Whepstead Manor, la casa più infestata dell’Australia

Oggetti  che si spostano, macchie che inspiegabilmente appaiono e poi scompaiono, capelli tirati da mani invisibili, l’immagine di un uomo che appare in uno specchio, un ragazzo in piedi fermo sulle scale e un profumo femminile che invade certe stanze. Non è l’insieme degli ingredienti di un horror movie ispirato a una storia di fantasmi. Questi sono fatti realmente accaduti, storie vere raccontate da varie persone che hanno avuto la sfortuna di transitare in una delle case più infestate dell’Australia. Benvenuti a Whepstead Manor!

LE ORIGINI DI WHEPSTEAD MANOR

Le origini di quest’antica dimora risalgono al 1840, quando gli esploratori Robert Dixon e James Warner, realizzarono un censimento di quelle terre che sarebbero state poi denominate Wellington Point, nel Queensland australiano. Quelle terre furono successivamente acqusitate dai coloni europei che si stabilirono nella zona. Tra questi vi era anche il capitano inglese Louis Hope. Proprio qui nel Queensland decise di costruire uan grande dimora che ribattezzò  con il nome di “Ormiston”. Al suo ritorno in Inghilterra nel 1870, tutti gli appezzamenti vennero rilevati da Gilbert Burnett. Intravendendo il potenziale economico di tutta Wllington Point, realizzò una numerosa serie di mulini. Tuttavia, realizzò anche la sua nuova residenza: Fernbourne.

Fonte: www.redlandcitybulletin.com.au

DA FERNBOURNE A WHEPSTEAD MANOR

E’ cone Gilbert Burnett che prende avvio la vera storia di Whepstead Manor. Nel 1889, infatti, Gilbert Burnett si trasferisce finalmente nella sua nuova residenza, una casa di 150 metri quadrati che chiamò Fernbourne. Ma accanto a questa residenza, decise di costruire una nuova casa a cui diede lo stesso nome. Così, per distinguere i due edifici, decise di cambiare il nome al primo che venne ribattezzato Whepstead Manor.

WHEPSTEAD MANOR: DA OSPEDALE A RISTORANTE

Burnett lasciò la residenza nel 1891, vendendo la proprietà. Whepstead Manor venne così venduta e trasformata in un ospedale, il “Bayview”. L’edificio ospitò un nesocomio fino al 1960, quando divenne una casa di riposo per anziani. Ma i cambiamenti per Whepstead Monor non erano finiti. Chiusa la residenza, dal 1973 la residenza iniziò a passare di proprietario in proprietario fino a diventare un ristorante. Ed è proprio da questo momento in poi che iniziarono i fenomeni paranormali.

WHEPSTEAD MANOR E I SUOI FANTASMI

I proprietari, il personale e gli ospiti che si sono trovati negli anni a passare del tempo in quella che fu la vecchia casa padronale di Burnett riferiscono, all’unanimità, di strani a misteriosi avvistamenti che sembrano aver luogo tra quelle mura. Testimoni hanno riferito della strane apparizioni di due bambini, di cui uno zoppicante, di una giovane donna e un terzo individuo più ostile. Si tratta probabilmente dei due figli di Gilbert Burnett. L’umo, infatti, ebbe quattro bambini, due maschi e due femmine, ma non tutti ebbbero la vita facile. La figlia minore, infatti, scomparve misteriosamente senza lasciar traccia, mentre uno dei due maschi, malato di poliomelite e per questo zoppo, morì a causa della malattia. Per quanto riguarda la donna, invece, sembra che si tratti della moglie di Gilberts. La sua apparizione, preannunciata da un forte profumo di lavanda, lo stesso che amava indossare in vita, apparirebbe soprattutto nella zona delle cucine.

L’UOMO NELLO SPECCHIO E I POLTERGEIST

A destare maggiormente terrore è, tuttavia, il fantasma inquietante di un uomo che appare in soffitta. Le persone che lo hanno visto l’hanno descritto come un individuo molto alto, magrissimo, e con un cappello in testa, che appare e scompare misteriosamente. Ma non è tutto. Lo stesso uomo, poi, si divertirebbe ad apparire negli specchi di casa e nelle finestre, spaventando gli incauti ospiti. Accanto alle strane e terrificanti apparizioni, sono stati riportati fenomeni di poltergeist, ovvero  il presunto movimento improvviso di oggetti. Diversi testimoni riportano accensioni improvvise di candele da parte di entità invisibili, macchie che appaiono e scompaiono sul tappeto, mani invisibili che tirano i capelli e oggetti che vengono scagliati nel nulla. Insomma, il classico cliché che fa di Whepstead Manor la casa più infestata di tutta l’Australia!



redazione