Vietato fumare all’aperto: si rischiano multe da 400 euro per violazione del Dpcm

Se Mary Poppins avesse dovuto scrivere almeno uno dei tanti Dpcm del premier Conte, avrebbe sicuramente preso spunto dalla sua mitica borsetta, ovvero, dentro c’è proprio di tutto per salvare il nostro amato paese dalle grinfie del brutto Covid e non solo. Dall’arcobaleno di colori delle varie regioni, dai mille divieti ed autocertificazioni per ogni cosa, anche per chi fuma all’aperto sembra siano in arrivo guai. Si può fumare all’aperto, ovvero abbassando la mascherina, quindi trasgredendo quanto previsto nel Dpcm? Sembra di no, a quanto pare una sigaretta, in tempi di pandemia, può costare molto cara. Abbassando la mascherina per fumare, infatti, si rischiano multe da 400 euro per violazione del Dpcm che ha imposto l’uso del dispositivo di protezione individuale sempre all’aperto. 

Il Dpcm firmato da Giuseppe Conte il 7 ottobre scorso non cita il consumo di tabacco fra le ragioni per cui si può abbassare la mascherina in pubblico, ma solo quello di bevande e cibi, e sempre nel rispetto del distanziamento sociale. Pertanto, i fumatori di tabacco tradizionale o di sigarette elettroniche rischiano multe molto salate quando si consentono il vizio in luogo pubblico: com’è ovvio, bisogna scegliere fra aspirare e indossare correttamente la mascherina.Due casi molto simili si sono verificati a novembre a Genova e a Pavia. Due ragazze lavoratrici, durante un’isolata pausa sigaretta, hanno ricevuto una multa da 400 euro. Se il Dpcm non è esplicito, diversi enti locali hanno disciplinato in modo più o meno rigido il fumo all’aperto nei casi in cui ci sarebbe l’obbligo di indossare il dpi. 

Giovedì 12 novembre le Regioni Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno emanato un’ordinanza condivisa che, fra le altre cose, prevede la possibilità di abbassare la mascherina per fumare. Le tre ordinanze gemelle ribadiscono, tuttavia, l’obbligo di mantenere la distanza di 1 metro con le altre persone. Di diverso avviso sono le amministrazioni di Lazio e Campania, Regioni che hanno imposto prima del Governo – rispettivamente il 3 ottobre e il 24 settembre – l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, e che nelle ordinanze non citano mai il consumo di tabacco o il fumo di sigaretta elettronica. Il riferimento all’esplicito divieto è stato fatto invece in alcuni Comuni della Campania, come Francolise e Giugliano in Campania. In provincia di Benevento, a Sant’Agata de’ Goti, sono state sanzionate ben sette persone, colte in flagrante con la sigaretta in mano: 400 euro di multa ad ognuno. Insomma, né il divieto esplicito di abbassare le mascherine per fumare né il permesso possono dare una chiara indicazione al fumatore sul comportamento da adottare.

Per questo, consigliamo ai lettori fumatori di controllare se il proprio Comune o Regione si è espresso di recente sulla questione. In ogni caso, è bene trovarsi un luogo appartato, dove non passa gente, mantenendo le distanze fra i fumatori anche se conviventi. Ricordiamo, infine, che solitamente l’interpretazione delle regole anti-COVID è più rigida dove il numero di contagi è più allarmante. Anche se questo, al momento, potrebbe valere per l’intero territorio italiano.



Alessandra Filippello