I Gorillaz ritornano con l’album “Humanz”

Dopo ben sette anni di assenza dal panorama musicale, i Gorillaz sono tornati con un nuovo album dal titolo “Humanz”. La band fumetto nata dalle idee e dalla collaborazione tra Damon Albarn, frontman dei Blur, e Jamie Hewlett, noto fumettista, è al suo quinto progetto discografico. Le canzoni che hanno preannunciato l’uscita del disco hanno raggiunto milioni di visualizzazioni in poco tempo e l’album presente in tutte le piattaforme digitali è già un successo planetario.

Il ritorno della band è supportato dall’uso sensazionale e perspicace della tecnologia. Basti pensare che i più fortunati hanno potuto vivere la “Gorilaz Experience” a New York interagendo col mondo di 2-D, Murdoc, Noodle e Russel (i componenti virtuali della band) e ascoltando in anteprima il disco. Inoltre, negli studi Industria Superstudio, a Williamsburg (Brooklyn) è stata realizzata la Spirit House, la casa del video di “Saturnz Barz”, dove i visitatori sono potuti entrare nelle stanze, hanno toccato gli oggetti e sedersi, fare selfie e postarli sui social. Inoltre, non è un mistero che Hewlett sta lavorando ad una serie televisiva di dieci episodi in cui potrebbero confluire le oltre quaranta canzoni già pronte di Albarn. A riprova di come la tecnologia sia parte integrante del progetto discografico, Albarn ha ammesso che parte del disco è stato composto con il software Garage Band su Ipad.

Come ha dichiarato Albarn: Humanz è un disco viscerale e politico insieme. Gli eventi politici hanno fatto da detonatore e questa è la risposta emotiva. È un disco che rappresenta il dolore, la gioia e la necessità, usando i lati più oscuri della nostra immaginazione per inventare l’evento apocalittico che farà ribaltare il mondo”.

Il disco, quindi, si presenta come un concept per l’impegno nei testi e allo stesso tempo come un party album per le sonorità. Il sound del disco è stato ispirato ai Simple Minds.

“Humanz” contiene venti canzoni – ventisei nella versione deluxe – la maggior parte delle quali vedono la collaborazione di grandi nomi della musica internazionale mondiale come il giamaicano Popcaan in “Saturn Barz”, Grace Jones per “Charger”, Jean Jean-Michel Jarre e i De La Soul in “Momentz” e Noel Callagher, nemico di una vita, nella canzone di chiusura “We got the power”. Senza dimenticarci di Danny Brown, Zebra Katz, Mavis Staples, Benjamin Clementine per il brano “Halleluiah Money” e il rapper Pusha T nel singolo “Let me Out”. Ed ancora Kali Uchis, Kelela, Jehnny Beth from Savages, D.R.A.M., Jamie Principle, Kilo Kish, Anthony Hamilton e Peven Everett.

Il disco è un vero e proprio progetto e passerà alla storia come uno degli album più ambiziosi e ricchi del 2017. Il ritorno dei Gorillaz è decisamente strepitoso con un album dai vari generi musicali ed impreziosito da collaborazioni eccezionali. Il problema, però, è che l’album manca di fluidità e di coesione, soprattutto a causa della presenza di ben sei interludes ed il rischio è che “troppa roba storpia” perdendosi il senso e le ragioni alla base della realizzazione dell’album.

Buon ascolto!

 



Sandy Sciuto