Daniela Balzano, la giovane designer che promuove la moda #madeinPuglia

Il panorama della moda italiana è pieno di piccole grandi perle nascoste, tra borghi e piccole realtà. Il compito del nostro Paese è quello di scoprirle, valorizzarle e raccontarle attraverso quello che potremmo chiamare il prodotto made in italy contemporaneo. Il made in Italy è stato, e sarà per sempre, l’eccellenza del nostro paese e conoscere giovani motivati come Daniela Balzano fa sperare che questa grande ricchezza possa continuare a prosperare nel mondo. Daniela Balzano è una giovane designer made in Italy che promuove una linea di abbigliamento propria realizzata interamente in Puglia. Con l’utilizzo di tessuti made in puglia e con la collaborazione di artigiani che lavorano sul territorio, Daniela Balzano si fa vera e propria promoter di ciò che di bello c’è nel nostro paese.

Daniela ci ha raccontato della sua realtà, delle sue creazioni e del suo futuro che comprende l’amore per la moda e per l’eccellenza italiana.

Curiosi? Venite con noi.

Daniela Balzano: giovane stilista made in Italy. Raccontaci un po’ la tua storia e la nascita del tuo brand.

I miei genitori hanno sempre educato me e mia sorella, sin da piccole, all’arte e ai giochi in cui si doveva creare qualcosa. Spesso mia madre realizzava per noi abiti fatti con scarti di tessuti o buste di plastica e io e mia sorella sfilavamo a turno come delle modelle sulla passerella. Avendo avuto un’infanzia contrassegnata dalla fantasia e dalla creatività, ho continuato a percorrere questa strada. Ho sempre avuto la passione per gli abiti: mi piacevano i tessuti, toccarli, mi colpivano le fantasie particolari, i colori e a volte associavo determinati tessuti a dei ricordi o a sensazioni ed emozioni.  Ho studiato al Liceo Classico e pur piacendomi molto il greco e il latino, quando avevo l’occasione e il tempo libero, disegnavo, scattavo foto e mi divertivo con Photoshop. Verso l’ultimo anno di liceo ho cominciato a trasformare i miei disegni in stampe e a realizzare, così, delle t-shirts che vendevo su Instagram con il mio primo brand ‘La Casa dei Fiori’. Inizialmente è nato tutto come un hobby più che come un lavoro, anche se dopo il liceo, decisi di frequentare il corso di Stilista presso l’accademia del lusso a Bari. È stato in quel momento che ho cominciato a immaginare di voler creare un’azienda. Successivamente ho conseguito la Laurea in Moda e Costume presso l’Accademia di Belle Arti a Foggia, e il mio sogno di avviare una mia azienda si faceva sempre più concreto. Ero spinta dalla voglia di realizzare qualcosa di mio, nella mia città di origine, nella mia terra, nonostante sapessi che non sarebbe stato facile.  

Se dovessi descrivere in pochi aggettivi lo stile delle tue collezioni, quali sarebbero? A che tipo di donne ti rivolgi?

Il mio stile è sicuramente romantico, semplice, chic e originale. Mi piace mixare tessuti particolari con altri più basici, dare delle forme e linee pulite ai miei capi o utilizzare anche delle applicazioni (ricami, spille, decorazioni, perle, ecc). I miei capi si rivolgono sia a giovani donne che a donne più adulte poiché gli abiti hanno linee che si adattano un po’ a tutte. Spesso sono donne che ricercano la cura dei dettagli e la qualità dei tessuti e della manifattura Made in Italy. Poiché sono capi versatili, ogni donna può indossarli in base al proprio stile e alle occasioni.

Tu sei giovane e hai già fondato il tuo brand: hai consigli da dare ad altri designer emergenti che vogliono buttarsi in questo mondo? 

Quello che posso consigliare e augurare è di provare sempre a realizzare i propri sogni. Purtroppo questo non è un mondo semplice: c’è molta concorrenza e competizione. Inoltre, questi mesi di stallo a causa del Covid19, non hanno favorito né il commercio, né lo sviluppo delle micro-imprese. Bisogna davvero avere tanta pazienza, tanta costanza e un pizzico di fortuna…

Il mondo della moda è molto competitivo: quale pensi possa essere il punto di forza del tuo brand?

Ho scelto di applicare i miei principi animalisti e di rispetto dell’ambiente anche nel mio lavoro, poiché nessun capo delle mie collezioni è realizzato con materiali derivanti dagli animali e la produzione è esclusivamente Made in Italy e Made in Puglia! Ad esempio le mie mascherine di protezione dal Covid19, sono state realizzate in 100% cotone con all’interno TNT lavabile, proprio per evitare di acquistare e consumare quelle usa e getta che vanno ad inquinare ulteriormente l’ambiente.

Ho notato che proponi taglie molto inclusive, tra cui le taglie curvy. Quanto pensi sia importante nel 2020 abbracciare tutte le forme e taglie del corpo femminile? 

Mi piacerebbe far sentire ogni donna bella e orgogliosa del proprio corpo, accettandone anche i difetti. Per quest’ estate. infatti, ho sperimentato per la prima volta le taglie curvy. Io per prima faccio parte delle donne un po’ ‘in carne’ e non poter indossare nemmeno un mio abito mi ha fatto capire che dovevo assolutamente lanciare anche delle taglie più comode, adattando lo stesso modello dei capi delle taglie ‘regolari’ alle taglie curvy.

Ultima domanda per le nostre fashion lovers: quali sono secondo te i capi must have che ogni donna dovrebbe avere nel proprio armadio autunnale? 

Io non rinuncerei mai ad una maxi sciarpa avvolgente, ad un cardigan morbido e caldo, abbinando il tutto ad una borsa in tweed e a degli stivali comodi. Infatti per la prossima COLLEZIONE A/I 2020 ho creato dei capi che sono certa vi piaceranno!



Valentina Brini