Angel è il nuovo singolo tratto dall’EP Essensuality di Vanessa Jay Mulder

Vanessa Jay Mulder, nata in Suriname, è cresciuta ad Amsterdam, (Paesi Bassi) è una cantante di grande esperienza. In Italia è stata vocalist per Raf e per Zucchero. Ha partecipato a diversi progetti artistici, prestando la sua voce inconfondibile in featuring dance e hip hop. Ha cantato al Pavarotti & Friends nella band di Zucchero e ha aperto il concerto di Lauryn Hill e Rita Marley al Metarock Festival a Pisa nel 2001. Il suo primo album da solista, “The butterfly experience”, è uscito ad ottobre 2017. L’album vanta la collaborazione, come autore, di Henry Padovani, fondatore e primo chitarrista dei mitici Police. Nel 2018 nasce l’idea di un nuovo progetto discografico, Essensuality, che esce a luglio 2019, anticipato dal singolo omonimo. Un lavoro che si è avvalso della produzione di Marco Olivi (Ghemon, Ex-Otago, Calibro 35, Mario Biondi)  e di nomi quali Tommaso Colliva (co-producer e co-autore) e Giovanni Versari (fonico di mastering), entrambi Grammy Awards, rispettivamente per produzione e per mastering dell’album Drones dei Muse. Last but not least, coproduttore, coautore e arrangiatore di tutti i brani insieme a Vanessa è Raffaele “Rabbo” Scogna che ha collaborato, tra gli altri, con Nic Cester, Ghemon.

Ora esce il nuovo singolo ANGEL un brano autobiografico che racconta l’artista e la sua autenticità senza veli nei confronti del pubblico.
In un momento buio della sua vita Vanessa ha fatto un incontro speciale. Un angelo, un vero angelo, ha bussato alla sua porta, è apparso nella sua vita infondendo in lei emozioni come forza, sicurezza e fiducia: le ha permesso di guardarsi con altri occhi e scoprire una luce che era da sempre in lei ma che fino a quel momento non era stata in grado di riconoscere.

Del resto, qual è il miglior angelo custode se non la fiducia in noi stessi?

Il brano è anche un videoclip realizzato da Alessandro Carrieri è una allegoria moderna di urban life, in cui lo stile e l’eleganza di Vanessa svettano in maniera esemplare. 

E c’è una nota finale romantica, da cui si evince che l’angelo può anche essere incarnato fisicamente da una persona reale, tangibile. Che sia esso il riflesso nello specchio, o persona altra, sta a noi trovarlo e riconoscerlo. 



redazione