E’ ufficiale: il Festival Beat torna dal 26 al 30 giugno a Salsomaggiore

In SPETTACOLO by redazioneLeave a Comment

La nuova 27° edizione è prevista dal 26 al 30 giugno a Salsomaggiore e annuncia oggi i primi nomi.
FLAMIN’ GROOVIES plays TEENAGE HEAD (special guest ROY LONEY). Direttamente dagli USA, un grande nome della storia del rock’n’roll per un’unica data italiana, accompagnati da un special guest di tutto rispetto, ROY LONEY, assente dalle fila dei FG dal 1971. Riproporranno dal vivo e per intero la loro pietra miliare “Teenage Head” ma anche i grandi classici del repertorio.

GUADALUPE PLATA nascono nel sud della Spagna a inizio 2006 e il loro particolarissimo sound gli permette di raggiungere un pubblico ampio e vario quanto lo spettro delle loro influenze, trasformandoli in breve tempo in una delle band più richieste da club e festival nazionali. Appassionati di Delta Blues, Screamin’ Jay Hawkins, John Lee Hooker ma anche Ennio Morricone & Black Keys o di LP di Gun Club, Tito & Tarantula o Gallon Drunk. Non potevano mancare a fronte delle grandi richieste THE KAISERS, dalla Scozia, per la prima volta in Italia per un’unica data, freschi di pubblicazione del capolavoro “Ruff’N’rare” uscito per la Soundflat. THE DARTS, una “all girls band” texana-californiana, garage-psych. The Darts è quella che si può anche definire una “all stars band”, visto che le quattro ragazze terribili arrivano da importanti esperienze come Love Me Nots, Outta Sites e molte altre e stanno per rilasciare il nuovo album con la Alternative Tentacles di Jello Biafra, loro grande fan che le ha volute sul palco per il suo 60° compleanno. LEFT LANE CRUISER (USA): il nome della loro label dovrebbe dire tutto, ALIVE NATURAL SOUND. Duo clamoroso blues-hardrock, slide guitar e batteria innaffiati di Bourbon. THE INCREDIBILE STAGGERS (Austria): Reunion esclusiva studiata unicamente per il Festival Beat della leggendaria band austriaca, che da qualche anno ha abbandonato le scene per dedicarsi ad altri progetti. Il festival è riuscito a farli riunire, per un ultimo spettacolare show.

THE CYNICS (USA): ecco svelato il secondo headliner del main stage. In esclusiva per l’Italia, direttamente da Pittsburg, una delle più importanti e longeve garage-punk band della storia, nonché fondatori della GETHIP RECORDINGS. BABY SHAKES: una delle più chiacchierate band degli ultimi anni, 3/4 al femminile, pop punk rocknroll dalla cosmopolita NYC cresciute a Ronettes e Ramones.

WE HERE NOW: al Festival Beat piacciono le novità. Vi presentiamo e vi invitiamo a scoprire questo complesso progetto che proviene rispettivamente da Brasile, India, Perù e USA e propone un mix di tutte queste zone del mondo mescolate in chiave psichedelica. ONE HORSE BAND: largo ai giovani! Progetto nato nel 2015 ed avvolto dal mistero. Non si sa chi si celi sotto quella testa di cavallo, ma siamo sicuri che con l’energia della giovane (dichiarata) età vi farà saltare come cavalli imbizzarriti

Cinque giorni in cui i riflettori sono puntati non solo sulla musica ma sulla cultura, sul folklore, sul passato, presente e futuro del sixties-sound sempre attento alle nuove sonorità ed evoluzioni del genere in un contesto pittoresco e creativo, tra expo vintage, auto d’epoca, la celebre corsa in maschera “Mad Beatle Boots Race” (vera e propria gara cui è tassativo indossare un paio di Beatle Boots, stivaletti icona tipici del movimento garage-beat cari alla Swinging London, beatlesiani nel taglio e scomodissimi nella performance), pool parties pomeridiani e mostre, stand di produzioni editoriali e discografiche indipendenti. E tra un tuffo in piscina e una birra, negli anni è stato possibile incontrare leggende del garage e dintorni, di ieri e di oggi, dai Sonics agli Undertones, Fuzztones e The Bellrays, The Scientists e The Mummies, Allah Las, Ron Gallo, Bee Bee Sea e moltissimi altri, perdendosi nei warm up e dj set che accompagnano le danze per tutto il giorno e si chiudono a notte fonda.

Non c’è da stupirsi dunque che il festival, promosso dall’associazione BUS1, sia ormai un punto di riferimento costante per appassionati da ogni parte del mondo, laddove gli stranieri rappresentano una buona parte del pubblico di affezionati che, per cinque giorni, cambiano il volto di Salsomaggiore trasformandolo in un villaggio dall’atmosfera senza tempo, colorato e decisamente esterofilo.

IL FESTIVAL
Omaggiare i favolosi ’50 e ’60 e l’epoca beat non è un’operazione nostalgica che guarda esclusivamente al passato, ma un modo per tramandare e aggiornare una cultura, un movimento di stimolante vitalità artistica. Ecco cos’è il Festival Beat, una manifestazione artistico-musicale che si pone l’obiettivo di ritrarre un’epoca storica che ancora oggi testimonia e ripropone un fenomeno culturale che, a partire dagli anni ’50, ha contaminato tutte le arti conosciute segnando indelebilmente la fine del secolo scorso. E l’inizio di quello successivo. Nato nel 1993, è l’esempio più longevo di manifestazione sul tema in Italia e in Europa e porta sul palco quanto di meglio si possa trovare sulla scena sixties e le sue diverse forme di evoluzione musicale.