiamento a 360 gradi. Il fashion infatti cambia e si adatta al nostro mondo e noi con lui e questa probabilmente ne è l’ennesima conferma. Rimane solamente da chiedersi se questa sia davvero moda. O meglio: si può definire tale qualcosa che viene fruito solamente attraverso uno schermo? Siamo abituati a una moda viva, portata al massimo sognata. Ora invece tutti dobbiamo accontentarci di vederla dal monitor di un computer.

@voguerunway

Un fashion show gender-neutral e su piattaforma digitale potrà darci le stesse emozioni di eccitazione e di partecipazione delle “normali” fashion week? Certo, per noi comuni mortali dopotutto cambia poco. Partecipare alle sfilate più importanti spesso rimane un sogno. Nonostante ciò nelle fashion week pre-lockdown vi era una sensazione di eccitazione, di magia e di vita pulsante che potevamo respirare anche noi dalle foto. Sensazioni sperimentabili insomma anche da chi le guardava dai video Youtube.

@harpersbazaarus

Oppure possiamo vedere il tutto in un’ottica diversa. I fashion show gender-neutral e su piattaforma digitale possono renderci davanti alla moda tutti uguali. Ovviamente non dal punto di vista economico, ma sicuramente da quello partecipativo. Insomma un video è un video per tutti. Ma siamo sicuri di volerlo?

@grazia_it

Probabilmente sono tutte domande alle quali dovremo aspettare a dare una risposta.

Certo è che le innovazioni e la capacità creativa dei designer non mancheranno. Anzi, questi potrebbero addirittura risultarne stimolati. Staremo a vedere.



Rebecca Bertolasi