“Shakespeare and Company”: una magica libreria nel cuore di Parigi

In #CulturalMente by redazioneLeave a Comment

Di Silvia Vassallo  per Social Up!

Esiste un posto, nel quartiere latino di Parigi, all’ombra dell’Île de la Cité e della monumentale cattedrale di Notre Dame, in cui il tempo sembra essersi fermato, come in una pittoresca immagine da cartolina: stiamo parlando della storica libreria “Shakespeare and Company”.

Situata al 37 di rue de la Bûcherie, la libreria sembra nascosta dalla frenesia della capitale francese ogni anno visitata da milioni di viaggiatori, molti dei quali, probabilmente, non conoscono questo piccolo tesoro o vi si imbattono solo per caso.

Eppure, tutti gli amanti della letteratura (ma non solo!) dovrebbero inserirla fra le mete del proprio taccuino di viaggio.

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“Shakespeare and Co”, esterno

Innanzitutto, per la ricchissima storia che si cela dietro la sua fondazione: l’attuale libreria, infatti, prende il nome dalla più celebre “Shakespeare and Company”, che fu aperta dall’americana Sylvia Beach il 17 novembre 1919 al numero 8 di rue Dupuytren, per poi essere trasferita, nel 1921, al 12 di rue de l’Odéon, dove rimase fino al 1941, anno in cui chiuse i battenti a causa dell’occupazione tedesca di Parigi.

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Sylvia Beach con James Joyce

Nel corso degli anni che precedettero alla sua chiusura, la “Shakespeare and Company” divenne il ritrovo letterario di autori quali Jean Prévost, Francis Scott Fitzgerald, Paul Valéry, André Gide, Ernest Hemingway. Addirittura lo scrittore inglese James Joyce vi era praticamente di casa, creando un vero rapporto di amicizia con la titolare.

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George Withman

 Fu George Withman, nel 1951, ad aprire l’attuale libreria sulla rive Gauche di Parigi, con il nome di “Le    Mistral” che però, alla morte di Sylvia Beach nel 1964, venne cambiato in suo onore proprio in “Shakespeare and Company”. E anche la nuova “Shakespeare and Company” è stata per anni crocevia di scrittori e poeti parigini della “beat generation”, soprattutto durante gli anni Cinquanta.

Al giorno d’oggi, la libreria è gestita dalla figlia di George Withman, Sylvia, e propone un universo infinito di volumi e libri in lingua inglese, sia nuovi che usati, che Whitman accumulò nel corso degli anni. E poi scaffali che arrivano fino al soffitto, scale, tappetti orientali, poltrone, tavolini, e perfino una vecchia sala lettura dove un tempo si rifugiavano scrittori in cerca di ispirazione: questa è l’atmosfera magica e surreale che si respira all’interno del bookshop, e, anche se non siete degli amanti dei libri o non siete interessati ad acquistarne in lingua inglese, vi sembrerà quasi di “dialogare” con tutti i grandi personaggi che qui si sono fermati.

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“Shakespeare and Company”, interni

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Oltretutto, la “Shakespeare and Company” è un posto sempre vivo e attivo, inserito a pieno nella modernità, che offre regolarmente eventi straordinari come il “Sunday Tea”, presentazioni di libri, letture poetiche ed incontri con scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

E’ proprio su questo incontro fra passato e presente, fra arte e vita, che si fonda il segreto della “Shakespeare and Company”, piccola grande testimone dell’immensità della nostra storia e della nostra cultura, che, proprio come questa libreria, vanno protette e custodite gelosamente.

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