Taste of Roma 2017 – Il festival annuale degli chef

Si è conclusa la sesta edizione di Taste of Roma, il festival annuale degli chef che celebra l’alta cucina romana e i suoi protagonisti. L’evento si è tenuto anche quest’anno presso i magnifici giardini Pensili dell’Auditorium del parco della musica, lo straordinario centro musicale progettato da Renzo Piano che contribuisce ad arricchire il già immenso patrimonio della Città Eterna.

La formula scelta dagli organizzatori prevedeva la presenza di 15 chef stellati romani, una grande occasione per avvicinarsi ai grandi chef, incontrarli dal vivo e assaggiare la loro idea di cucina, espressa in 4 portate a un costo accessibile a tutti. Già solo a leggere i nomi veniva la qualina in bocca!
Adriano Baldassarre – Tordomatto
Alba Esteve Ruiz – Marzapane Roma
Alessandro Narducci –  Acquolina
Angelo Troiani – Il Convivio Troiani
Cristina Bowerman – Glass Hostaria
Daniele Usai – Il Tino
Fabio Ciervo – La Terrazza dell’Eden
Francesco Apreda – Imago all’Hassler
Giulio Terrinoni – Per me
Heinz Beck – La Pergola-Hotel Rome Cavalieri
Kotaro Noda – Bistrot 64
Luigi Nastri – Stazione di Posta
Massimo Viglietti – Enoteca al Parlamento
Roy Caceres – Metamorfosi
Stefano Marzetti – Mirabelle Hotel Splendide Roya.

L’evento è stato un grande successo di pubblico, infatti l’organizzazione ha cercato ancora di più di migliorare l’evento, creando un ambiente sempre più coinvolgente e travolgente, grazie anche ai tanti eventi collaterali, e puntavano a superare il record di visitatori segnato l’anno precedente(28.000). Ecco allora una disposizione più ariosa con un maggior numero di sedute a disposizione, file che scorronevano senza intoppi, il tutto reso ancora più festoso dagli chef si divertivano a servire al banco, chiamando i numeri a gran voce pronti a far gustare i loro celebri piatti. Anche quest’anno è stata utilizzata e molto apprezzata l’idea di pagare con la Card sesterzi, richiamando così l’antica moneta romana (1 Sesterzio = 1 Euro).

Ogni cucina proponeva 4 piatti, e per festeggiare i 15 anni di attività dell’Auditorium Parco della Musica, il quarto piatto, il piatto speciale (costo 10 euro) era ispirato dalla musica unendo così in un grande connubio l’arte culinaria con l’arte musicale.

Tra i tanti piatti proposti dagli chef, ricordiamo il menu esotico di Roy Caceres che lasciandosi ispirare dalle cucine del mondo, ha creato il Napoli-Messico A/R con emulsione di gamberi e chicaron di grano allo Yuzu, mandorle e camomilla. Il tema dell’incontro di culture culinarie diverse è stato adottato anche da Gigi Nastri che proposto il Vitello tonnato dopo un viaggio in Giappone dove è stato utilizzato il brodo di soia. Uno degli stand con più fila è stato ovviamente quello di Heinz Beck celebre chef del ristorante La Pergola che ha stupito i palati dei visitatori con  un Cremoso di mozzarella con crudo di gambero rosso, infuso di melone e prosciutto crudo Ruliano, una Tartare di ricciola con caviale Calvisius su cetriolo e mela, gli Spaghetti tiepidi ai frutti di mare su spuma di prezzemolo e rughetta con bottarga di muggine, e come dolce una Variazione di cocco, banana e lime.

Ma a Taste of Roma è stata solo un’occasione per provare piatti prelibati, collateralmente sono stati organizzati tantissimi eventi durante la manifestazione come scuole di cucina (degustazioni, showcooking e laboratori), tutti gratuiti e aperti a chiunque avesse voluto mettersi alla prova. Tra questi le scuole di cucina organizzata da Elettrolux, leader globale nel settore degli elettrodomestici per cucina nonchè partener dell’evento.

Il Birrificio Angelo Poretti  è stato protagonista di una serie di appuntamenti di degustazione dove i Beer Expert del Birrificio hanno insegnerato ai partecipanti semplici ed efficaci tecniche di abbinamento cibo-birra, grazie a un percorso di assaggi con formaggi, salumi e pesce accompagnati alle birre dello storico Birrificio Angelo Poretti che vanta una storia da ben 140 anni.

Taste of Roma è stato questo e tanto altro, un grandissimo evento riuscito in tutto e per tutto. Noi di SocialUp vi consigliamo vivamente di prenderne parte l’anno prossimo, per la VII edizione.



Umberto Palazzo