Il mercato globale dei videogiochi raggiungerà un valore stimato pari a 219 miliardi di dollari nel 2025, confermando l’importanza di questo settore nell’intrattenimento e nell’economia digitale. Le previsioni indicano una crescita media del 4% annuo fino al 2028, segno di una dinamica costante che non mostra segnali di rallentamento. Il 2024 aveva già regalato un record, con il comparto che aveva registrato un incremento del 5%: un dato che non tiene conto delle vendite di hardware e delle entrate pubblicitarie, ma che mette in evidenza la forza trainante del software market e dei servizi legati al gaming.
Lo studio condotto da Bain & Company
Uno studio condotto da Bain & Company ha analizzato il comportamento di oltre 5.000 consumatori in sei Paesi: Stati Uniti, Brasile, Indonesia, Giappone, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. L’indagine ha fornito un quadro preciso delle abitudini dei giocatori, delle loro preferenze e delle aspettative verso i contenuti lanciati sul mercato. Dai dati raccolti emerge quanto segue: la partecipazione all’attività videoludica non è più centrata esclusivamente sul consumo di titoli, ma include sempre più spesso anche la creazione dei giochi indie da parte degli utenti stessi, e la frequentazione delle community online.
Un aspetto importante riguarda la diffusione dei cosiddetti giochi “piattaforma”, che crescono ad un ritmo compreso tra il 10% e il 20% annuo. Si tratta di prodotti che vanno oltre la semplice esperienza lineare, dato che propongono un ambiente interattivo in cui i giocatori trascorrono il proprio tempo non solo per giocare ma anche per socializzare, personalizzare e creare. Questa categoria si presenta oggi come il nuovo baricentro del settore, attirando anche investimenti notevoli da parte di sponsor e aziende.
Videogiochi e categorie: la situazione
I titoli AAA, ovvero le produzioni a grande budget, si trovano a fronteggiare una situazione complessa. I costi di sviluppo sono aumentati in maniera importante, mentre i margini di profitto tendono a ridursi. Questo squilibrio spinge le aziende a rivedere le strategie di lancio e distribuzione, con un’attenzione crescente verso la sostenibilità economica dei progetti. Il fenomeno ha aperto ampi spazi per gli sviluppatori indipendenti, che dal 2018 al 2024 hanno registrato una crescita del 22%. Gli studi di piccole dimensioni, dunque, oggi vanno per la maggiore.
Un’altra categoria che sta riscuotendo molto successo è quella dei gambling games direttamente da browser. Queste piattaforme specializzate in iGaming mettono infatti a disposizione alcuni grandi classici digitali di questa nicchia, come nel caso di Book of Dead, ovvero una delle slot online più famose e apprezzate. Un ulteriore accenno lo meritano i giochi UGC, ovvero i titoli generati direttamente dagli utenti, e che sono stati provati dall’80% dei gamers.
Inoltre, la metà dei creator dichiara di dedicare più tempo rispetto al 2024 alla realizzazione di mod, mappe, oggetti o interi scenari. Questo processo alimenta un circolo virtuoso: i giocatori diventano parte attiva del ciclo di produzione e contribuiscono a mantenere vivo l’interesse intorno ai titoli, prolungandone il ciclo di vita e aumentando le possibilità di monetizzazione. Un altro elemento di rilievo riguarda il successo del modello free-to-play, che ha modificato radicalmente la struttura dei ricavi.





