L’Italia a Hollywood e Salvatore Ferragamo

Alice De Matteo

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Dal 24 maggio al 10 marzo 2019 il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze (Palazzo Spini Feroni) ospita la mostra L’Italia a Hollywood organizzata dalla stessa fondazione. L’interesse verso l’America nasce dall’esperienza personale di Ferragamo (1898-1960) che, emigrato italiano, fece successo oltreoceano per poi tornare in Italia e affermare il proprio marchio. Il brand oggi appartiene alla famiglia Ferragamo (mentre una parte è quotata in borsa) e produce ancora completamente in Italia i suoi prodotti. Dopo l’esperienza californiana (1915), Salvatore si spostò a Firenze (1927), senza fermarsi al suo paese natale nell’Irpinia. Nella città degli artigiani e degli artisti il produttore di boots diede estro alla sua passione per la lavorazione di materiali poveri ma importò l’attenzione per il benessere del cliente e l’accortezza dell’italianità percepita all’estero. Il grande riconoscimento di Salvatore Ferragamo fu il Neiman Marcus Award del 1947. In questa occasione avvenne l’incontro con Christian Dior che assistette alla premiazione della Scarpa Invisibile, come è raccontato nella sua autobiografia Il Calzolaio dei Sogni (1957).   

La mostra si propone di interrogarsi su come la grande emigrazione italiana del XX secolo abbia dato vita ad una forte comunità italiana ed italica nella West Coast. L’immagine dell’italiano all’epoca era caratterizzata dalla povertà, dal cibo mediterraneo, dall’immagine del mafioso ma anche dalla musica. L’attività musicale di molti italiani negli USA ha fatto la fortuna personaggi-mito come E. Caruso e L. Cavalieri che hanno dato un preziosissimo contributo al panorama musicale dei classici intramontabili. In particolare fu il canto partenopeo a codificare nell’immaginario comune il soggetto italiano immigrato. Oltre all’impegno nel genere lirico ci fu un forte contributo nella nascita della musica jazz, come studiato da Maddalena Tirabassi (direttrice centro Altreitalie) in occasione della mostra. Musica e melodie sono state un collante per gli italiani espatriati che sentivano il comune bisogno di ricordare la terra natia e l’esempio del successo di alcuni cantanti indusse poi molti alti artisti a spostarsi negli Stati Uniti. 

Il museo Ferragamo ospita anche permanentemente alcuni brevetti di modelli di scarpe di proprietà del brand di cui gli originali sono conservati all’Archivio di Stato di Roma. Alcuni dei disegni di Salvatore sono stati protagonisti di recente per un’edizione limitata annuale di riproposta dei modelli storici che hanno avuto un riscontro positivo presso il pubblico.