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Associazione CO.GE.U: da un concerto si esce senza voce, non senza vita

Ricordiamo tutti la triste notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018, quando a Corinaldo (AN) si è vissuta una vera e propria tragedia. Presso la discoteca Lanterna Azzurra, poco prima dell’arrivo di Sfera Ebbasta, che doveva esibirsi lì quella sera, alcuni individui avrebbero spruzzato dello spray al peperoncino causando il panico tra la folla. Nel tentativo di fuggire, le persone si diressero in calca verso l’uscita di emergenza, la quale si affacciava su un ponticello situato al di sopra di un piccolo fossato. Nella confusione generale, improvvisamente la balaustra del ponticello cedette e le persone precipitarono nel fossato l’una sull’altra. Il numero dei feriti fu davvero elevato e purtroppo si contarono anche sei vittime: Asia Nasoni, 14 anni, di Marotta; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandoni, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

Nasce il CO.GE.U.

La vicenda lasciò tutti quanti sconvolti e senza parole. In risposta a quei terribili fatti, il 18 gennaio del 2018 a Senigallia si è costituito un comitato spontaneo di genitori e adulti: il CO.GE.U (Comitato Genitori Uniti). L’obiettivo del comitato è stato da subito chiaro: perseguire una più ampia tutela della saluta fisica e psicologica di tutti i ragazzi, impegnandosi a promuovere un divertimento sicuro.

Da quel giorno il CO.GE.U, portando avanti numerosi progetti, è cresciuto sempre di più e quest’estate è diventato un’associazione aperta anche ai ragazzi a partire dai 15 anni. Oggi chiunque lo desideri può prendervi parte: per associarsi basta compilare il modulo disponibile sul sito ufficiale.

Un codice etico per il divertimento sicuro  

Il 17 giugno 2019, il CO.GE.U ha approvato un Codice Etico per l’intrattenimento sicuro, consegnato poi anche al ministro dell’interno Luciana Lamorghese. Questo prevede una serie di norme per garantire ai minori la possibilità di divertirsi in sicurezza. Da questo Codice Etico è stato realizzato il Manifesto del Divertimento in Sicurezza, realizzato in collaborazione con ScuolaZoo del gruppo Oneday, alla cui creazione hanno partecipato attivamente anche i giovani.

I ragazzi hanno infatti un ruolo centrale in questa realtà: sono parte attiva di qualsiasi iniziativa. Ad oggi su 50 membri, 20 sono giovani di un’età compresa tra i 15 e i 17 anni.

Il Manifesto, redatto in un linguaggio diretto ai giovani, pone l’attenzione su diversi temi tra cui per esempio la conformità degli spazi, la salubrità dell’ambiente, lo stop a droga e abuso di alcool, la tutela assicurativa. Si tratta in sostanza di un patto di corresponsabilità tra i gestori dei locali e i ragazzi. In particolare, i locali che scelgono di aderire al Manifesto e rispettare quindi tutte le norme ivi elencate, riceveranno un adesivo ADG che certifica che il posto è in linea con le regole del Codice Etico.

L’8XILFUTURO

Oltre al divertimento sicuro, il fine di questo progetto è non dimenticare chi ha perso la vita in quella tragica notte. Per questo l’8 dicembre 2019 sono stati organizzati tre momenti di riflessione: la mattina con le istituzioni, il pomeriggio in collaborazione con  Scuolazoo gruppo OneDay presso la discoteca Mamamia e la sera si è tenuto invece un concerto in piazza Garibaldi a Senigallia.

Quest’anno nonostante la pandemia, l’associazione CO.GE.U ha comunque trovato il modo per onorare questo giorno. Durante il mese di novembre è stato registrato un docufilm che sarà disponibile sulle piattaforme social e sui media a partire proprio da questa data. Il docufilm, diretto da Tommaso Luzi, mette in evidenza sia il lavoro fatto in questo anno che, soprattutto, il protagonismo, l’impegno ed il coraggio dei ragazzi dell’associazione:

Questi minori hanno vissuto in prima persona, sia la tragedia che tutta l’evoluzione che ne è scaturita in seguito. Hanno la loro opinione sull’intera vicenda e si sono spesi in prima persona per far sì che quanto avvenuto non riaccada e che al tempo stesso venga garantito il loro diritti al divertimento.

Il CO.GE.U è una realtà nata a seguito di una terribile vicenda, è la voglia di riscatto rispetto ai terribili fatti accaduti quella notte. I progetti che questa associazione ha intenzione di realizzare in futuro sono molteplici. Tra questi, come ci racconta Luigina Bucci, Presidente dell’associazione, c’è anche quello di rendere l’8 dicembre la giornata nazionale del divertimento in sicurezza.



Eleonora Corso