Contributi e detrazioni per una casa all’insegna dell’accessibilità

Rendere la propria abitazione accessibile a tutti è forse uno dei regali più grandi che si possa fare ai propri familiari con disabilità motorie. Non sentirsi liberi, sicuri e a proprio agio dentro casa propria è forse il limite più grande che si possa affrontare ma grazie alle moderne tecnologie e, soprattutto, ai contributi e alle detrazioni fiscali messe a disposizione dallo Stato è possibile risolvere il problema con l’istallazione di mini ascensori, montascale e altri strumenti utili ad abbattere le barriere architettoniche.

A riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito ufficiale la Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili, aggiornata ad agosto 2020, in cui è possibile scoprire quali sono gli interventi di ristrutturazione e miglioramento che si possono eseguire sulla propria abitazione godendo di sgravi fiscali.

Tra le agevolazioni previste sono contenuti anche gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche presenti tra le mura domestiche e anche una serie di interventi che non riguardano strettamente l’abbattimento delle barriere architettoniche ma che possono comunque aiutare le persone con disabilità a rendere la propria abitazione più confortevole.

Le tipologie di intervento sono varie e sono distinte dalla legge in:

  • Manutenzione ordinaria;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Restauro o risanamento conservativo.

In base al tipo di intervento, le agevolazioni fiscali sono applicate in modi diversi.

L’Agenzia delle Entrate prevedere la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al dicembre 2017 su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare per interventi di ristrutturazione che riguardano anche l’eliminazione delle barriere architettoniche. Mentre, per tutte le spese effettuare a partire dal 1° gennaio 2018, la quota che può essere detratta dall’IRPEF è pari al 36% su una spesa massima di 48.000 euro.

Stando a quanto riportato nella guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrare, è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per lavori volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare “aventi a oggetto ascensori e montacarichi”. Ciò significa che le persone con disabilità hanno la possibilità di usufruire dell’agevolazione fiscale per acquistare e installare un ascensore o un montascale.

L’agevolazione è destinata anche a quelle opere finalizzate “alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi”, agevolazione che però può essere applicata soltanto alle spese sostenute per la realizzazione di interventi sugli immobili o non all’acquisto di strumenti.

La detrazione IRPEF al 50% può essere applicata non soltanto a lavori per l’abbattimento delle barriere ma anche a tutti quegli interventi che possano aiutare le persone a rendere la propria abitazione più accessibile.

Tra questi interventi rientrano tutti “quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente” e includono alcune tipologie di intervento che potrebbero essere adeguate alle esigenze di persone con disabilità.

Rientrano tra questi interventi per quanto riguarda le singole unità abitative:

  1. Allargamento delle porte con demolizioni di modesta entità, realizzazioni di aperture o chiusure interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio;
  2. Allargamento delle porte e delle finestre esterne con demolizioni di modeste proporzioni;
  3. Nuova installazione di un ascensore o una sua sostituzione con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento alla legge n. 13/89;
  4. Nuova installazione o sostituzione di citofoni, videocitofoni e telecamere;
  5. Sostituzione di gradini interni ed esterni, modificando la forma, le dimensioni o i materiali preesistenti;
  6. Nuova installazione di un montacarichi o sostituzione di quello preesistente con altro avente caratteristiche diverse da quelle preesistenti;
  7. Riparazione della struttura del pianerottolo con dimensioni e materiali diversi da quelli preesistenti;
  8. Nuova installazione delle porte esterne o sostituzione con altre aventi sagome o colori diversi da quelle preesistenti;
  9. Sostituzione di sanitari, intervento detraibile solo se integrato o correlato a interventi maggiori di ristrutturazione;
  10. Realizzazione di un servizio igienico interno.

Per quanto concerne invece gli interventi sulle parti condominiali:

  • Allargamento delle porte internet con demolizioni di modesta entità.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, invece, rientrano in questa categorie “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso”.

Ciò significa che tra le opere di manutenzione straordinaria che possono godere di agevolazione fiscale troviamo:

  • L’installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • La realizzazione e il miglioramento dei servizi igienici;
  • Il rifacimento di scale e di rampe.

In alcuni casi è possibile ottenere, oltre a queste agevolazioni, anche altre detrazioni fiscali. È possibile infatti cumulare insieme alla detrazione IRPEF al 50%, riguardante l’installazione di un ascensore o di un montascale, anche una detrazione del 19% per la spesa d’acquisto di uno di questi ausili.



redazione