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Cina, inaugurato nel deserto del nord il primo semaforo per cammelli

Il traffico è un problema per moltissime città italiane e del mondo. Il traffico in città non causa solamente disagi sul piano personale e ambientale, ma ci fa perdere un sacco di tempo. E il tempo perso in coda causa perdite da miliardi di dollari, oltre a sottrarci ai nostri affetti, alle nostre passioni, al “dolce far niente”. Per gestire i problemi legati al traffico, in molti città sono stati installati i semafori che, con i loro colori, scandiscono la viabilità, il nostro tempo in aiuto e soprattutto evitano molti incidenti stradali. Proprio per evitare scontri e sinistri, anche per gli animali, che la Cina ha installato il primo semaforo per cammelli. Ecco di cosa si tratta.

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SEMAFORO PER CAMMELLI: UN DISPOSITIVO SALVA ANIMALI

Le autorità cinesi hanno inaugurato nel nord del paese quello che dicono sia il primo semaforo al mondo per cammelli. Ad annunciarlo l’agenzia di stampa statale cinese Ecns. Secondo quanto riferisce, l’impianto è entrato in funzione nei giorni scorsi in un’area molto frequentata dai turisti vicino alla città di Dunhuang, nella provincia di Gansu. Si tratta di una zona che attira ogni anno turisti da tutto il mondo e che può essere visitata anche attraverso dei tour a bordo di un cammello. Un’esperienza unica e affascinante che regala al turista un atmosfera da “Mille e una notte”, ma che può rivelarsi anche pericolosa. Sono diversi, infatti, gli incidenti che si registrano a causa di questo mezzo di trasporto. Insomma, scontri tra cammelli o passanti che vengono travolti, sono all’ordine del giorno, tanto da spingere le autorità a trovare una soluzione. Ed ecco spuntare i semafori, che di certo riusciranno ad offrire maggiore sicurezza ai turisti a patto che i cammelli imparino a rispettare il codice della strada.

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VIAGGIO A DUNHUANG: ALLA SCOPERTA DELLA VIA DELLA SETA

La città di Dunhuang si trova in un’oasi nella regione desertica del Gansu-Xinjiang. Nei tempi antichi,  si trattava del primo insediamento cinese che i viaggiatori diretti a est lungo l’antica Via della Seta raggiungevano. Attraverso i monti Mingsha a Dunhuang, in antichità, infatti, le carovane cinesi viaggiavano lungo la Via della Seta verso l’Asia centrale e l’Europa. Un luogo affascinante e intriso di storia, che non a caso richiama ogni anno tantissimi turisti, desiderosi di ripercorrere la più antica delle rotte commerciali. Come moderni Marco Polo, i visitatori a bordo di cammelli marciano lentamente attraverso il vasto deserto e ascoltano il soffio del vento, che tra le dune ricorda un’arpa accarezzata dalle folate. Oltre a questo scenario meraviglioso, nella zona si trova al complesso del tempio delle Grotte di Mogao e ai passi Yumen e Yangguan, le porte più occidentali della Grande Muraglia.



Catiuscia Polzella