A Terni una puzza “mortale” costringe gli abitanti a tenere le finestre chiuse

redazione

In #Instaworld, MONDO / redazione / Comments

L’estate è la stagione dell’anno solitamente più attesa, si può vivere all’aria aperta, respirare a pieni polmoni l’odore dei campi, delle sbocciature che rallegrano i nostri giardini riempendoli di essenze e colori, dove possibile, si sente l’odore del mare, della salsedine e nei boschi il profumo della frescura misto all’odore del sottobosco dopo il letargo invernale.

Questo, è quello che succede un po’ dappertutto, ammettiamo, che spesso l’uomo nella sua frenesia di successo, arriva quasi a trascurare la natura, nasce purtroppo, l’inquinamento. Si cerca di stabilire delle regole creando dei bacini di raccolta rifiuti quale la differenziata, mirata a proteggerci nel nostro cammino sulla terra, ma che dire ai poveri abitanti di Terni, quando pur attenti a non creare fenomeni invasivi alla logica del loro ambiante e nel rispetto della natura, sono costretti a vivere sigillati in casa, con rigorosamente tutte le porte ed infissi sbarrati a causa di un odore pestilenziale distribuito nell’aria.

Le abitazioni di strada Madonna del Monumento, sono al momento scarsamente vivibili.

Il motivo? Non si tratta di sciopero dei netturbini o di qualche incendio scellerato. No, succede perché, non oseremmo definirla una colpa, ma l’odore nauseabondo sprigionato da alcune bare abbandonate aperte nel cortile interno del camposanto, riesumate venerdì scorso e poi lasciate aperte provvisoriamente, rendono con i 30 gradi di temperatura attuali, l’aria pestilenziale.

Gli abitanti delle arie vicine alla zona cimiteriale, affermano che l’aria a tratti è impossibile da respirare. Molti si sono recati in ospedale affetti da forti mal di testa e mal di stomaco. La polizia municipale e i carabinieri ovviamente interpellati, hanno spiegato ai residenti l’origine del problema: manca il bidone all’interno del quale dovevano essere smaltite le bare, bidone che non verrà portato prima di questa settimana.

Non ci soffermiamo sul concetto del bidone, anche se molti dubbi ci attanagliano. Nel frattempo, l’aria attorno al cortile viene disinfettata come meglio si può, qualche sacco è stato messo a coprire le sfortunate salme. Tralasciamo il pensiero dei parenti dei defunti che si recano ad onorare i loro cari al cimitero, ma ricordiamo le caldi giornate estive dei poveri abitanti di Terni, dove l’odore di questa estate sarà difficilmente dimenticato.