Fonte: Avvenire

Vaccini drive in a Milano, una questione di priorità

Con il termine drive in, secondo la definizione di Oxford Language, si designa un “luogo pubblico (per lo più cinema o ristorante) attrezzato in modo che i clienti possano accedervi con la propria macchina ed usufruire dei servizi che esso offre rimanendo a bordo del veicolo”. Sarebbe opportuno soffermarci sulla parentesi, perché purtroppo al giorno d’oggi questi due luoghi – cinema e ristoranti – rappresentano nel vero senso della parola una parentesi lontana.

Il 2020, l’anno dell’emergenza sanitaria da Covid-19 non solo ha cambiato le nostre abitudini, ma anche il nostro modo di pensare al significato delle parole.

Infatti, ha costretto tutti ad associare un termine come lo è drive in, che prima si riferiva quasi esclusivamente a momenti di riposo, al virus stesso.

Si è parlato molto di tamponi drive in, da marzo 2021 tale possibilità si estende anche ai vaccini

Si tratta del Drive Throug di Milano, situato al parco del Trenno, luogo in cui a partire dal 15 marzo 2021 si è inaugurata, come si legge su Rainews, una vera e propria catena di montaggio volta a eseguire come primo obiettivo, duemila vaccini al giorno.

Fonte: Lecco notizie

L’obiettivo dovrà essere raggiunto gradualmente. Si inizierà, quindi, con 600 somministrazioni drive in al giorno sino ad arrivare a numeri più alti, per raggiungere la vaccinazione di massa.

La Lombardia, una delle regioni più soggette alla zona rossa ha vissuto in prima fila i danni che questo virus ha causato. Non può, allora, permettersi di perdere altro tempo.

Si è deciso di agire per il bene della comunità lombarda in primis, affinché questo grande centro possa essere d’esempio per tutta Italia.

L’aera drive in, nata come postazione di screening per effettuare i tamponi, è stata attrezzata anche a svolgere l’attività di vaccinazione.

Gli orari predisposti per la somministrazione del vaccino vanno dalle 8:30 alle 17:30 dal lunedì al sabato. Orari in cui forze dell’ordine e personale sanitario lavoreranno all’unisono per assicurare efficienza e sicurezza.

Un esempio “dell’evoluzione di questa attività, che sempre più andranno verso l’evoluzione di altri  poli vaccinali”, come affermato durante l’inaugurazione del drive in, dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Fonte: La presse

Vaccino drive in, cinque minuti per essere sicuri: un’idea presto interrotta

Ai cinque minuti di somministrazione in auto del vaccino, gli esperti ne hanno aggiunto altri 15, qualora ci fossero effetti collaterali da dover attenzionare, però, fuori dal veicolo.

Un polo d’eccezione, ben attrezzato e soprattutto ben gestito dai medici militari. L’obiettivo è quello di rappresentare un’enorme possibilità per sconfiggere in tempi breve il virus.

L’obiettivo di duemila vaccini è stato creato per poter presto arrivare a superarlo, attraverso la famosa immunità di gregge.

Infatti, erano state predisposte due delle dieci linee drive in, per i vaccini. Si doveva cominciare con gli insegnanti attraverso la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Tuttavia, la sospensione in attesa di verifiche da parte dell’EMA (European Medicines Agency) ha bloccato l’intera area per qualche giorno.

L’incertezza sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca ha frenato la prima grande fase del parcheggio drive in.

Il parco Trenno, in quelle giornate di stop, continuava a riempirsi di code di gente, purtroppo lì solo per effettuare il tampone e non per ricevere il vaccino.

Tre giorni di campagna vaccinale sospesi per effettuare le giuste verifiche di correlazione tra il vaccino in questione e i vari casi di trombosi, ultimamente registrati a seguito della somministrazione.

Quello che doveva essere, secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “l’inizio della fine di questa battaglia”, si è subito dopo la sua inaugurazione trasformato in emergenza, un’altra crisi che stavolta riguardava un vaccino che era pronto ad essere somministrato alla comunità dei docenti delle scuole.

Fonte: rete8.it

Alcuni vaccini erano stati ritirati, è vero, ma il drive in continuava ad operare in attesa di nuove disposizioni

Disposizioni, arrivate fortunatamente, in data 18 marzo, quando la questione è stata definitivamente risolta.

“Questo è un vaccino sicuro ed efficace e i suoi benefici e la protezione delle persone dal Covid-19 e dai rischi associati e ospedalizzazioni superano i possibili rischi”. Così come dichiarato dalla direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per i medicinali, Emer Cooke.

A prescindere dagli imprevisti – legittimi quando vi è in gioco la   la sicurezza comune – a cui è soggetta la campagna vaccinale, la grande determinazione che ha portato alla costruzione di quest’area non si arresterà facilmente.

Sono state, inoltre, create delle liste di riserva per vaccinare ed evitare sprechi, qualora la persona che doveva ricevere il vaccino risulti assente.

Passo dopo passo, si raggiungeranno tutti gli obiettivi prefissati da tempo. Uno tra tutti: sconfiggere il covid-19, e il vaccino è l’arma più potente al momento.

Fonte: governo.it

In occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, 18 marzo 2021, il presidente del consiglio Mario Draghi ha, tra le altre cose affermato:

“Il governo – e lo sapete bene – è impegnato a fare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile. Questa è la nostra priorità”.

 



Giulia Grasso