Cibi italiani strani dallo Stivale con furore!

Andrea Colore

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Il “Made in Italy” è riconosciuto sulle tavole di tutti i ristoranti del mondo. Buon vino, ottima pizza e pasta al dente hanno fatto la fortuna della buona tavola italiana nel mondo. Ma in Italia si mangiano solo gli spaghetti, “pummarola ‘ncoppa a’ pizza” e basilico fresco del pesto genovese? Sono invitanti queste prelibatezze, non c’è che dire. Esistono però delle ricette davvero bizzarre, dagli ingredienti inaspettati anche qui, proprio in Italia, il paese della mozzarella e della pizza! Se volete assaggiare anche particolari cibi italiani, non serve andare negli States per mangiare delle disgustose pizze o strane imitazioni della cucina italiana. Le bizzarrie le trovate pure qui! Dalla Lombardia alla Sicilia, dalle Langhe al Tavoliere ecco dunque 6 ricette che possono farvi cambiare idea sulla cucina tradizionale italiana. Avreste il coraggio di mangiare questi piatti? Magari lo fate già. Bon appetit!

1. IL LAMPREDOTTO

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Questo invitante panino proviene dalla Toscana, in particolar modo da Firenze. Questa sorta di hamburger non è cucinato con carne di manzo, ma con frattaglie bovine bollite, sminuzzate e condite con salsa verde. Una specie di trippa? Può darsi, maremma maiala!

2. IL FORMAGGIO COI VERMI

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Dalle colline del Chianti alla Costa Smeralda. Il “casu frazigu“, ovvero “cacio marcio”, è un formaggio caprino dalla insolita formazione. La forma di formaggio viene colonizzata dalle larve di una particolare mosca, la mosca casearia. Si può dunque capire benissimo perché tale prodotto è entrato in competizione con le norme di tutela alimentare dell’Unione Europea… Eia!

3. LA PASTA COL MIELE

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Forse di origine siciliana, di Caltanissetta, gli spaghetti al miele sono un connubio più simile alla bella e la bestia, o ad un pugno e un occhio per chi li sente nominare per la prima volta. Con l’aggiunta di mandorle tostate, cannella e mollica tostata non vi accorgerete nemmeno dove inizia il dolce e dove il salato! E miiii che piatto!

4. LA TESTA D’AGNELLO

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Sempre in Sicilia, ci spostiamo a Palermo dove è originaria la testa d’agnello. Un altro caso appartenente alla “cucina dei poveri”: questo povero agnello cunzato (ovvero “condito”, in siciliano) offerto a tavola ha in se del macabro e anche dell’originale. Dove il vostro dio ora, vegetariani?

5. IL SANGUINACCIO

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Quello che nell’immagine può sembrare un invitante salame al cioccolato, dessert gustoso e di facile preparazione, in realtà è il sanguinaccio insaccato. E’ una vera e propria salsiccia, un salame diffuso non solo in molte regioni d’Italia ma anche nell’Europa cento-occidentale. All’interno vengono messi sangue e budella di maiale e viene spesso servito con vari ingredienti della cucina locale (polenta, cipolle, semi di finocchio ecc…).

6. IL GORGONZOLA

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Dall’omonima cittadina della provincia di Milano, l’incompreso e puzzolente gorgonzola è un formaggio a pasta molle e cruda tipico della Lombardia. Durante il processo di produzione si inseriscono delle spore di penicillium che favoriscono la formazione di muffe che in passato derivavano direttamente dall’ambiente di produzione, dunque naturali! Ciumbia!

Alla buona e famosissima pizza, la cucina italiana accosta questi piatti dalla lavorazione originale e spesso malvisti per il loro odore o il loro sapore un poco repellente. Se avete coraggio, tappatevi il naso, chiudete gli occhi e date una forchettata anche a questi piatti senza temere di dare di stomaco! Questa è l’Italia che cuciniamo!