Coronavirus: Addio a Sergio Rossi, il re delle calzature italiane

Sergio Rossi aveva 84 anni ed è stato colui che ha reso grande il mondo calzaturiero made in Italy. Si è spento ieri sera, 2 Aprile, nel reparto di terapia intensiva del Bufalini di Cesena. Era stato ricoverato venerdì scorso dopo essere risultato positivo al Covid-19 e ha lottato fino alla fine contro il virus che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese (e non solo). Solo pochi giorni fa Sergio Rossi aveva donato 100mila euro all’ospedale Sacco di Milano per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Ma ieri la notizia del decesso: ad annunciarne la scomparsa è stato proprio suo figlio, Gianvito, con lui a capo dell’omonima azienda di calzature.

Anche la sindaca di San Mauro Pascoli, Luciana Garbuglia, afferma che si tratta di “una grande perdita per la nostra comunità, ci lascia dei valori importanti, un imprenditore che ha dato lavoro ai tanti sammauresi. Ha creato un brand che si è distinto in tutto il mondo, ma voglio ricordare che è stato anche per molti anni presidente del Cercal, per dare impulso all’insegnamento e alla formazione delle nuove generazioni”.

 

 

Sergio Rossi era il fondatore del calzaturificio che porta il suo nome, era nato nel 1935 a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), nel romagnolo.

Aprì nel suo paese natale, nel 1951, il suo primo stabilimento, iniziando a lavorare alle calzature che lo avrebbero reso il maestro indiscusso del mondo scarpe. Il suo amore per le calzature venne, infatti, ereditato dal padre artigiano. Un amore che Sergio Rossi iniziò a manifestare sin da giovanissimo: divenne calzolaio alla giovane età di 14 anni, insieme al fratello, proponendo calzature estive da vendere in spiaggia, nella sua amata Riviera. Nel 1968 realizzò la sua prima scarpa marchiata “Sergio Rossi” iniziando così la sua ascesa nel mondo della moda.

L’incredibile genio, manualità e precisione dello stilista hanno reso San Mauro Pascoli una capitale mondiale della calzatura femminile di lusso. La sua ascesa fu internazionale e le sue scarpe ancora oggi sono amate e bramate da tantissime star e celebrity di tutto il mondo. Vogue afferma, negli anni ‘60, che l’azienda «divenne ben presto sinonimo di qualità italiana e design classico femminile».

Il Gruppo Gucci nel 1999 acquistò la società, e successivamente passò al gruppo francese Kering di François Pinault. Ma, nel dicembre 2015, il marchio Sergio Rossi fa ritorno al suo splendore tutto italiano grazie al fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.

Una carriera fenomenale quella di Sergio Rossi, basata sul lavoro, sacrificio e grande talento. Il re della calzatura made in Italy lascia così la sua famiglia e il mondo della moda, lasciando un vuoto incolmabile.



Valentina Brini