Zerocalcare al MAXXI di Roma, la rivoluzione attraverso i fumetti

Alice De Matteo

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Zerocalcare ci ha conquistati con “La profezia dell’Armadillo” qualche anno fa e ha continuato ad appassionare con “Kobane Calling“. Da poco è uscito il primo film ispirato proprio a “La profezia” e si è conclusa da poco la sua partecipazione anche al Lucca Comics di quest’anno, con l’ultimo volume “Macerie Prime”.
Zerocalcare ha creato un personaggio molto vicino al suo modo di essere, dalla periferia di Rebibbia alle paranoie quotidiane per il ritardo nella consegna dei lavori. Tra amici immaginari e reali, ci ha portato nella Roma di tutti giorni e nella vita di un giovane italiano tra la casa della madre e ripetizioni a bambini ben poco interessati allo studio.Zerocalcare è riuscito anche ad affezionare un vasto pubblico prontamente entusiasta per la semplicità con cui l’autore si propone, sia tramite i fumetti e i social, che a contatto con il pubblico.

La figura di uno Zercocalcare giovane partecipe al G8 di Genova al precariato da lavoratore trentenne, sono estratti del percorso della sua prima personale allestita al MAXXI di Roma (dal 10 novembre al 10 marzo) con il titolo Zerocalcare. Scavare fossati. Nutrire coccodrilli. 
La personale, realizzata in coproduzione con Minimondi Eventi, ripercorre la vita artista e non di Zerocalcare con la presentazione di tavole originali e un lavoro site specific per l’occasione. Importante è la divisione tematica in tre percorsi: Pop e Tribù, Resistenza e Politica, Non-Reportage.

Il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, nella sua iconica struttura, attualmente ospita anche le collezioni di Michele De Lucchi e Paolo Pellgrin. Con quest’ultimo ha avuto il piacere di parlare della sua percezione di storia in presentazione alla mostra perché, entrambi artisti, si fanno portavoci di una raffigurazione quotidiana (ed immediatamete storica) dei nostri giorni. 

Se vuoi leggere della mostra di Salvatore Ferragamo a Firenze, qui il link.

Info: MAXXI di Roma