Bilanci di metà Movember

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di Luca Cavezzale per Social Up

Novembre è ormai, ed in maniera sempre più eclatante, il mese più “baffuto” dell’anno.
Per i pochi internauti che non ne fossero ancora a conoscenza, da più di un decennio in tutto il mondo, si è diffusa a partire dalla lontana Australia e con il supporto di molte squadre sportive professionistiche e vip in genere, la moda, divenuta ormai una tradizione, di farsi crescere un bel paio di mustacchi per tutto il mese di Novembre.Movember-Slogan
Il motivo? Diffondere in maniera goliardica, ma comunque con un forte impatto estetico sulla quotidianità di molti uomini, la sensibilizzazione e la consapevolezza maschileMovemberHOG2013_styles-2 circa il carcinoma alla prostata ed altre patologie, come la depressione ad esempio, che spesso purtroppo i maschietti tendono ad ignorare sulla base di una pretesa invincibilità virile. Ed è proprio un simbolo esteriore di virilità, i baffi appunto, ad essere il segno di riconoscimento di tutti i partecipanti a questa campagna mediatica (i cosiddetti “Mo Bro”), che ogni anno, anche grazie all’aiuto di sponsor sempre più numerosi, riesce a raccogliere donazioni in tutto il mondo ma, soprattutto, aiuta gli uomini a prendersi cura della propria salute.
Molte sono infatti le vite che ogni anno vengono potenzialmente salvate grazie alle visite specialistiche gratuite messe a disposizione in tutti Ospedali durante il mese di Novembre che permettono una diagnosi precoce del carcinoma alla prostata.Mov_Found_New
Siamo ormai a metà di Movember, ed insieme ai baffi continuano a crescere anche le donazioni, che ad oggi, ammontano ad oltre 19 mln di $, come recita il conteggio sul sito ufficiale italiano www.movember.it.
E voi avete già donato?

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