Atalanta, potrebbe essere finita l’era Gasperini: “Siamo in caduta morale”

Tre sconfitte consecutive in campionato, eliminazione dall’Europa League e gioco totalmente distante a quello a cui siamo stati abituati. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini, durante questa stagione, sta vivendo un ridimensionamento importante. Non di ambizioni, perchè quelle sono sempre state le stesse del periodo d’oro nerazzurro. Lo stesso allenatore dell’Atalanta, ha usato parole importanti nei giorni scorsi per descrivere il momento della propria squadra. Gasp, ha parlato chiaramente di “caduta morale”. Ma cosa vuol dire? Quali sono le sensazioni da Bergamo?

Una stagione complicata, fine di un ciclo?

Può bastare una stagione complicata per parlare di fine ciclo? No, specialmente se stiamo analizzando ciò che riguarda l’Atalanta dei Percassi, sempre molto attenta agli equilibri. Ma attenzione, se fossero saltati proprio questi equilibri? A Bergamo qualcosa bolle in pentola e, in realtà, l’acqua si smuove da un paio di mesi. Gli infortuni hanno sicuramente condizionato il cammino della Dea (Zapata su tutti) ma il gioco iconico di Gasperini, quest’anno, è stato visto a tratti.

Atalanta molto spesso “normale”, addirittura in difficoltà nel finalizzare le poche conclusioni che arrivano. Qualcosa non va, e l’allenatore ex Juventus non è più considerato intoccabile a Bergamo, anzi. A gettare ulteriore benzina nel fuoco, lo stesso Gasperini nel post gara di Atalanta Verona: “Non siamo più la squadra di una volta. Facciamo fatica a far gol, siamo in una caduta morale”– tuonò l’allenatore. Parole pesanti, che sanno tanto di bandiera bianca pronta a sventolare. Del resto, il legame tra l’allenatore piemontese e la piazza sarà eterno, ciò che è stato fatto è importante. Ma i cicli passano e, un Gasperini tanto in difficoltà (in campo e fuori) non lo abbiamo mai visto.

Occhio al futuro, Dionisi in pole

Sensazioni, voci di corridoio, niente di più. Se il legame tra Gasperini e l’Atalanta fosse interrotto a fine maggio però, nessuna ne sarebbe sorpreso. Ma chi potrebbe prendere il suo posto? Quale allenatore porterebbe il tipo di calcio che piace tanto alla società nerazzurra?

Negli ultimi giorni, è uscito forte il nome di Alessio Dionisi come possibile erede alla panchina dell’Atalanta. Suggestione? Verità? Lo sapremo con certezza tra qualche settimana, ma una stagione senza qualificazione europea (a rischio anche la Conference) potrebbe suonare come una sentenza. L’Atalanta ha smesso di brillare, ma il futuro è ancora ambizioso. Con o senza Gian Piero Gasperini, oggi più che mai lontano dalla panchina del Gewiss Stadium.       



Marco Cavallaro