Euro2020, guida completa: gironi, pronostici e stato di forma delle big

Ci siamo, manca davvero pochissimo e (finalmente) prenderà il via Euro2020, torneo che aspettiamo da ormai un anno. Necessariamente bloccato dalla pandemia lo scorso giugno, quest’anno l’Europeo rappresenta più di quello che è sempre stato. Non solo un grandissimo evento sportivo, ma anche un qualcosa che sa di ripartenza, di un nuovo inizio, sperando che questa sia la volta buona.

Coppa e logo Euro2020- Gazzetta dello Sport

Questa sera alle 21.00 andrà in scena il primo atto del gruppo A, quello di esordio dell’Europeo che vedrà coinvolte Italia e Turchia in casa nostra, allo stadio Olimpico di Roma. Proprio gli azzurri, mai come quest’anno, sembrano davvero essere carichi a mille.

Cosa vedremo in questo Europeo? Come sono composti i gironi? Chi sono i favoriti? Chi sta meglio di altri? Proviamo a fare una sintesi di tutto ciò che ci aspetta da oggi fino al prossimo 11 luglio.

La nuova formula

Come saprete, questo sarà un torneo diverso dalle scorse edizioni. Infatti, in occasione del 60′ anniversario della competizione, Euro2020 non avrà un paese ospitante fisso, bensì saranno coinvolte 11 diverse città europee. L’esordio del torneo, come detto, sarà tra poche ore allo stadio Olimpico di Roma, dove l’Italia giocherà tutte le tre partite del girone. Semifinali e finali invece si giocheranno in Inghilterra, ovviamente al Wembley di Londra.

Le altre città coinvolte sono Siviglia, Baku, Copenaghen, Monaco di Baviera, Amsterdam, Bucarest, San Pietroburgo, Glasgow e Budapest. Ecco lo schema completo:

Finale e semifinali, due gare degli ottavi, tre della fase a gironi
Londra, Inghilterra: Wembley Stadium

Sei partite della fase a gironi, un quarto di finale
San PietroburgoRussia: Saint Petersburg Stadium

Tre gare della fase a gironi, un quarto di finale
Baku, Azerbaigian: Olimpiya Stadionu
Monaco, Germania: Football Arena München
Roma, Italia: Olimpico in Roma

Tre gare della fase a gironi, un ottavo di finale
Amsterdam, Olanda: Johan Cruijff Arena
Bucarest, Romania: Arena Națională
Budapest, Ungheria: Ferenc Puskás Stadium
Copenaghen, Danimarca: Parken Stadium
Glasgow, Scozia: Hampden Park
Siviglia, Spagna: Estadio La Cartuja Sevilla

Calendario e gironi, subito big match

Sono 24 le Nazionali partecipanti, suddivise in sei gironi da 4 squadre. A passare il turno saranno le prime due di ogni gruppo, ma anche le quattro migliori terze. Il modo per stabilire il ripescaggio è molto semplice: l’ordine viene determinato dal maggior numero di punti raggiunto nel proprio girone. In caso di parità di punti, prevale la differenza reti generale. A seguire troviamo il maggior numero di reti segnate, maggior numero di successi e migliore condotta fair play.

Nei gironi (da A a F), non mancheranno alcuni big match, in particolar modo quelli che vedremo nel gruppo F. Composto da Francia, Germania, Portogallo e Ungheria, questo è palesemente il girone più “spettacolare” sulla carta. Tuttavia, detto che passeranno quattro tra le migliori terze, è facile ipotizzare che nel girone F tutte le tre potenze passeranno il turno.

Gruppi A-F Euro2020

Molto combattuto si preannuncia anche il girone degli azzurri che, sebbene siano i favoriti, non possono certo sottovalutare tre ottime Nazionali come Turchia, Svizzera e Galles. Lo stesso vale per la Spagna (di cui analizzeremo dopo la situazione), che se la dovrà vedere con le insidiose Polonia e Svezia. Sulla carta, il compito appare semplice per Inghilterra e Croazia nel gruppo D, così come ci aspettiamo il Belgio assolutamente primo nel gruppo B. L’Olanda dovrà vedersi da Ucraina e Austria, anche in questo caso due insidie certo, ma che sembrano essere più abbordabili di altre.

Come arrivano le big?

Italia a parte (ne parleremo dopo), come arrivano le storiche big del calcio europeo?

Sicuramente regna un grande ottimismo in Francia, la favorita del torneo. I campioni del mondo in carica, guidati da Deschamps, possono contare su una rosa a dir poco pazzesca. In più, oltre a talenti quali Kantè e Mbappè su tutti, spicca il ritorno in blues di Karim Benzema. Molto più che una ciliegina sulla torta. La Germania, dopo qualche anno di sofferenza, sta tornando a far paura. Sicuramente in ripresa, anche questa è una rosa di un livello altissimo. Tra i volti nuovi, fa molto piacere vedere “l’italiano” Robin Gosens. Inoltre, questa sarà l’ultima avventura di Joachim Low da ct della Nazionale tedesca (Flick in arrivo). Come vorrebbe chiudere secondo voi?

