“Dragon Ball Super: Broly” rivoluziona i canoni della serie. Esperimento riuscito?

Gabriele Fardella

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Il ritorno al cinema di Dragon Ball non poteva essere migliore di così. Il nuovo lungometraggio “Dragon Ball Super: Broly” schizza in testa al box office mandando in visibilio i fan della celeberrima serie tratta dal manga di Akira Toryama.

Quando Goku e soci sbarcano in sala nel nostro paese è sempre una festa e questo terzo film tratto dalla serie Dragon Ball Super non fa eccezione. Il successo al box office era quasi scontato ma è tutto il lavoro che sta dietro alla realizzazione del film a rendere questo film il migliore della Saga.

Broly non è un personaggio nuovo ai fan di vecchia data dal momento che è uno dei personaggi più amati della saga sin dal suo debutto nel film non canonico “Il Super Saiyan della Leggenda”.

In quanto non canonico, quanto narrato nel film di fatto non è mai successo e questo ha permesso alla Toei Animation di ricacciare fuori il personaggio creando una nuova storia di origini che gli permettesse di inserirsi ufficialmente nella storia di Dragon Ball Super.

Qui Broly è un personaggio completamente diverso rispetto al primo film e non ha quasi nulla in comune con il distruttore di galassie visto in passato. Scappato anche lui – come Goku e Vegeta – per puro caso allo sterminio messo in atto da Freezer, il Saiyan cresce insieme al padre su un pianeta ostile abitato da creature mostruose e solo per caso arriverà a confrontarsi con i due protagonisti, dopo essere stato manipolato dal celebre antagonista. È sostanzialmente un buono, troppo ingenuo per capire quello che succede e che perde il controllo quando scatena il suo potenziale. Un antieroe che nel prosieguo della storia troverà sicuramente il suo spazio, dato anche il finale del film in cui fa “amicizia” con Goku.

Per Goku e Vegeta c’è giusto il tempo di qualche gag prima di dare il via alla battaglia contro il nuovo rivale e alla più classica sfilata di trasformazioni che culmina con la fusione tra i due guerrieri che danno così vita a Gogeta, altro personaggio non canonico che fa il suo “debutto ufficiale” nella serie. Insomma, in questo film i due protagonisti sono delle degne spalle sia per fini narrativi sia per quanto riguarda il fan service nudo e crudo.

Freezer invece ha un ruolo differente dal solito e il suo cambiamento continua ad avvenire in maniera costante. Il suo odio per Goku e Vegeta continua a portarlo a scontrarsi con loro (d’altronde sono i suoi nemici giurati) ma in questo film le motivazioni che lo portano sulla Terra sono differenti, vuole solo esprimere il desiderio di diventare più alto. La gag è apprezzabile o meno (è geniale!), questione di gusti, ma dopo gli eventi di Dragon Ball Super – in cui Freezer viene definitivamente resuscitato – c’era curiosità attorno al suo destino e al suo ruolo nel prosieguo della storia. La caratterizzazione che gli è stata data nel film in sé è abbastanza superficiale, è semplicemente un mezzo per portare Broly sulla Terra, ma nel contesto dell’ intera serie rappresenta un definitivo cambio di rotta relativamente alle dinamiche a lui legate.

Perché non dimentichiamo che “Dragon Ball Super: Broly è il seguito ufficiale dell’anime di Dragon Ball Super, attualmente in pausa (mentre il manga è proseguito ancora oltre, saltando però le vicende del film) e tutto ciò che può sembrare poco approfondito o inspiegabile potrebbe trovare una risposta in una probabile trasposizione in una saga televisiva della pellicola (come avvenuto con le due recenti pellicole “La Battaglia degli Dei” “La resurrezione di F”, ma del non ancora certo ritorno di Dragon Ball Super ne parleremo altrove.

Dragon Ball Super: Broly” è un film che punta dritto al cuore dei fan di vecchia data raccontando una nuova storia canonica di uno dei personaggi più amati della serie, dando a quest’ultimo una connotazione e una caratterizzazione degna di un protagonista. Propone inoltre qualcosa di interessante anche per il nuovo pubblico, quello che segue il brand solo dall’inizio di Dragon Ball Super, con nuovi personaggi, nuove sotto trame e misteri da scoprire!

Per ogni singolo fan di Dragon Ball”, sia esso un fedelissimo lettore del maga originale, uno di quelli che sono cresciuti con le puntate Dragon Ball Z all’ora di pranzo o un appassionato dell’ultima ora Dragon Ball Super: Broly è semplicemente bellissimo!