Un topolino di campagna mangia foglie di cannabis e sviene

Marijuana, ganja, pot, kif, hemp: ecco alcuni degli trecento nomi diversi con cui è conosciuta nel mondo la cannabis. Una delle più antiche piante psicoattive conosciute dall’umanità, è originaria delle regioni dell’Asia Centrale. Tuttavia, durante i secoli si è diffusa praticamente ovunque, superando ogni tipo di avversità ambientale. Se ai tempi antichi,  il raccolto della cannabis, largamente impiegata per la fibra, costituiva occasione d’incontro e di festa per molte persone ed assumeva i tratti di una cerimonia culturale e religiosa, l’uso che se ne fa oggi è molto diverso. Dalle riconosciute proprietà terapeutiche, la coltivazione delle cannabis in molte parti del mondo è perfettamente legale. Un esempio è il luogo in cui è avvenuta la storia che vi stiamo per raccontare.

Fonte: www.105.net

Ci troviamo in Canada, precisamente a New Brunswick. Colin Sullivan è un coltivatore di cannabis, imbattutosi in uno strano caso. Per due giorni, infatti, ha visto un piccolo topolino di campagna godersi le piante che lui, legalmente come previsto nel Paese, coltiva. Ma non sapeva quali effetti le foglie potessero avere sul roditore. Dopo due giorni passate a sgranocchiare, il piccoletto dopo un po’ è stramazzato a terra sotto l’effetto della pianta. Quando l’ha visto privo di sensi, l’uomo ha deciso di sottoporlo a un piano di disintossicazione “home-made”: lo ha messo in un contenitore dove lo ha lasciato dormire in santa pace. Poi quando ha visto risvegliarsi, l’uomo gli ha dato una foglia di cannabis al giorno riducendo il dosaggio in maniera da abituarlo lentamente a fare a meno di quella sostanza.

Fonte: www.lastampa.it

Ci sono voluti una decina di giorni per liberarsi dall’effetto della cannabis e riprendersi totalmente. Ma dopo più di una settimana finalmente, il topolino di campagna è stato rimesso in libertà. “Forse sono stato io ad aprire la tua gabbia, ma sei stato tu a liberarti. E’ stata lunga amico mio, finché non ci rivedremo”, ha dichiarato commosso Collin. Insomma, dopo più di dieci giorni di “terapia”, il piccolo roditore è potuto ritornare alla sua vita di sempre e gettarsi alle spalle questa brutta avventura. Avrà imparato la lezione?



Catiuscia Polzella