Spostandoci in Portogallo, troviamo un gruppo che ha moltissima qualità, ma anche tanta voglia di difendere quella coppa meritatamente conquistata in Francia nel 2016. Cristiano Ronaldo a parte (ultima esperienza in Nazionale?) la rosa del Portogallo ci regala sempre tanti spunti e, senza dubbio, questa è una squadra migliore di quella che vinse lo scorso Europeo. Calciatori come Bruno Fernandes, Jota, Dias e Cancelo hanno avuto una grande impennata. Ci aspettiamo tantissimo.

Ci aspettiamo sempre tanto anche dalla Spagna, ovviamente. Tuttavia, quella di Luis Enrique è sicuramente la selezione più in difficoltà tra quelle analizzate. Inevitabilmente questa è una squadra che negli ultimi anni, dopo gli addii di Xavi e Iniesta su tutti, ha perso molta qualità. Ma lo sappiamo, in Spagna non manca mai il talento. L’ostacolo maggiore per loro però è un altro, ovvero il covid. Il virus ha recentemente colpito il calciatore migliore della squadra, uno dei pochi veterani del gruppo: Sergio Busquets, che rischia di saltare Euro2020. Luis Enrique teme molto una situazione in continua evoluzione, tanto da aver giustamente creato una bolla di eventuali sostituti dei 26 convocati. Emergenza assoluta, ma scartare a priori la Spagna dalle favorite sarebbe una follia.

L’Olanda è una grande, grandissima incognita. Orfana di Van Djik, la difesa (almeno nei centrali) è al sicuro con De Ligt e De Vrij su tutti, ma negli orange c’è sempre qualcosa che non va. In questo caso il reparto più debole (sulla carta) sembra essere l’attacco. Tuttavia, questa è una competizione che potrebbe regalarci una prima visione a grandi livelli di un attesissimo Malen, centravanti del PSV accostato a molte big europee. Van de Beek out, mentre Memphis Depay è il più pericoloso.

Chiudiamo il quadro con l’Inghilterra, l’eterna delusione delle coppe europee e mondiali. Ma attenzione, quest’anno qualcosa potrebbe cambiare. Questa squadra, un po’ come gli azzurri di Mancini, ha ritrovato da tempo un entusiasmo sempre piuttosto mite in Inghilterra. C’è molta fiducia intorno al gruppo di Southgate, una squadra molto giovane e davvero attrezzata. Foden su tutti è quello da tenere d’occhio, ormai una certezza più che una scommessa. Harry Kane è fra i più attesi dell’intera competizione, ci si aspetta lotti per la classifica cannonieri. Talenti come Sancho infine, vanno a completare quella che sicuramente appare essere l’Inghilterra più forte degli ultimi anni.

Come arriva l’Italia?   

Ed eccoci a noi, la nostra Italia guidata da Roberto Mancini. Più di ogni altra big europea, la nostra Nazionale è quella che sembra aver più fame, ed il motivo è ovvio. Gli azzurri vengono dalla disastrosa notte di Italia-Svezia, mai dimenticata. Il punto più basso della storia del calcio italiano. Dopo la sciagurata gestione Ventura, finalmente torniamo a vivere, sognare ed emozionarci per una competizione del genere.

Roberto Mancini ha riportato talento, idee, fame ed un gioco offensivo che, se vogliamo, è davvero poco italiano. La nostra Nazionale forse ci sta illudendo, ma le aspettative sono molto più che alte. Non siamo la rosa più forte, ne esistono almeno 2-3 migliori. Tuttavia è innegabile che questa sia un’Italia di grandissima qualità. Oltretutto, Mancini (aiutato dallo splendido lavoro dei suoi assistenti) sembra essere riuscito a creare un gruppo unito, forte e coeso ai massimi livelli. Un mix tra giovani, meno giovani e talento che l’Italia non aveva da parecchi anni. Defezioni dell’ultimo minuto a parte (L.Pellegrini), tutto sembra girare per il verso giusto negli azzurri.

Sì, ci stiamo illudendo, ma le aspettative sono altissime, lo stesso Roberto Mancini ha sempre dichiarato di “voler riportare l’Italia in cima al mondo”.

Roberto Mancini-Getty

Cosa dicono i bookmakers?  

Analizzando le varie quote, il primo dato è piuttosto semplice. Secondo i bookmakers infatti, la favorita è ovviamente la Francia, quotata mediamente 5.50 come vincente del torneo. A seguire, come vi dicevamo, tanta fiducia intorno all’Inghilterra che viene quotata 6.00. Spagna e Germania quota 9.00, gli azzurri di Mancini a 10! Dieci, la stessa quota che, un po’ a sorpresa, viene assegnata ad un fortissimo Portogallo. Fuori da quota 10 l’Olanda di De Boer, quotata 12. La Croazia (finalista del Mondiale di Russia 2018), arriva addirittura a toccare quota 25.

Buon Euro2020 a tutti!



Marco Cavallaro